Paesaggio, un grande patto di collaborazione tra le istituzioni

By Redazione

Firenze, 15 Dicembre 2007 – «La tutela del patrimonio paesaggistico di un territorio non può essere gestita da un solo livello istituzionale, escludendo gli altri, ma
è necessario trovare un canale solido e stabile di cooperazione tra Regione, enti locali, Stato e organismi internazionali.

Diamo vita a un grande patto di collaborazione tra le istituzioni, che coinvolga tutti i livelli, quello nazionale, internazionale, regionale e locale». Questa la proposta lanciata
stamani dal presidente Claudio Martini, all’apertura della quinta conferenza nazionale dei 41 siti italiani patrimonio dell’Unesco che si svolge in Palazzo Vecchio.

«La Toscana – ha proseguito il presidente Martini – si è sempre impegnata nella costruzione di relazioni internazionali perché la tutela paesaggistica fosse gestita non in
una visione provincialistica, ma di più ampio respiro. E ha le carte in regola. Lo dimostrano alcune delle tappe di un percorso significativo che hanno proprio in Toscana e a Firenze il
proprio baricentro: dalla firma nel 2000 della prima Convenzione europea del paesaggio, alla costituzione della Rete europea delle regioni per il paesaggio e quella delle università che
hanno scelto Firenze come sede, nella Villa Medicea di Careggi, fino alla firma nei mesi scorsi col Ministero dei beni culturali del Codice del paesaggio».
«Essere un sito Unesco, e la Toscana ne ha 6, implica – ha detto ancora Martini nel suo saluto – onori, ma anche oneri e responsabilità. La più importante è quella di
coniugare la tutela e conservazione del territorio con il dinamismo e lo sviluppo delle sue comunità».

Lorenza Pampaloni

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