La Garbatella prende vita in Cucine di strada per le vie di Roma
8 Ottobre 2015
Dalla nostalgia per la vita di una volta vissuta nelle vie, nelle piazze e nei mercati di tutta Italia fra venditori ambulanti e artigiani, nasce un evento che proprio in questi giorni di ottobre (dall’8 all’11) vedremo animare lo storico quartiere romano della Garbatella
Non si tratta di un elogio alla sola cucina romana, anzi. Nel corso delle quattro giornate la Garbatella accoglierà un gran numero di ristoratori provenienti da tutte le regioni, pronti a calarsi nel ruolo di mangiari, così come erano un tempo definiti i venditori di cibo da strada, inconfondibili a causa della parlata in dialetto e delle grida rivolte ai potenziali clienti per richiamarne l’attenzione.
Cucine di Strada vuole riproporre quell’atmosfera che si respirava nei luoghi di raduno dei centri abitati italiani, in cui l’odore dei fritti e della pizza appena sfornata accompagnava la folla di persone intente a chiacchierare, acquistare e condividere un momento di vita quotidiana.
Sono due le zone da tenere d’occhio per entrare nel vivo della rievocazione gastronomica. La prima è Parco Nobels, dove merita più di un assaggio la pizza cotta nei forni a legna e preparata da una schiera di abili pizzaioli italiani. Proprio qui verranno allestiti moltissimi stand dedicati sia alla pizza bassa romana che a quella napoletana, più spessa e morbida. A piazza Sant’Eurosia, invece, l’Associazione Panificatori Romani si dedicherà interamente ai prodotti da forno presentando varie tipologie di pane e dolci tradizionali.
Naturalmente l’offerta di cibo da strada è vastissima e attraversa lo stivale fra prelibatezze di ogni genere: da quelle siciliane (panelle, arancine e cannolo), alla pizza fritta e le frittate di pasta napoletane; dal panino con la porchetta, le bombe fritte e i maritozzi tutti rigorosamente romani, passando per il panzerotto pugliese e concludendo con l’arrosticino abruzzese. Come se non bastasse questa carrellata di goloso Made in Italy, l’evento ha anche scelto di darsi una veste internazionale: sarà infatti possibile assaporare cous cous, kebab, cibo di strada messicano e panini americani.
Il cibo è quindi il protagonista indiscusso, ma a rubargli la scena faranno la loro comparsa musicisti emergenti attraverso esibizioni a Piazza Damiani Sauli e a Parco Nobels. Il programma è ricco di Showcooking, convegni sul tema dell’alimentazione e presentazioni di libri dedicati al cibo di strada. La collaborazione universitaria è un’altra caratteristica che suggerisce il legame di Cucine di Strada con la dimensione internazionale. Non è un caso che la Facoltà di Bicocca for Expo e quella di Architettura di Roma Tre siano state scelte come partner e chiamate ad intervenire nei dibattiti riguardanti l’attualità.
Lucia Facchini
per Redazione Newsfood





