Passante Nord, interviene Venturi: «Ora basta primogeniture»
12 Dicembre 2007
Bologna, 10 Dicembre 2007 – In riferimento all’approvazione in Commissione alla Camera dell’emendamento che stanzia le prime risorse in Finanziaria per la progettazione del Passante
Nord, trasmettiamo la seguente dichiarazione del vice presidente della Provincia, Giacomo Venturi.
“L’emendamento l’avevamo proposto noi ed era già stato anche ipotizzato il percorso che avrebbe portato all’inserimento delle risorse in Finanziaria.
Allo stesso tempo avevamo chiesto a tutti i parlamentari bolognesi un impegno – al di là degli schieramenti – per portare a casa questo risultato. Per cui merito all’onorevole Gianluca
Galletti di avere raccolto questo appello ed essersi impegnato in tal senso. Poi però basta primogeniture, anche perché senza il voto della maggioranza nessuna iniziativa
pro-Passante avrebbe avuto successo.
Certo che se l’impegno da parte del centrodestra bolognese e dei suoi parlamentari fosse stato espresso quando il ministro Lunardi (Governo Berlusconi) firmò l’Accordo procedimentale con
le istituzioni locali bolognesi, o nelle Finanziarie successive, questo “segnale positivo” sul Passante Nord avremmo potuto registrarlo molto prima. Lo stesso si può dire sulla
Metrotranvia, visto che gli amici dello schieramento di Galletti continuano a chiedere il Passante Sud sotto la collina e il referendum contro una infrastruttura fondamentale per la
città.
Non si tratta quindi di zittire o convincere i dissidenti dell’uno o dell’altro schieramento, ma di lavorare per far prevalere gli interessi della collettività su quelli di parte. Se
Galletti si vuole appuntare una medaglia faccia pure, ma poi si adoperi, assieme a tutti i parlamentari bolognesi, a fare arrivare in porto l’emendamento nelle votazioni finali della Camera e
del Senato.
L’impegno della nostra amministrazione sul progetto del Passante Nord, così come sul Servizio ferroviario metropolitano, è noto a tutti e ci è riconosciuto da tutti.
Abbiamo sempre lavorato seriamente e con determinazione, al punto che se il Passante è diventato la “soluzione” su cui concentrare gli sforzi di tutti è grazie soprattutto al
lavoro capillare e costante che come Provincia abbiamo condotto. Non abbiamo bisogno di queste sollecitazioni e se anzi il Passante non è caduto nel dimenticatoio o non è finito
tra le promesse non mantenute è proprio perché anche quando i risultati non sembravano darci ragione e gli amici di Galletti ci invitavano alle dimissioni, non abbiamo mai smesso
di credere che avremmo raggiunto il risultato prefissato. Ora con lo stesso impegno lavoriamo per ottenere dall’Unione europea quel parere positivo all’affidamento diretto dell’opera ad
Autostrade che potrebbe definitivamente sbloccare e accelerare l’iter del Passante nord”.






