A la stagiòn di gril (in dialetto acquese) di Pinein du Lubèrt, Contadino e Poeta di Acqui Terme)

A la stagiòn di gril (in dialetto acquese) di Pinein du Lubèrt, Contadino e Poeta di Acqui Terme)

By Giuseppe

A la stagiòn di gril… È estate e il canto dei grilli stimola Pinein a ricordare quelle lontane Estati felici della sua gioventù. Ma, allo stesso tempo, il frinire dei grilli gli mette malinconia…

 

Acqui Terme, 17 giugno  2024

 

 

Ogni “poesia” di Pinein du Lubèrt  è una istantanea del suo tempo, scritta in dialetto acquese, che solo gli “sgaientò” di una certa età riescono a capire integralmente.

Fulvio Viotti* :
-” È estate e il canto dei grilli stimola Pinein a ricordare quelle lontane Estati felici della sua gioventù. Ma, allo stesso tempo, il frinire dei grilli gli mette malinconia e lo induce a riflettere su quanto la Vita sia crudele nel riprendersi tutti i doni della giovinezza senza possibilità di appello.

Quanto può essere evocativo un suono? Per Pinein tanto se, ormai quasi al termine della sua vita, un suono monotono come il “canto” dei grilli gli suscita così intensamente ricordi di tanti anni fa, di quando era poco più che un ragazzo. In questa lirica struggente emerge il ricordo di un Mondo antico, un Mondo in cui per migliaia di anni gli uomini, le Famiglie, hanno vissuto in simbiosi con la natura; si lavorava tanto ma si trovava anche il tempo per divertirsi in compagnia.
La campagna, prima dell’avvento delle macchine agricole, e della TV, era un Mondo regolato da ritmi lenti in sintonia con le stagioni. Era privo di tecnologia, la giornata iniziava all’alba e terminava al tramonto. Dopo tanta fatica però bastava un fischio, come avviso di chiamata, per ritrovarsi nelle sere d’estate a “cazzeggiare” in allegra compagnia e il chiaro di Luna per corteggiare le ragazze e amoreggiare nei prati. 

Un Mondo certo non privo di difficoltà ma in cui, come testimonia Pinein, con ingenua semplicità si poteva provare autentica gioia. Oggi quel Mondo naturale non c’è più, soppiantato da un Mondo sempre più tecnologico e artificiale. Certamente speriamo che con l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale e tutte le altre meraviglie attuali e future si riesca a ridare il nuovo Eden dei valori perduti a questa Umanità che appare sempre più confusa e infelice. Una barca che sta andando alla deriva
Nell’ attesa condividiamo il messaggio di Pinèin di tenerci ben stretti i ricordi felici della gioventù, gli unici tesori che la Vita non potrà sottrarci.”


A la stagiòn di gril

 

Quande ch’u turna l’Istò

e i gril i canto ant i prò

quante cose u ven an ment

ed cui bèi one chi son pasò

quande ch-l’éra u nosst bòn temp.

Quand ch’a i-ovo sul véint one,

tanta voia ed giughè

e a la seira surtìnda co ‘s fie

‘ss angegnòvo e a ‘ss dovo da fè

e schersànda a sercòvo ed fèi rì-ie

e sùta sùta an po annamurè.

A la stagiòn di gril

an cul bèl seire ‘d Istò

quand ch’a ‘ss ciamòvo con ‘n sìl

e a ‘ss truòvo anss la strò

e con titt la cumbrìcula unìa

l’éra prope ‘na gràn cumpanìa,

e antànt che i gril i cantòvo

nui arri-ìvo e schersòvo,

quante bèl seire a pasòvo!

A la stagiòn di gril

an cul bèl seire ‘d Istò

quande ch’a ‘t fova ancù el fil

e andòvo anss l’erbétta del pro,

i gril titt antùrn chi cantòvo

nui che angiacò a ‘ss brasòvo

la Léina da l’aut ch-la uardòva

e me che anfuarò a ‘t basòva!

Ma cui bèi temp son pasò

e quande ch’u turna l’Istò

anche se i gril i canto ancùra

niente l’è pe cmé anlùra

per nui che l’Autìnn l’è rivò.

E u ven in ss-ciòss ed magòn

sentìnda i gril a cantè

e mès sdernò e rastlòn

u ven anfìn da pensè

che la Vita l’ausì turna andréra

titt el bon ch’a i-ovo e u i-éra

e che i gril forse i canto per dì

che uramòi a l’ùma prope ant el chì!  

di Viotti Giuseppe
(Pinein du Lubèrt … avei  pasiensa sa digg la mia)

 

 

Pinein du Lubert

 

 

 

 

 

 

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* CHI E’ FULVIO VIOTTI

Fulvio Viotti, il figlio di Pinein du Lubert, con un lavoro certosino ha raccolto gli scritti del suo papà per lasciare testimonianze di un tempo ormai passato che non tornerà mai più.
Un rispettoso omaggio ad un Uomo -come dice Fulvio- che è stato genitore, guida, amico, collega di lavoro… cercando di interpretarne il pensiero e gli insegnamenti che si possono trarre.
 

 

Redazione Newsfood.com
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