Nasce 'TIN toscane on line', l'archivio dei prematuri
7 Dicembre 2007
Toscana – Programmare meglio i servizi ostetrici e neonatali: è l’obiettivo che si propone l’istituzione dell’archivio regionale dei neonati gravemente prematuri, “TIN Toscane
On-line”, deciso dalla giunta regionale su proposta dell’assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi. Negli ultimi anni in Toscana, così come in altre regioni italiane ed in altri
Paesi, vi è un aumento costante del fenomeno della nascita pretermine (a meno di 37 settimane di età gestazionale) e gravemente pretermine (a meno di 30-32 settimane di età
gestazionale). I nati gravemente pretermine sono aumentati in Toscana da 671 (2000- 2002) a 758 (2003-2005). Per il prossimo futuro si prevede un’ulteriore crescita del fenomeno che è
associato, tra l’altro, ad un’elevata età materna al parto, al ricorso alla fecondazione assistita, all’aumento delle donne straniere che partoriscono nelle strutture pubbliche della
Toscana.
La prematurità e le condizioni correlate rappresentano la prima causa di mortalità infantile: nel triennio 2003-2005 sono responsabili di oltre il 40% dei morti nel primo anno di
vita in Toscana.
Nella sua forma grave è associata all’insorgere di numerose patologie sia a breve che a lungo termine, con danni che vanno da disabilità importanti come la paralisi cerebrale, il
ritardo mentale, la broncodisplasia, la cecità e la sordità, a disabilità media e lieve con problemi della sfera motoria e posturale, riduzione delle abilità
cognitive, linguistiche e scarsa performance globale dell’apprendimento scolastico, problemi emotivi, relazionali e disturbi del comportamento. Una migliore conoscenza degli esiti a breve e a
lungo termine, una loro associazione con livelli di cura e modalità assistenziali, e una comparazione tra i diversi punti nascita potrebbe essere utile per il miglioramento
dell’assistenza neonatale e pediatrica di questi bambini.
«Nei mesi scorsi – spiega l’assessore Enrico Rossi – ho chiesto alla Commissione regionale di bioetica di approfondire una riflessione su questo aspetto particolarmente delicato
dell’assistenza sanitaria. I progressi tecnici spostano con tale rapidità i confini della medicina moderna da rendere assolutamente necessario giungere in tempi ragionevolmente brevi
alla definizione di linee guida e indirizzi comportamentali sulle cure perinatali nelle età gestazionali estremamente basse, per sostenere sia le famiglie coinvolte sia i professionisti.
La Commissione, accogliendo le raccomandazioni presentate da un gruppo di lavoro universitarioospedaliero fiorentino, ha sottolineato la necessità di sostenere la ricerca epidemiologica
su questo tema. Da qui la nascita dell’archivio che ci permetterà di monitorare costantemente la situazione e di compiere le scelte opportune». L’archivio on line, che sarà
gestito dall’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer in collaborazione con l’Osservatorio di Epidemiologia dell’Agenzia Regionale di Sanità, conterrà informazioni sui bambini con
età gestazionale inferiore a 30 settimane e di peso alla nascita molto basso (dai 1500 grammi in giù), integrandole con ulteriori notizie utili per la programmazione dei servizi
ostetrici e neonatali: dimensione dell’evento nascita gravemente pretermine e caratteristiche della popolazione materna (sociodemografiche, residenza, fecondazione assistita, complicanze della
gravidanza); accesso alle cure (trasporto in utero, neonatale di emergenza, back-transfer) e organizzazione dell’assistenza nei singoli centri; tipologia e qualità dell’assistenza
ostetrico-neonatale; complicanze ed esiti durante il ricovero e alla dimissione. I punti nascita interessati sono le terapie intensive neonatali (TIN) delle 4 Aziende Ospedaliero Universitarie
e i punti nascita di secondo livello che assistono questi neonati.
Susanna Cressati




