Cascine storiche di Milano, la Guascona e la Guasconcina
3 Febbraio 2026
Guascona e Guasconcina a Milano nel Quartiere Muggiano dove natura e città possono convivere
Milano, 27 gennaio 2026
| A cura di ASSOEDILIZIA informa |
I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità.
Cascine storiche di Milano
CASCINE GUASCONA E GUASCONCINA, COME NATURA E CITTA’ POSSONO CONVIVERE
di Ben Sicchiero
Le Cascine Guascona e Guasconcina prendono nome dalla famiglia dei De Guasconibus, attestata già in una pergamena del 1472; sono quindi di origine quattrocentesca nel Parco delle Cave di Muggiano (allora comune autonomo, oggi quartiere di Milano). A prescindere dal loro valore storico e culturale – testimonianze della millenaria civiltà agricola milanese – costituiscono uno dei più interessanti esempi di come natura e città possano convivere e addirittura rafforzarsi a vicenda.

Nel corso dei secoli furono proprietà di varie famiglie nobili: Guasconi, Caravaggio, Della Porta e Monti. Nel 1722 la Guascona era dei Caravaggio mentre la Guasconcina apparteneva a Francesco Maria Della Porta. Nel XIX secolo la cascina Guascona era legata alla famiglia Monti, che nel 1887 donò il terreno per il cimitero di Muggiano. La cascina subì incendi nel 1904 e nel 1924, con diversi danni alle strutture agricole. Nel Novecento la proprietà passò al Cav. Carlo Aliprandi, che ristrutturò parte del complesso, e negli anni ’50-’60 i terreni vennero frazionati e ceduti in gran parte al Comune di Milano.
Architettura e caratteristiche. Cascina Guascona: grande portale monumentale con colonne e stemma gentilizio; due cortili comunicanti, uno più antico con la casa padronale e l’altro con aia e stalle. Cascina Guasconcina: struttura a corte rettangolare, con stemma della famiglia del Bue sulla facciata; nei suoi terreni si trova un sarcofago romano e, nelle vicinanze, la Cava Guasconcina oggi chiamata Lago dei Cigni. Le due cascine sono tipiche dell’architettura rurale lombarda, con corte chiusa, casa padronale, stalla, fienile e magazzino, e riflettono il ruolo di residenza agricola e di villeggiatura nelle campagne milanesi.
Le due cascine e i relativi terreni formano il Parco della Cava di Muggiano, costituito come area urbana-naturale nel 2009 con un progetto dell’Ufficio Tecnico del Comune. Fa parte del più ampio Parco Agricolo Sud Milano, un sistema di aree verdi che collega la città alla campagna lombarda. Il paesaggio del parco è tipico della Pianura Padana: prati, alberi autoctoni (pioppi, querce, salici), corsi d’acqua superficiali e soprattutto fontanili, sorgenti naturali d’acqua come Cappello del Prete, Ferro di Cavallo e degli Assi: un ecosistema di valore ambientale e paesaggistico.
Il parco è fruibile per attività ricreative e naturali — passeggiate, pic-nic, cicloturismo e orti urbani — ma mantiene anche la sua funzione di ambiente naturale tutelato all’interno della città.
Il risultato non è un artificio fine a sé stesso, ma una forma di natura urbana tutelata in quanto conserva elementi ecologici spontanei; permette alla città di respirare e ai cittadini di entrare in contatto con paesaggi naturali anche senza lasciare Milano; integra storia rurale, biodiversità e fruizione sociale. In questo senso, il Parco di Muggiano non è semplicemente “verde messo lì per decoro”, ma un ecosistema vivo e stratificato che racconta la trasformazione del territorio e la possibilità di una città di integrare natura e cultura.
Come raggiungere cascine e Parco con i mezzi pubblici: metropolitana M1 (rossa) fino alla fermata Bisceglie, proseguendo poi con l’autobus di linea 63 (direzione Muggiano/Via Salici) fino a via Salici/via Ippocastani. Il tragitto complessivo dura circa 34 minuti dal centro.
Foto cover: Cascina Pozzobonelli come è oggi
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