Tutti gli uomini del Generale: chi era dalla Chiesa?
21 Dicembre 2015
di Giovanna Guzzetti
Ma chi era davvero il generale dalla Chiesa?
Il militare cinico, tutto d’un pezzo, incapace di cedere ai sentimenti oppure un alto ufficiale dei Carabinieri nel quale la divisa non era mai riuscita ad avere il sopravvento sull’uomo ed il suo cuore?
Adesso il vero generale Carlo Alberto dalla Chiesa ce lo raccontano i carabinieri del suo nucleo anti terrorismo in Tutti gli uomini del Generale, un libro scritto da Fabiola Paterniti, che verrà presentato a Milano, lunedì 21 dicembre 2015, presso il Teatro Franco Parenti, in via Pier Lombardo, alle ore 18,30. Presente l’autrice, interverranno Gian Paolo Sechi, il vero braccio destro del Generale; l’ex ministro dell’Interno Virginio Rognoni, autore con Pio La Torre, altra vittima della mafia, della legge che introdusse il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso nel codice penale italiano; Gian Carlo Caselli e Armando Spataro magistrati sempre in prima linea nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. A moderare Nando dalla Chiesa che da decenni sognava di vedere uscire questo libro. “Desideravo un racconto vero di quegli anni così come li avevo vissuti io, sgombro delle “rivelazioni” ossessionate di dietrologi incapaci di cercare i testimoni veri di quell’epoca”.
….Generale, militare d’osservanza ricco di conoscenze di strategia ma formatosi anche nella tattica della guerriglia dovuta all’esperienza di partigiano, voleva che i suoi uomini non andassero allo sbaraglio, riducessero al minimo l’uso delle armi, addirittura trattassero con rispetto i terroristi (un apparente ossimoro per chi, i terroristi, aveva il compito istituzionale di sconfiggerli e, con loro, tutta un’aura fiancheggiatrice…) ma pretendeva che li conoscessero a fondo, per capire il loro modo di pensare e di agire.
Lo conferma Baffo – era diffuso il ricorso ai nomignoli nel gruppo – carabiniere del Nucleo speciale antiterrorismo: “Dovevamo leggere, leggere, leggere. Pura intelligence: leggere i documenti, gli atti delle Brigate Rosse, analizzare scritti, volantini, messaggi… avevamo imparato a pensare come loro”. Questo modo di procedere ha voluto dire, negli anni, anche qualche evento non “sventato”, argomenti potenzialmente contro l’operato di dalla Chiesa nel contingente, che però non perdeva l’occasione di ribadire che il suo disegno era eradicare il terrorismo, liberare il Paese dal quel male che, nei primi anni del suo manifestarsi, aveva potuto avvalersi del supporto (anche silenzioso) di alcuni gruppo sociali – grande borghesia, intellettuali degli Atenei – pronti a prendere le distanze dal fenomeno terroristico (solo) dopo l’omicidio del delegato Italsider di Genova, Guido Rossa, ucciso nel gennaio 1979 “dai compagni che sbagliano”.
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NOTA: Carlo Alberto dalla Chiesa (ndr… è giusto “dalla” scritto così in minuscolo)
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Carlo Alberto dalla Chiesa
Carlo Alberto dalla Chiesa nel momento in cui era generale di divisione.
Carlo Alberto dalla Chiesa nel momento in cui era generale di divisione.
27 settembre 1920 – 3 settembre 1982
Nato a Saluzzo
Morto a Palermo
Cause della morte Attentato da parte di Cosa nostra
Luogo di sepoltura Cimitero della Villetta, Parma
Dati militari
Paese servito bandiera Regno d’Italia
Italia Italia
Forza armata Esercito italiano
Arma Arma dei Carabinieri
Anni di servizio 1941 – 1982
Grado Generale di corpo d’armata (1981, vicecomandante dell’Arma dei Carabinieri)
Guerre Seconda guerra mondiale
Comandante di legione carabinieri di Palermo
Nucleo speciale di polizia giudiziaria
Divisione Pastrengo
Regione militare CC nord-ovest
Altro lavoro Prefetto di Palermo
[senza fonte]
voci di militari presenti su Wikipedia
Carlo Alberto dalla Chiesa[1][2][3] (Saluzzo, 27 settembre 1920 – Palermo, 3 settembre 1982) è stato un generale e prefetto italiano. Fondatore del Nucleo Speciale Antiterrorismo, fu vicecomandante generale dell’Arma dei Carabinieri e prefetto di Palermo… (leggi tutto)
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