Terza giornata di CIBUS 2024, le prospettive non sono buone… sono ottime!

Terza giornata di CIBUS 2024, le prospettive non sono buone… sono ottime!

By Giuseppe

CIBUS 2024… qualche magagna e qualche disservizio ma sono questi i segni che fanno di una fiera un successo come CIBUS 2024

 

Giovedì 9  maggio 2024

 

Fiere di Parma, entrata Sud, ore 8:00

Oggi, giovedì 9 maggio, dopo due giorni dall’apertura della 22ma edizione di CIBUS 2024, si nota già un certo movimento. Il vasto parkeggio si sta riempiendo e anche gli altri hanno registrato un tutto esaurito. Nonostante la grande capienza, molte macchine sono state costrette a parcheggiare sul ciglio della strada e  anche al centro, tra le due corsie, fino a oltre un chilometro di distanza dei tre ingressi fiera.

Da segnalare anche le lunghe, instancabili code di ore e ore già in autostrada. Ottimo lavoro delle navette, messe a disposizione dell’Ente Fiera, che hanno fatto la spola, senza interruzione, fino al tardo pomeriggio.

Nei padiglioni c’è stato un gran movimento di gente, non solo curiosi a caccia di assaggi ma, sprattutto di operatori interessati alle novità e alla ricerca di nuovi fornitori. Diversi i buyers incontrati.
Nonostante il momento di instabilità internazionale per elezioni in USA e in Europa, “guerricciole” di guerrafondai e lotte di potere capricciose che provocano miglliaia di morti… il Made in Italy “tira” !  

E tira anche, purtroppo per noi, l’italian sounding, stimabile in circa 100-120 miliardi di euro. Una miniera che si cerca, e si deve, trovare il modo di “scavare” e sfruttare, una risorsa per i nostri produttori e ovviamente per l’ecomia italiana. Di questo ne hanno  parlato ieri, presso lo stand dell’Aceto Balsamico di Modena, personaggi illustri e autorevoli come Paolo De Castro, Cesare Baldrighi, Mirko Depinto, Luca Giavi, Mariangela Grosoli, Enrico Corsini…

Tutti d’accordo nella soluzione da adottare: informare il consumatore consapevole e convincerlo ad acquistare l’autentico Made in Italy, certificato. Il buon cibo non è solo un prodotto, è una assicurazione sulla nostra salute.

Queste prime giornate di Cibus 2024 si sono rivelate un vero e proprio toccasana, un evento “Balsamico” per tutti gli stakenholder dell’agroalimentare.

 

Sulla base di cosa ci siamo basati per definie il successo di una fiera come Cibus 2024?
Non solo su quanto riportato dai vari mezzi di comunicazione ma, principalmente, sulle pecche riscontrate:
code interminabili per arrivare in Fiera, parcheggi pieni, code per andare alla toilette, ressa con urti e spinte nei corridoi, stand pieni e spesso difficoltà a parlare con chi di dovere…, problemi di connessione internet, Sala Stampa un po’ carente, qualche giornalista appollaiato su sgabelli… e con servizi non certo all’altezza di un evento di questa portata….
Ma… the greatest Made in Italy show continues

 

Vedi: Rassegna Stampa Cibus sempre aggiornata

Giuseppe Danielli
Redazione Newsfood.com
Nutrimento & nutriMENTE
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