Martini: «il Veneto è la massima ambizione per la sanità italiana»

By Redazione

Veneto, 7 Dicembre 2007 – «Sono qui oggi per inquadrare nel sistema della sanità regionale le nuove strutture del V lotto dell’ospedale San Bortolo di Vicenza, un progetto
che conferma la qualità delle prestazioni che sappiamo erogare e l’innovazione gestionale che siamo in grado di assicurare ai cittadini.

La testimonianza dei percorsi di eccellenza che riusciamo a garantire per la terapia, la cura, la diagnosi. La dimostrazione dell’innovazione tecnologica, della modernità dei luoghi di
ricovero, della professionalità di medici ed infermieri». Così ha parlato l’assessore alle Politiche sanitarie, Francesca Martini, all’inaugurazione stamattina del V lotto
dell’ospedale San Bortolo di Vicenza: 7.000 metri quadrati, 5 unità operative, un eliporto, una sezione rinnovata con 26 posti letto per la terapia intensiva, 12 posti letto per le
degenze private, con un investimento di 44.700.000 euro.

Spiega Martini: «visitando il San Bortolo ho trovato conferma dell’attuazione dei punti cardine del mio mandato: la centralità del paziente, l’umanizzazione delle cure, la
continuità assistenziale. Voglio ricordare qui che con i codici di priorità di tutte le prestazioni e con l’istituzione del Cup manager si rinnova il patto fiduciario siglato con
i veneti in nome della trasparenza, della certezza dei tempi delle prestazioni, della personalizzazione del percorso di cura. La sanità veneta resta per questo la massima ambizione per i
cittadini italiani. Per il futuro si dovrà continuare a lavorare per il controllo, la qualità, la quantità, la differenziazione e l’elevazione dell’offerta». Conclude
Francesca Martini: «le tre indicazioni che mi sento di suggerire alle Aziende sanitarie venete sono la protezione massima del paziente al momento del ricovero e della dimissione, la
certezza della continuità assistenziale una sempre migliore umanizzazione delle cure».

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