Tic-Toc, il mondo del vino sta cambiando: degustazione alla cieca libera tra Genz e “Millennial ed oltre”
28 Marzo 2024
Tic-Toc, il mondo del vino sta cambiando: degustazione alla cieca libera tra Genz e “Millennial e oltre”
Come cambia il mondo del vino, i risultati dell’innovativa degustazione che in Umbria ha messo a confronto i gusti dei più giovani con quelli delle generazioni “esperte”
Newsfood.com, 28 marzo 2024
Commento di Giampietro Comolli
… interessante anche questo ulteriore contributo sulla “analisi” attuale del consumo del vino. Conferma altri sondaggi del 2021, 2023 fatti daosservatorio.ovse.org(dal 1991 fa indagini al consumo e su mercati) e da altri in cui emerge che, a fronte di un calo dei consumi della terza generazione, resta la generazione millennials (nati fra 1980 e 1990) quella più continua nel consumo, mentre la generazione zeta è quasi astemia. Crescono salutismo e rinunce per tanti motivi fra i consumatori tradizionali di vino. Da qui la richiesta (in paesi produttori) sempre più di bollicine, vini facili, grandi profumi, morbidezza contenuta, poca tannici, digeribilità dei bianchi, zero solfiti e ovviamente prezzi molto contenuti.
In cantina media di 7 euro, in enoteca e on line intorno a 15 euro, al ristorante massimo 20-22 euro se si chiede una bottiglia tutte le volte che si esce a cena anche per una pizza.Oggi – in più – si può bere molto bene anche a prezzi contenuti, con molta accortezza, conoscenza e informazione. Ovse nel 2023 ha assaggiato 1745 etichette vendute fra discount e GDA, tutte sotto ai 5 euro allo scaffale. Ebbene almeno 60 etichette hanno superato ampiamente punteggi elevati e, mescolate con altre 60 etichette top (oltre 14 euro la bottiglia sullo scaffale), non hanno sfigurato, anzi in 4 scontri diretti su 18 sono risultati più graditi, più apprezzati dal pool di assaggiatori esperti e neofiti. Quelli eccellenti (visto il costo) sono stati vini-vitigni siciliani, toscani, veneti … guarda caso quasi tutti bianchi ad eccezione di due vini “rosso”.
I bianchi tutti Docg e Doc… i due rossi erano etichettati come vino da tavola senza identità geografica. E’ opportuno meditare molto… molto.
BEVAGNA, marzo 2024
Come cambia il mondo del vino, i risultati dell’innovativa degustazione che in Umbria ha messo a confronto i gusti dei più giovani con quelli delle generazioni “esperte”
Tic-Toc, il mondo del vino sta cambiando
Le giovani generazioni cercano vini più piacevoli, meno complessi ed impegnativi,
con più attenzione ai bianchi ed un crescente apprezzamento per i rosati.

Con un evento-esperimento alle Cantine Briziarelli di Bevagna, primo nel suo genere,
sono state messe a confronto le modalità e la tipologia di consumo di due generazioni distinte,
la GenZ e quella dei più “esperti”.
Una “non” degustazione alla cieca libera dove un pubblico assortito equamente distribuito
tra Genz e “Millennial ed oltre” ha potuto scegliere tra circa 30 etichette provenienti
da tutta Italia ed esprimere il giudizio tramite un’apposita applicazione.

– Cellulari su una mano e calici nell’altra. L’originale e primo evento-esperimento per capire se e come il mondo del vino stia cambiando, anche nei gusti, ha avuto i suoi primi effetti. Dall’Umbria, terra di vino, è partita una innovativa modalità per mettere a confronto i giovani della GenZ con le generazioni anagraficamente più “esperte” riguardo al consumo di vino. Alle Cantine Briziarelli di Bevagna si è infatti tenuta una “non” degustazione alla cieca, libera, dove gli oltre 70 partecipanti hanno potuto scegliere tra circa 30 etichette, con provenienza, tipologia e fascia di prezzo molto eterogenee, ed esprimere il loro giudizio tramite un’apposita applicazione.
“Un evento primo nel suo genere, almeno dalle esperienze che abbiamo sul territorio, che si è svolto con modalità informali e anche provocatorie” afferma il giovane amministratore delegato della Cantina, Alessandro Giannoni, per poi aggiungere: “Potrà essere ripetuto visto che il campione statistico individuato, anche se significativo, non è estremamente ampio. Quindi uno dei prossimi obiettivi sarà quello di allargare in futuro l’esperimento e proseguire in questo percorso. Abbiamo voluto infatti mettere a confronto le caratteristiche di consumo di due generazioni distinte, raccogliendo così informazioni per andare ad indentificare dei trend suddividendoli tra le due fasce di età, perché troppo spesso si parla di consumo della GenZ ma non è mai la stessa generazione che ne parla. Oggi chi esprime giudizi nel mondo enologico, appartiene per lo più ad una determinata fascia di età che a mio avviso non rispecchia i gusti delle generazioni più giovani, ed è anche questo uno dei motivi per cui i giovani tendono a consumare meno vino delle precedenti. Quindi per noi produttori è obbligatorio ascoltare i più giovani e capire cosa si aspettano dal nostro prodotto”.

Ad emergere, per le giovani generazioni, sono gusti che vanno verso vini più piacevoli, meno complessi ed impegnativi: più attenzione ai bianchi e in crescita l’apprezzamento per i rosati, con gradazioni alcoliche contenute, acidità spiccate e profumi primari ben in evidenza, prezzi rigorosamente sotto i 20 €.
Tra i GenZ il vino più apprezzato in assoluto (quattro a pari merito) e per ogni categoria: un Primitivo Pugliese, un Pecorino Abruzzese, un sangiovese toscano rosato, un Chianti DOCG.
Tra i Millenial il vino più apprezzato in assoluto è stato un IGT Umbria Bianco tra Trebbiano Spoletino e Viogner. Quello più apprezzato per categoria (tutti vini con prezzo retail inferiore ad € 15): ancora il bianco umbro blend tra Trebbiano Spoletino e Viogner, poi il rosato umbro da uve Sangiovese e il rosso con un pareggio tra Cabernet Sauvignon Toscana IGT e Chianti DOCG.
A livello di prezzo, le valutazioni più positive hanno riguardato prodotti con prezzo retail inferiore a 20 € che la maggior parte dei partecipanti ha saputo correttamente posizionare come fascia di prezzo. Questo dato evidenzia che spesso il giudizio complessivo di un vino non è proporzionale al prezzo di mercato, ed impone una riflessione ai produttori in merito a tecniche di produzione e posizionamento. Soprattutto pone un nuovo interrogativo: cosa vuol dire qualità per le nuove generazioni?
A livello di gradazione alcolica, i vini con votazioni più elevate, si posizionano tra 12,5° e 13,5°, imponendo ai viticoltori una ulteriore sfida in virtù anche del cambiamento climatico che contribuisce all’innalzamento dei livelli di zucchero nell’uva e quindi potenziali di alchool.
A livello di varietà, diversa la percezione tra il sesso dei partecipanti. Per le donne: Blend di Malvasia e Sauvignon Blanc, poi Blend Spoletino e Viogner e Sangiovese. Per gli uomini: Blend di Spoletino e Viogner, Cabernet Sauvignon e Montepulciano.
Varietà con una media di giudizi similare (donna vs uomo): Blend di Spoletino e Viogner (4,5 vs 4,7), Cabernet Sauvignon (3,8 vs 3,8) e Sangiovese (3,8 vs 3,69).
A conferma trasversalmente di una preferenza per vini con sentori di frutta piacevoli, mai surmatura, e dove le ossidazioni e le note terziarie degli affinamenti in legno sono quasi totalmente assenti.
La tipologia di vini più degustata: Bianchi (46% delle degustazioni totali), Rossi (39%) e Rosati (15%).
Con l’iniziativa “Tic-Toc, il vino cambia?”, ideata e voluta dalla Cantine Briziarelli, si sono quindi voluti ascoltare soprattutto i giovani della GenerazioneZ, mettendo a confronto il loro modo di consumare vino con quello dei “Millennial e oltre”, con l’obiettivo di individuare alcuni parametri chimico/fisici dei prodotti che possano essere rappresentativi dei gusti più attuali.
Dopo aver degustato, in modo randomico e non guidato, i partecipanti hanno risposto ad un breve questionario tramite una App realizzata da Astra srl che ha consentito di visualizzare real-time il gradimento dei vari vini sullo schermo presente nella sala degustazione della cantina.
Durante l’evento, inoltre, era presente la startup AlBicchiere che ha presentato il proprio dispenser dal quale si è potuto degustare uno dei vini.
L’evento è stato anche ad impatto positivo certificato tramite blockchain grazie alla sponsorizzazione di Recuperiamo srl e del suo founder Marco Raspati.
Per l’occasione è stato infine presentato anche il primo prodotto di un innovativo progetto NO-GLASS, ovvero dei vini con packaging realizzati senza l’utilizzo del vetro dal design registrato e sviluppato in collaborazione con una famosa street-artist.
Info e contatti
Cantine Briziarelli
Via Colleallodole, 10 – Bevagna
Tel. 0742 360036 – www.cantinebriziarelli.it
Redazione Newsfood.com
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