31 ottobre 2015 chiude Expo, un successo annunciato ma…
26 Ottobre 2015
Expo è un successo! Questo è sicuro. Sicuramente il traguardo dei 20 milioni di ingressi è abbastanza plausibile, se non addirittura un traguardo molto reale. Certamente da non confondere i biglietti stampati e spediti, da quelli realmente usufruiti. Inoltre ci sono 4/5.000 persone giornalmente addette a vari servizi, da uffici a padiglioni, da pulizie a manutenzione. Più il gran numero di addetti ai trasporti prodotti freschi e ai “ cucinieri” nei 230 ristori aperti dentro-Expo. Un gran bazar di piatti e ricette.
UnPOxExPO e Bocconi, già a febbraio 2015, anticipando tutti, avevano svolto sondaggi e indagini in Italia e all’estero riscontrando alcune indicazioni fuori dalle note generali del tempo da parte dei mass media, che indicavano negli italiani i veri frequentatori o “ utilizzatori” di Expo Milano rispetto agli stranieri (oggi, ben oltre 3 su 4 visitatori sono italiani) e la alta concentrazione di ingressi negli ultimi 30 giorni della kermesse ( è di una settimana fa il record di 276.000 ingressi in un giorno).
Expo Milano 2015 sta chiudendo i battenti. Qualche ora e “ les jeux sont fait”.
Chiude il più grande circo del cibo e dei colori che per 184 giorni ha chiamato a sé oltre 20 milioni di persone. Tantissimi, moltissimi, più del previsto gli italiani. Soprattutto dalle 4-5 regioni del nord Italia. Oltre 3 su 5 italiani vengono, nell’ordine, da Lombardia, Piemonte, Emilia, Veneto. Secondo il progetto unpoxexpo2015.org, partito a aprile 2015, se si aggiungono anche svizzeri del canton Ticino e altre regioni limitrofe alle prime, la quota si alza a quasi il 70%. Successo di quantità, di volumi, di flussi, di gente, di giochi, di musica serale, di dj intrattenitori, di feste che hanno catapultato tanti giovani milanesi e lombardi. Qualche critica è stata mossa dagli Expovisitatori, soprattutto stranieri, di maggio giugno e luglio che non hanno avuto sconti, privilegi, promozioni. Come sempre all’italiana. Chi non fa la fila è il più furbo e non ci sono sanzioni. Chi ha lavorato in anticipo, come UnPOxExPO che ha chiuso a marzo 2015, 360.000 pacchetti assegnati molti comprensivo di biglietti tramite global tour mondiali e stranieri fra cui il gruppo Alessandro Rosso, si trova ad assistere alla svendita degli ingressi negli ultimi giorni. Paghi uno entrano in due; paghi due entrano in tre, oppure salto dei tornelli, oppure ticket di abbonamento per 5-10 ingressi serali, oppure anticipo dell’ingresso serale. TreniTreNord ha messo a disposizione sul territorio Lombardo e metropolitano 380 treni: da tutte le città lombarde con 14 euro è stato compreso il viaggio in treno e l’ingresso in Expo dalle ore 18. Addirittura metro-ingresso a solo 9 euro. negli ultimi 60 giorni della kermesse del cibo era possibile acquistare un biglietto ingresso adulto aperto a euro 19 ( Mediolease) contro i 39 e 34 pagati da molti fino a luglio. 3 biglietti ingresso serali sono acquistabili a 10 euro. Intanto il padiglione Usa, per secondo dopo il padiglione Zero, ha già superato i 2 milioni di ingressi. Gli stranieri sono sempre pochi e inferiori a quanto previsto: Expo ha parlato agli italiani! Tanti rappresentanti di altri Paesi, tanti volontari stranieri che hanno lavorato ad Expo, si affrettano a dire: Grazie italiani” grazie per aver assaggiato i nostri cibi! Grazie per essere venuti a trovare!”. E gli italiani presenti in Expo per 184 giorni, fra cardo e decumano, fra piazzette e padiglioni, fra vini d’Italia e imprese di pomodoro….. cosa possono dire verso i visitatori stranieri? Ce ne sono stati? Contratti? Business? Interessi commerciali? Promesse di scambi? Insomma Expo ha creato opportunità di sviluppo economico come promesso? Oppure dobbiamo aspettare e vedere cosa succede nel tempo? chi sarà in grado di legare Expo con nuovi contratti?
E’ appena conclusa la settimana europea del turismo del cibo voluta dalla commissione europea aperta dalla presenza e intervento di Antonio Tajani, primo vicepresidente della commissione europea a Milano alle Stelline e poi in Expo che Parma si è candidata all’Unesco come città creativa per la gastronomia. Una proposta suffragata dalla richiesta anche di Parma come centro storico che dopo i musei del cibo lancia il museo dell’alimentazione, dice l’assessore Casa.
Lungo la via Emilia si viene a creare una concentrazione di musei dell’agricoltura, mondo contadino, del cibo e della vita in campagna. Una capitale della storia che lega la civiltà della tradizione e conservazione di usi e costumi oltre che di ricette e di capacità di coltivare e allevare, con l’innovazione. Un dopo-Expo, un fuori-Expo sicuramente molto attrattivo. Intanto dentro-Expo è come essere allo shopping natalizio in centro o sui mercatini rionali.
Sabato si manifesta come la giornata più gettonata in assoluto con i record che vengono superati settimana per settimana. La giornata più tranquilla, “ consiglio – dice Comolli – il martedì o in seconda battuta il mercoledì”. Settembre e ottobre hanno portato a Expo circa 8,5 milioni di Expovisitatori secondo le indicazione di Bocconi-Bicocca-UnPOxExPO grazie principalmente a tre motivazioni: “ in primis la curiosità di vedere il mondo in uno spazio relativamente piccolo in sicurezza con tutta la famiglia. La famiglia è sicuramente al primo posto come utenza.
Un altro motivo sono i blogger e i pareri negativi o positivi che il web ha lanciato e sparso nei mesi di aprile-giugno, con pesanti opinioni o esaltazioni da parte anche di personaggi fuori dal coro ma molto presenti sulla rete. Le scuole italiane hanno contribuito e contribuiranno in modo palese al successo mediatico, web, affluenza arrivando a toccare quasi 2 milioni di accessi totali, grazie sicuramente al lavoro di Miur e del padiglione scuola considerando la visita scolastica a Expo come una gita-lezione didattica e formativa a costo forfettario e con il contributo alla organizzazione da parte dal dipartimento e direzioni scolastiche ministeriali. Sicuramente azzeccata, anzi perfettamente in linea con quanto nel dna della politica istitutiva e concessionaria della Bie.
Infine una spinta notevole è arrivata dalle convenzioni fatte da Expo spa per diversi canali, merito degli uffici direzionali che hanno – ad agosto – lanciato l’ingresso scontato per i pensionati a 10 euro, le convenzioni con le grandi aziende pubbliche che hanno regalato i biglietti di ingresso ai dipendenti, la raccolta bollini Coop trasformati in biglietti, i punti spesa di Esselunga diventati ticket gratis, le agevolazioni di docenti, professori e ricercatori di tutte le università ad un prezzo di ingresso a 10 euro.
Ai grandi saldi si va ad aggiungere l’ingresso serale anticipato alle 18 e fino alle 24 al costo di 5 euro che porterà dentro-Expo più di un milione di italiani. Senza contare – altro dato raccolto con i sondaggi – che saranno oltre 1 milione gli italiani che andranno ad Expo più di una volta, soli o con la famiglia. Infatti i ragazzi sotto i 14 anni entrano gratis. Qualche malumore si alza dagli onesti italiani e stranieri che hanno prenotato il biglietto aperto o chiuso nei mesi di febbraio-maggio 2015 pagando, i più bravi 22 euro un ingresso, senza sconti, anticipando la spesa, senza promozioni, senza il recente noto Pass salta coda per vips e no-Vips.
Dice un addetto alla sicurezza:-” Personalmente mi ha fatto piacere – e con molto orgoglio l’ho fatto notare ai miei compagni di turno con me dentro-Expo – vedere il ministro degli interni italiano, Angelino Alfano, arrivato sì con auto di scorta fin vicino all’ingresso, ma fare la fila ai tornelli (senza Salta-Pass ) con il proprio biglietto prenotato e fare la fila al padiglione Zero come qualunque cittadino. Questo fatto non avrebbe avuto nessuna rilevanza in un altro Paese, ma in Italia salta subito all’occhio”.
In guerra e in amore tutto è lecito, l’importanyte è vincere!
Conclusioni: bravo Giuseppe Sala, bravo Maurizio Martina, se l’Italia è sul podio è grazie a voi!
Redazione newsfood.com Contatti





