Finanziaria: l'Unione boccia gli emendamenti della Cdl
24 Ottobre 2007
Continua anche oggi in Senato l’esame del collegato alla Finanziaria e in mattinata sono stati votati gli emendamenti a 4 dei 47 articoli del provvedimento, le votazioni, tuttavia, procedono
sul filo di lana e l’Unione è riuscita a respingere gli emendamenti presentati dall’opposizione solo grazie all’intervento dei senatori a vita.
Al Senato, si sa, la maggioranza gode di numeri risicati, cui questa mattina si sono sommate le assenze di Pallaro e Zuccherini: Unione e Cdl (in cui mancava Saporito di An) si sono trovate a
156 voti contro 156 voti e, quindi, sono state determinanti le decisioni di Rita Levi Montalcini, Giulio Andreotti ed Emilio Colombo, che si sono schierati con la maggioranza.
Nel corso della mattinata e grazie ad un solo voto di scarto, inoltre, è stato respinto anche l’emendamento presentato dal leghista Calderoli sulla riduzione del numero dei ministri:
Andreotti, il dissidente Manzione e Villone, infatti, si sono astenuti, mentre Willer Bordon ha dichiarato di aver votato no “per errore”, perché “avrebbe voluto astenersi”.
Tra le proposte approvate, comunque, compare il sub-emendamento D’Onofrio all’emendamento della Commissione Bilancio (che elimina il silenzio assenso per l’adesione alla Gestione Unitaria
Inpdap) e maggioranza ed opposizione hanno ridotto il numero degli emendamenti per evitare il ricorso alla fiducia.





