ArchichefNight, ArchitectsParty ed ora anche la Dj ArchNight
20 Settembre 2016
Questo è proprio il classico caso di dire che più se ne parla, meglio è.
Insomma, gli architetti, vuoi anche per l’estro artistico che caratterizza la loro creatività, per fare conoscere ad un pubblico sempre più vasto una attività indubbiamente affascinante ed estremamente originale, sono pronti a partecipare a qualsiasi iniziativa per riempire i propri studi professionali di gente non del mestiere.
Così accanto ad ArchichefNight dove per una sera l’architetto si trasforma in chef; e agli ArchitectsParty, in pratica gli aperitivi consumati negli studi di architettura, organizzati sempre in collaborazione con Towant, un’agenzia di pubbliche relazioni del settore dell’architettura e del design che opera in Italia e all’estero con iniziative ed eventi informali, gli architetti hanno ideato anche la Dj ArchNight che, per una sera, li trasforma in dj, con il coinvolgimento di dieci showroom di design e trenta nomi dell’architettura contemporanea.
A Milano la Dj ArchNight è in programma il 22 settembre a partire dalle ore 20, e si tratta di un vero e proprio percorso musicale tra le maggiori vie milanesi del design, lungo il quale gli architetti, in veste di sound designer, faranno sentire i loro ‘progetti sonori’ all’interno di dieci showroom internazionali. Tra i nomi della terza edizione di Dj ArchNight, ci sono i seguenti show room a cui sono abbinati più studi d’architettura fra i trenta che partecipano a questa edizione; e, quindi Axor di via Durini 15 (con Baldessari e Baldessari | Nomade Architettura e Interior Design| One Works), Alias di corso Monforte 19 (con GLA – Genius Loci Architettura | RDM’S Studio Erdem Seker | wip architetti), Casalgrande Padana – Lualdi di Foro Buonaparte 74 (con 23 Bassi| A I M Studio | LMA Architettura), Design elementi/Modula di via Lazzaretto 3 (con D2U – Design to Users | Migliore + Servetto Architects|Natura Yachts), Elitis di via Savona 97 (con Lai Studio | m2 atelier – Architetto Marijana Radovic – Marco Bonelli | Nisimagnoni -NM- Architetti), MDF Italia di via Crocefisso (con Caberlon Caroppi | Progetto CMR | Studio Marco Piva), MinottiCucine di via Larga 4 (con Bartolomeo Fernandez | LPA – Longo Palmarini Architecture & Partners | Peter Pichler Architetture), Republic of Fritz Hansen di piazza San Simpliciano (con 967 Arch | Chapman Taylor | Design International), Rubelli Group shoroom di via Fatebenefratelli 9 (GBPA Architects | MYGG Architetture | Mtteo Nunziati) e Sedus del Magna Pars di via Tortona 15 (conGaS Studio | Revalue | Unispace).
Ogni studio partecipante – spiegano gli organizzatori della manifestazione – ha messo a punto la propria playlist e nel corso della serata la mixa dal vivo con il supporto di dj professionisti. Ad ogni showroom sono abbinati più studi d’architettura per un totale di trenta nomi, che sono:
Anche DjArch Night, come abbiamo già accennato, è un’iniziativa creata e realizzata dall’agenzia Towant che questa volta ha coinvolto anche Birra Menabrea e Loacker con i salatini Lorenz By, perché ad eventi del genere non può mai mancare qualcosa da bere e da sgranocchiare per arricchire ulteriormente una serata conviviale e che ha tutti i crismi di assicurare uno spettacolo davvero interessante. Nonché per ammirare la creatività di professionisti che contribuiscono a rendere famosa nel mondo la creatività italiana.
Per accedere ai party è necessario accreditarsi sul sito http://www.towant.eu con apposito modulo scaricabile cliccando sulla sezione dedicata all’evento.
Michele Pizzillo
Newsfood.comn





