Bertolacce, mostaccioli e fagioli “della Regina”: a Corchiano, Greccio e Sutri il Presepe si celebra anche a tavola
18 Dicembre 2015
Bertolacce, pizze fritte e pizze alla corchianese; gamberi di fiume, mostaccioli e panpepato; e ancora fagioli “della Regina”, carni alla brace e polenta con le costarelle. La cucina tipica del Reatino e del Viterbese sarà grande protagonista dei festeggiamenti di Natale a Corchiano, Greccio e Sutri, tre borghi magici del Lazio che organizzeranno nei prossimi giorni alcuni del Presepi Viventi più suggestivi d’Italia.
A Corchiano, centro di origini antichissime che affonda le sue radici nell’antica Fescennium, una delle città più importanti della civiltà Falisca, l’appuntamento è fissato il 25, 26 e 27 dicembre e l’1, 2, 3, 5 e 6 gennaio: tra una rappresentazione e l’altra dello spettacolo teatrale all’aperto dedicato alla Sacra Natività, lo stand gastronomico proporrà le bertolacce, delle sottilissime crepes a base di uova, acqua e farina, arrotolate e spolverate abbondantemente con pecorino, le pizzette fritte e le tipiche pizze alla corchianese condite con pomodoro, cipolla tagliata sottile, basilico, pecorino e acciughe. Allo stesso tempo, nelle vie del centro storico, i produttori locali presenteranno vini bianchi e rossi, olio extravergine di oliva, nocciole, granelle, creme e dolci secchi a base di nocciole come tozzetti, cazzotti e ciambelline all’anice e al vino, mentre nelle pasticcerie e nei ristoranti sarà anche possibile gustare particolari panettoni alla nocciola e alla castagna e primi piatti a base dei prelibati funghi porcini della zona.
A Greccio invece, borgo della provincia di Rieti edificato su speroni di roccia in una posizione che sembra impossibile, il Presepe Vivente andrà in scena il 24, 26 e 27 dicembre, e ancora l’1, 2, 3 e 6 gennaio. Il gustoso “antipasto” della prima rappresentazione della storia incentrata sulla nascita di Gesù si celebrerà fra i banchi del Mercatino di Natale; fino al 6 gennaio ad attendere i visitatori sarà un sapiente mix di eccellenze tra arte presepiale e artigianato, decorazioni natalizie e prodotti tipici locali: dai gamberi di fiume ai mostaccioli, dai tartufi al panpepato, senza dimenticare la pasta, la cioccolata fatta in casa e la birra artigianale; e ancora i cereali, che nella cultura contadina rappresentavano una delle primarie fonti di sostentamento, riproposti in irresistibili ricette, gli insaccati e i formaggi. Ogni giorno, presso gli stand gastronomici, sarà possibile assaggiare i piatti tipici della tradizione locale cucinati dalle abili massaie di Greccio e respirare un clima di festa che avvolge e riscalda, toccando con mano la vera tradizione.
Tornando nel Viterbese, ma questa volta a Sutri, ecco altre ricette della tradizione che faranno da contorno al Presepe Vivente in programma il 26 e 27 dicembre, e poi l’1, 2, 3 e 6 gennaio. A pochi passi dall’antica Necropoli etrusco-romana, all’interno della quale saranno allestiti i quadri di vita quotidiana della Palestina di 2000 anni fa, sarà possibile assaggiare piatti dal sapore unico, basati su materie prime di primissima qualità. E’ il caso del fagiolo borlotto di Sutri, detto anche “della Regina”, da provare nella tradizionale zuppa servita in ciotole di coccio e accompagnata con crostini di pane; oppure delle castagne e dei funghi dei Monti Cimini – protagonisti di gustose ricette come le frittelle di castagnaccio e le fettuccine fatte a mano con funghi e salsicce – e ancora dele nocciole della zona, delle carni alla brace e della polenta con le costarelle. Tra un piatto e l’altro, e un buon bicchiere di vino rosso della zona, sarà possibile scoprire i gioielli di Sutri, partendo dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta fino alla Chiesa Templare di Santa Maria del Tempio.
Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com





