Associazione Carlo Cattaneo di Lugano in visita a Milano
29 Giugno 2026
La Carlo Cattaneo rinnova l’amicizia e la collaborazione italo-svizzera. Una giornata di cultura e di convivialità
La giornata si è aperta con una visita della delegazione svizzera alla Biblioteca Ambrosiana di Milano e si è conclusa con un ricevimento a casa Colombo Clerici
Milano, 29 giugno 2026
L’Associazione Carlo Cattaneo di Lugano ha recentemente visitato Milano per rafforzare i legami culturali e sociali tra Svizzera e Italia. La visita ha incluso una visita alla Biblioteca Ambrosiana e un ricevimento a casa di Achille Colombo Clerici.
L’associazione, fondata nel 1992, promuove la collaborazione tra società civile e mondo culturale per potenziare i rapporti italo-svizzeri.
La Carlo Cattaneo rinnova l’amicizia e la collaborazione italo-svizzera
Una giornata di cultura e di convivialità
di SAVERIO FOSSATI
Una giornata che ricorderemo.
Svizzera e Italia hanno trovato ancora una volta un terreno comune nel corso della visita organizzata a Milano pochi giorni fa dall’Associazione Carlo Cattaneo, cui hanno partecipato Bruno Arrigoni (sindaco di Chiasso), Andrea Costa (giornalista della Provincia di Como), Morena Ferrari Gamba (presidente del Circolo Carlo Battaglini a Lugano, di fatto “gemello” della Carlo Cattaneo), Remigio Ratti, (Universita’ della Svizzera Italiana, già Parlamentare svizzero e direttore della RSI), Bernardino Regazzoni (già ambasciatore di Svizzera in Italia e presidente dell’Associazione Carlo Cattaneo) e signora, Anna Sciancalepore (Fai Swiss) e Giampiero Casagrande (editore di Lugano) e signora.
Lo spirito della Carlo Cattaneo
Scopo dell’incontro era di rinsaldare i rapporti tra Milano e il Ticino nello spirito originario al quale si riconduce la nascita della Carlo Cattaneo, che vale la pena ricordare: lo spirito era quello di muovere su due versanti (italiano e svizzero) coinvolgendo società civile e mondo culturale perché si avvertiva la necessità di potenziare questi rapporti, allora molto freddi.
“Per questo – ricorda l’ospite della giornata, il presidente di Assoedilizia e co-fondatore della Carlo Cattaneo, Achille Colombo Clerici, nel 1992 ci recammo oltre frontiera con un gruppo della società civile milanese (ma nessun politico): oltre a me Salvatore Zotta, Eugenio Radice Fossati, Alberto Falck, Gaetano Barbiano di Belgiojoso e Bernardo Negri da Oleggio.
La delegazione svizzera era composta da Paolo Grandi, Franco Masoni Fontana e Riccardo Moscatelli (tutti in ambito Bsi, allora un polo di riferimento come a Milano la Cariplo)”. Ma in Italia diversi uomini di cultura e politici di peso erano vicini alla Carlo Cattaneo sin dall’inizio, tra cui Marcello Staglieno (ex vice presidente del Senato) e Giovanni Spadolini (già presidente del Consiglio), l’architetto Luigi Caccia Dominioni, Emilio Massa, Rettore del Politecnico di Milano, Marcello Pera, presidente del Senato.
“L’idea – ricorda Colombo Clerici – nacque rientrando da un concerto sul lago, nell’auto del console d’Italia Salvatore Zotta sulla autostrada Locarno-Lugano, dove discutemmo a quattr’occhi della necessità di dare vita ad una iniziativa che promuovesse e favorisse il legame culturale tra il Cantone e l’Italia. Non so se a quel tempo già si ragionasse in Svizzera di una tale idea. Fatto sta che poco tempo dopo ci trovammo davanti ad un notaio di Lugano. Fu nominato presidente Masoni. Così nacque la Carlo Cattaneo”.
Va ricordata anche – prosegue Colombo Clerici, un’attiva collaborazione tra l’Associazione Amici di Milano di cui ero presidente, con a fianco figure come Giuseppina Bruti Liberati, Luigi Caccia Dominioni, Umberto Veronesi, Mario Boselli, Adriano De Maio, Renato Mannheimer , (associazione promotrice del Premio Amici di Milano per i giovani durato un decennio) strettamente legata alla Carlo Cattaneo, con il Pen Club (allora presieduto da Lucio Lami) e con le colazioni allo Hotel Gallia dove erano stati premiate molte personalità come Sergio Zavoli, Milena Gabanelli e Toni Capuozzo: qui, e anche in occasione del premio Excellent (con premiati come, il medico Umberto Veronesi, il fisico Antonino Zichichi, il regista Giuseppe Tornatore, il ricercatore Silvio Garattini) si riunivano i mondi della società civile e delle famiglie milanese, e lì si incontravano persone che avevano a cuore lo sviluppo dei rapporti italo-svizzeri.

Poi, segnala ancora Colombo Clerici, c’erano gli incontri annuali a Caidate, promossi dalla famiglia Belgiojoso su temi di politica e cultura generale: Pascal Couchepin era allora presidente della CH e fu invitato con altre personalità, sempre nell’ottica di promuovere i rapporti italo-svizzeri. Tra i vari incontri che si successero negli anni, quello con l’Arcivescovo di Milano, Carlo Maria Martini, con il Premio Nobel Carlo Rubbia, con lo storico dell’Arte Federico Zeri, con il Segretario della DC Mino Martinazzoli alla vigilia dello storico scioglimento del partito e della diaspora dei democristiani, con il Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi.
Eventi con grandi presenze e senza la ricerca della rilevanza mediatica, nello stile milanese.
Insomma, un fermento di idee e iniziative che hanno poi condotto, sotto l’egida di Assoedilizia, sempre presente, e di Amici di Milano, a un importante risultato in occasione dei lavori del sostegno al traforo del Gottardo (1995): la Confederazione aveva deciso il progetto su due direttrici: l’una quella del San Gottardo lungo l’asse Zurigo-Lugano, l’altra, invece, quella del Loetschberg sarebbe scesa da Berna al Sempione.
Proprio questa seconda, inizialmente, era la soluzione che a Berna godeva di maggior appeal, ma in Ticino si era rapidamente diffusa la consapevolezza che il cantone sarebbe stato tagliato fuori e proprio in quell’occasione si mobilitò il mondo ( in questo contesto, molto attivo fu l’editore ticinese Giampieri Casagrande) della Carlo Cattaneo che si rivolse all’Italia per un sostegno alla scelta del Gottardo: si formò con una sorta di “constituency” di tipo socio-politico per sensibilizzare l’opinione pubblica italiana, in modo di far intendere ai vertici svizzeri che sussisteva un forte interesse italiano alla linea del Gottardo, che poi infatti decollò in pari tempo con il Loetschberg.
L’iniziativa culminò in un imponente convegno tenutosi presso il Consolato di Svizzera a Milano, organizzato da Assoedilizia in collaborazione con Amici di Milano e con il patrocinio della Regione Lombardia, presente con il suo Presidente Roberto Formigoni.
Seguirono incontri italo-svizzeri presso il Consiglio Comunale di Milano e con i Ministri Italiano competenti nella materia. Oggi Milano, il motore economico italiano, può accedere, a soli 50 chilometri dai suoi confini, a uno Stato estero senza barriere, come alla periferia della città. “Un grande vantaggio per l’Italia e per una grande metropoli come Milano – spiega Colombo Clerici – che ha così un atout importante di apertura internazionale, e la cosa è reciproca. Tutto questo lavoro ha fatto sì che i rapporti con la Svizzera si siano ammorbiditi. Questo è stato il nostro compito per 25 anni”.
In questo contesto vanno anche ricordati i contributi di Ulrico Hoepli, un italo svizzero che si sentiva molto parte della società milanese, sempre presente alla manifestazioni in sede consolare e vicino agli Amici di Milano, e di una persona che ha avuto un ruolo molto importante nel rafforzamento di questi rapporti: l’ambasciatore svizzero in Italia e statista Alexis Lautenberg, ticinese, per due volte presidente della Confederazione. Importante anche il ruolo Ambrosetti, con presenze istituzionali elvetiche di peso agli incontri Thea .
La giornata milanese
Negli anni più recenti il fermento degli incontri si è rallentato, riconosce Colombo Clerici, per questo si è mobilitata anche Assoedilizia, che di fatto è un salotto che riunisce una categoria economica in città, come organismo sindacale in grado di espletare la rappresentanza della categoria dei proprietari immobiliari, ma anche di fornire una serie di servizi alle famiglie milanesi, che operano in questo settore con quello spirito di laboriosità, pragmatismo e understatement tipici della città.
“Negli anni – spiega Colombo Clerici – l’esigenza di questa sinergia tra Milano e il Ticino si era attenuata, dimenticando la convergenza paritaria e in questo spirito si è pensato, coinvolgendo il presedente della Carlo Cattaneo, l’ex ambasciatore svizzero in Italia Regazzoni, molto sensibile alla nostra cultura, di realizzare l’incontro per una collaborazione sempre più efficace”.
La giornata si è quindi aperta con una visita della delegazione svizzera alla Biblioteca Ambrosiana di Milano e si è conclusa con un ricevimento a casa Colombo Clerici: presenti tra gli altri il Prefetto della Biblioteca Ambrosiana monsignor Marco Navoni (a capo di un’istituzione che negli ultimi anni ha modificato il rapporto con la cultura milanese, aprendosi oltre il mondo strettamente religioso, verso la platea culturale della città e verso la fruizione pubblica del suo patrimonio), il Console Generale di Svizzera a Milano Stefano Lazzarotto e Piero Bassetti, primo presidente della Regione Lombardia e profondo cultore e conoscitore del mondo attuale che si impernia sul concetto di glocal.
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NOTA STORICA
I fondatori dell’Associazione Carlo Cattaneo di Lugano, costituita il 7 febbraio 1992, includono un gruppo di promotori italiani e ticinesi. Tra gli italiani figurano:
Salvatore Zotta, allora Console Generale d’Italia a Lugano Eugenio Radice Fossati senior, Gaetano Barbiano di Belgiojoso, Bernardo Negri da Oleggio, Alberto Falck, Achille Colombo Clerici, coordinatore del gruppo italiano
Tra i ticinesi, i fondatori includono: Franco Masoni Fontana, primo presidente dell’associazione, Paolo Grandi, Riccardo Moscatelli, Remigio Ratti, Adriano Cavadini, Alma Bacciarini, Giordano Zeli, della “Pro Venezia” di Lugano Achille Crivelli, della Regio Insubrica. Queste figure hanno collaborato per promuovere le relazioni culturali, sociali ed economiche tra Svizzera e Italia, con l’appoggio del Ministero italiano degli Affari Esteri e della Regio Insubrica.
Nel 1995, la questione relativa alla realizzazione della Galleria di base della linea ferroviaria del Gottardo nell’ambito del progetto Alp-Transit è stata presentata in Italia in collaborazione con Assoedilizia di Milano e della Associazione Amici Di Milano, con l’Editore ticinese Giampiero Casagrande, promuovendo una constituency italiana volta a sostenerne la realizzazione.
Foto cover
A cura di ASSOEDILIZIA informa
Assoedilizia – Associazione Milanese della Proprietà Edilizia
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Redazione Newsfood.com
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