Giovani all'estero, Toscana premiata per le migliori politiche
1 Dicembre 2007
La Regione Toscana è la più attenta nel panorama italiano sulle politiche giovanili per i corregionali all’estero, è questa la motivazione del premio che il segretario
generale Alberto Sera e la coordinatrice Laura Garavini hanno consegnato oggi a nome della Uim (Unione italiani nel mondo) al presidente Martini nel corso di un incontro tenuto a Firenze nella
sede di Palazzo Bastogi.
Proprio la Uim, associazione che opera da oltre 10 anni nella promozione dei diritti degli italiani nel mondo, ha realizzato nel 2007 un’indagine comparativa sulle politiche delle 20 regioni
italiane nei confronti dei corregionali all’estero. Ed è stato sulle risultanze di questa indagine, che è stata presentata nel luglio 2007 a San Rossore nel corso della 3°
conferenza mondiale dei giovani Toscani all’estero, che adesso è giunta la decisione del riconoscimento alla Toscana. «Un riconoscimento – ha dichiarato il presidente Claudio
Martini – che premia l’impegno della Regione nel suo tentativo di mantenere vivo il legame con i nostri conterranei che vivono all’estero, soprattutto i più giovani. Negli ultimi anni
abbiamo investito molto su questo fronte perché quando le vecchie generazioni di emigranti toscani ci lasceranno dovrà esserci qualcuno pronto a prenderne il testimone».
Il premio Uim è nato nel 2005 e giunge quest’anno alla terza edizione. La sua finalità – hanno precisato Sera e Garavini – è quella di sottolineare la messa in atto da
parte delle regioni italiane delle buone pratiche in favore degli italiani all’estero e a stimolarle per un miglioramento complessivo delle politiche verso i corregionali. Dall’indagine emerge
in primo luogo che la Toscana risulta la Regione che destina più risorse economiche ai giovani (oltre la metà, per complessivi 433 mila euro, su un totale di 805 mila euro
destinati ai toscani nel mondo) con una spesa pro capite pari a 14,92 euro seguita da regioni a maggior tasso di emigrazione come il Friuli (13,90), il Lazio (11) la Puglia e l’Umbria che sono
a quota 6. La Toscana risulta inoltre quella più impegnata a favorire la partecipazione dei giovani Toscani all’estero. E’ la sola, insieme al Molise, ad avere attivato un Forum dei
giovani toscani all’estero e ad aver previsto una rappresentanza giovanile all’interno del Forum dei Toscani all’estero. Inoltre la Toscana ha dedicato ai giovani toscani all’estero una
specifica legge regionale. A questo si aggiungono le iniziative volte a rispondere alle esigenze culturali e formative avviate da anni e alle quali si aggiungono quelle ulteriori che gli stessi
giovani toscani hanno indicato come priorità nella convention di San Rossore. Fra queste ricordiamo i corsi di lingua italiana, che hanno visto finora 653 giovani frequentanti le lezioni
degli atenei di Pisa e Siena e le borse di studio intitolate a Mario Olla consegnate a 60 giovani che hanno così avuto l’opportunità di approfondire con soggiorni in Toscana la
loro formazione. Vi sono stati inoltre 12 master postuniversitari alla Scuola Sant’Anna di Pisa e nell’ultimo anno sono state avviate 100 borse di studio finanziate dal Consiglio dei Toscani
all’estero per l’apprendimento a distanza della lingua italiana. Dal prossimo anno inoltre prenderanno il via i corsi, anch’essi a distanza, messi a disposizione dei giovani toscani all’estero
attraverso TRIO, il portale di formazione della Regione Toscana.
L’offerta formativa di TRIO comprende corsi sulla storia dell’emigrazione toscana, storia dell’arte a Firenze nel medioevo e nel rinascimento, la cucina toscana, sempre nel medioevo e
rinascimento e corsi di introduzione al giornalismo.
Laura Pugliesi




