Newsfood7, Numero 1 del 27 settembre 2026: 7 notizie per capire la settimana
27 Settembre 2026
Spreco alimentare, agricoltura europea, Terra Madre, greenwashing, zootecnia, allevamenti ed enoturismo: sette fatti che contano, scelti e spiegati da Newsfood.com
News in evidenza dal web, 21 – 27 settembre.
Newsfood.com, 27 settembre 2026
1 — SPRECO ALIMENTARE
13,5 miliardi di euro finiscono nella spazzatura
In Italia lo spreco alimentare lungo la filiera vale oltre 13,5 miliardi di euro e supera i 5 milioni di tonnellate di cibo. Più della metà del valore economico, circa 7,3 miliardi, si concentra nelle case. L’ultima rilevazione indica uno spreco domestico medio di 554 grammi pro capite alla settimana, ancora lontano dall’obiettivo ONU per il 2030 di 369,7 grammi. I dati arrivano alla vigilia della Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari del 29 settembre. ANSA.it
Perché conta — Lo spreco non è soltanto un problema etico o ambientale: è denaro, energia, acqua, lavoro e terra utilizzati per produrre alimenti che non verranno mangiati. E una parte consistente del problema si trova proprio dove ciascuno di noi può intervenire: frigorifero, dispensa e spesa familiare.
Fonte: ANSA – Spreco alimentare in Italia
2 — EUROPA & AGRICOLTURA
Per il 95% degli europei l’agricoltura è strategica per il futuro
Il nuovo Eurobarometro della Commissione europea restituisce un dato netto: il 95% degli intervistati considera agricoltura e aree rurali importanti per il futuro dell’Unione, mentre il 93% ritiene importante garantire in ogni momento una disponibilità stabile di cibo. L’indagine ha coinvolto 26.456 cittadini nei 27 Paesi UE tra maggio e giugno 2026. Il 79% considera inoltre importante acquistare prodotti alimentari realizzati nell’Unione europea e l’89% attribuisce valore alle filiere corte. Agriculture and rural development
Perché conta — Dopo anni nei quali l’agricoltura è stata spesso trattata soprattutto come capitolo di spesa o problema ambientale, guerre, clima, energia e instabilità commerciale stanno riportando al centro una parola quasi dimenticata: sicurezza alimentare. Il consumatore europeo sembra averlo capito.
Fonte: Commissione europea – Eurobarometro su agricoltura e PAC
3 — TERRA MADRE
Biodiversità: il cibo non nasce sullo scaffale
Terra Madre Salone del Gusto ha riportato Torino al centro del dibattito mondiale sul cibo dal 24 al 27 settembre. L’edizione 2026, la sedicesima, ha scelto come filo conduttore “Biodiversity – Be Diversity”, con oltre 800 appuntamenti nel programma. Terra Madre Salone del Gusto 2026
All’inaugurazione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito la biodiversità una “sfida cruciale per il futuro”, richiamando i rischi legati all’omologazione delle colture, alla desertificazione, ai cambiamenti climatici e alla scomparsa di specie animali e vegetali. Ha inoltre indicato l’agricoltura come un comparto chiave da sviluppare e difendere. ANSA.it
Perché conta — La biodiversità non è un concetto da convegno. Significa semi, razze, territori, agricoltori, paesaggi e capacità dei sistemi alimentari di resistere ai cambiamenti. Difenderla significa anche evitare che il cibo di domani dipenda da un numero sempre più ristretto di varietà, produzioni e soggetti economici.
Nota del Direttore da Terra Madre – Torino
Girando tra gli stand di Terra Madre, una delle presenze che mi ha fatto più piacere incontrare è stata quella della Calabria, e in particolare della Locride. Un territorio che troppo spesso viene raccontato attraverso i suoi problemi e troppo poco attraverso ciò che sa produrre, conservare e tramandare.
Qui il cibo diventa racconto del territorio: piccoli produttori, tradizioni agricole, prodotti identitari, sapori che hanno ancora un legame riconoscibile con la terra da cui provengono. La Locride, stretta tra Ionio e Aspromonte, possiede un patrimonio agroalimentare e umano che meriterebbe maggiore attenzione anche come strumento di sviluppo, turismo e occupazione. Non folklore da esibire, ma economia reale da sostenere e far conoscere.
Terra Madre serve anche a questo: mettere sullo stesso palcoscenico territori famosi e territori che devono ancora riuscire a raccontarsi abbastanza. Oggi Terra Madre resta una immensa vetrina di prodotti, culture ed etnie provenienti da tutto il mondo, un luogo straordinario dove in poche ore si può compiere un viaggio attraverso continenti, comunità e modi diversi di produrre e vivere il cibo.
Ma quest’anno, inevitabilmente, si avverte un’assenza.
Manca il perno attorno al quale tutto questo è nato e cresciuto: Carlin Petrini.Gli stand ci sono, i produttori ci sono, le comunità sono arrivate da ogni parte del mondo. Terra Madre continua il suo cammino, come è giusto che sia. Ma per chi ha seguito questa storia per tanti anni, la mancanza di Carlin si sente.
Giuseppe Danielli
Fonti: Terra Madre Salone del Gusto 2026 · Quirinale – Mattarella a Terra Madre
4 — GREEN CLAIM
Da oggi nuove regole contro il greenwashing
27 settembre 2026: da oggi trovano applicazione le disposizioni con cui l’Italia ha recepito la direttiva europea 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori nella transizione verde. La direttiva rafforza la tutela dalle pratiche commerciali sleali e dalle informazioni ambientali fuorvianti; il decreto legislativo italiano di recepimento è il n. 30 del 20 febbraio 2026. Normattiva
Tra le novità rientrano anche strumenti informativi armonizzati previsti a livello europeo, utilizzabili proprio dal 27 settembre 2026. Ministero Innovazione Digitale
Perché conta — Parole come “verde”, “sostenibile”, “amico dell’ambiente” o “ecologico” non possono essere utilizzate con leggerezza per rendere più appetibile un prodotto. Anche per agroalimentare, packaging, ristorazione e distribuzione la sostenibilità entra sempre più nel terreno delle affermazioni da poter dimostrare, non soltanto degli slogan.
Fonti: EUR-Lex – Direttiva UE 2024/825 · MIMIT – disposizioni attuative
5 — ZOOTECNIA
Dagli animali arriva un terzo delle proteine mondiali
Un nuovo studio della FAO offre numeri utili per affrontare senza slogan il dibattito sulla zootecnia. I sistemi di produzione animale, compreso l’avicolo, forniscono circa un terzo dell’apporto proteico mondiale. Il peso cambia però enormemente tra le diverse aree del pianeta: supera il 50% in Nord e Sud America, gran parte dell’Europa, Australia e Nuova Zelanda, mentre scende sotto il 18% in Africa. _Default
Un altro dato aiuta a capire il sistema: soltanto il 15% della carne, il 12% di latte e derivati e il 3% delle uova sono scambiati a livello internazionale. Gran parte della funzione alimentare della zootecnia rimane quindi legata ai mercati nazionali e locali. _Default
Perché conta — Il futuro della zootecnia non può essere ridotto al confronto “carne sì-carne no”. Sicurezza alimentare, nutrizione, reddito agricolo, benessere animale, uso del suolo ed emissioni devono essere valutati insieme. La stessa FAO sottolinea che sistemi produttivi diversi hanno benefici, limiti e impatti diversi.
Fonte: FAO – Livestock, food security and sustainability
6 — ALLEVAMENTI
Dermatite bovina: quando la sicurezza sanitaria presenta il conto
Centinaia di allevatori hanno manifestato il 25 settembre a Olbia contro il protrarsi delle restrizioni alla movimentazione dei bovini introdotte in relazione alla dermatite nodulare bovina. ANSA.it
La Regione Sardegna sostiene che il quadro epidemiologico sia profondamente cambiato rispetto all’emergenza del 2025, quando furono registrati 79 focolai, e ha chiesto una revisione progressiva delle limitazioni ancora in vigore tenendo conto della campagna vaccinale e delle attività di sorveglianza. Restano tuttavia situazioni territoriali ancora oggetto di misure e valutazioni sanitarie. Regione Sardegna
Perché conta — È un caso esemplare del difficile equilibrio tra due esigenze entrambe legittime: impedire la diffusione delle malattie animali e permettere alle aziende di lavorare. Le misure di biosicurezza proteggono allevamenti e filiere, ma quando durano a lungo possono trasformarsi in costi pesanti per chi non può vendere o movimentare normalmente gli animali.
Fonti: Regione Sardegna – Dermatite nodulare bovina · ANSA – protesta degli allevatori a Olbia
7 — VINO & TERRITORIO
Il vino non finisce nella bottiglia: arriva il decreto sull’enoturismo
Il MASAF ha firmato il decreto che introduce le disposizioni nazionali per la promozione del turismo enologico nelle regioni di produzione, nell’ambito dell’intervento settoriale vitivinicolo della PAC. Beneficiari sono Consorzi di tutela, organizzazioni di produttori e organizzazioni interprofessionali; potranno essere sostenute manifestazioni, incontri, visite e altre iniziative di valorizzazione territoriale. Per l’annualità 2026/2027 la domanda di aiuto è prevista entro il 15 dicembre 2026. Ministero Agricoltura e Foreste
Perché conta — Il valore economico di una bottiglia non si ferma più al vino contenuto al suo interno. Cantine, vigneti, paesaggio, ristorazione, ospitalità e cultura locale possono diventare parti della stessa economia territoriale. Per molte aree vitivinicole italiane l’enoturismo può significare vendere meno commodity e più territorio.
Fonte: MASAF – Decreto per la promozione del turismo enologico
IL FILO ROSSO — Il valore del cibo non si misura soltanto alla cassa
Queste sette notizie sembrano raccontare mondi diversi. In realtà parlano della stessa cosa: quanto vale davvero il cibo.
Vale 13,5 miliardi quando lo buttiamo. Vale sicurezza quando l’Europa torna a preoccuparsi di avere abbastanza alimenti disponibili. Vale biodiversità quando una varietà, una razza o un territorio rischiano di scomparire. Vale credibilità quando un’impresa scrive “sostenibile” sull’etichetta. Vale proteine e nutrizione quando parliamo di allevamenti. Vale reddito quando una restrizione sanitaria blocca un’azienda. E vale territorio quando una bottiglia di vino diventa occasione per conoscere un luogo.
Forse è proprio questa la lezione della settimana: il prezzo è quello che paghiamo. Il valore è tutto ciò che c’è dietro.
Giuseppe Danielli
Direttore responsabile Newsfood.com
AGENDA — PROSSIMA SETTIMANA
28 settembre – 4 ottobre 2026
29 SETTEMBRE — Giornata internazionale contro perdite e sprechi alimentari
FAO e UNEP celebrano la settima edizione della Giornata internazionale di consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari. L’appuntamento globale si svolge alla sede FAO di Roma e online, con particolare attenzione nel 2026 al rapporto tra spreco, foreste e sistemi agroalimentari sostenibili. FAOHome
29 SETTEMBRE — Zero Waste Day, Torino
Camera di commercio di Torino e RINA Agrifood organizzano un incontro dedicato alle filiere alimentari a spreco zero: recupero delle eccedenze, economia circolare, responsabilità delle imprese e strumenti di certificazione. Un seguito quasi perfetto alla nostra prima notizia di questa settimana. Camera di commercio di Torino.
1 OTTOBRE — International Coffee Day
Il caffè torna al centro dell’attenzione internazionale: filiera, produttori, consumi e sostenibilità. In Italia sono previste diverse iniziative; a Firenze, per esempio, torna anche “Un caffè per CORRI LA VITA”. CorriLaVita
2–4 OTTOBRE — ViWine Festival, Vicenza
Tre giorni nel centro storico dedicati a vino, produttori e territori, con degustazioni e incontri. È la settima edizione della manifestazione. Eventi Vicenza
2–4 OTTOBRE — Festa del Pane, Savigliano
Tre giorni dedicati a uno degli alimenti più semplici e simbolici della nostra cultura alimentare, con il pane al centro della manifestazione piemontese.
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Articolo aggiornato al 27 settembre 2026. Gli articoli pubblicati sono realizzati a firma dell’Autore, o della Redazione, con il supporto di strumenti di Intelligenza Artificiale per attività di ricerca, organizzazione e revisione. L’impostazione editoriale, la selezione delle fonti e la responsabilità dei contenuti sono della Redazione Newsfood.






