Nasce MI-CUCINA DI CONFINE, un Ristorante fusion nel reale significato del termine
10 Ottobre 2014
Milano – Cinque soci accomunati da una grande passione per l’enogastronomia, attenzione alle tendenze culturali e il desiderio di creare un prodotto originale, di qualità estrema. Da qui nasce MI-CUCINA DI CONFINE, un Ristorante fusion nel reale significato del termine.
Fusion perché propone un menu eclettico, con contaminazioni fra Oriente e Occidente. Fusion negli arredi, nella costruzione dello spazio nel quale sono mixati sapientemente elementi e materiali di Paesi diversi, dall’Oriente all’Occidente.
In occasione dell’inaugurazione della nuova cucina Luca Sciavarello, uno dei soci (da oltre dieci anni nella ristorazione) ha spiegato: “Volevamo un luogo nel quale fosse possibile degustare i sapori della tradizione culinaria cinese reinterpretati però attraverso l’utilizzo di tecniche contemporanee, una cucina che offrisse realmente esperienze di gusto differenti”.
Il risultato è entusiasmante. Merito anche della guida creativa del giovane Ou Yong Hok Bun, con un padre Chef che gli ha insegnato a cucinare da sempre, che già a 16 anni carpiva con gli occhi i segreti della cucina in un rinomato ristorante di Hong Kong.
Arrivato a Milano è stato contagiato dalla passione per la cucina mediterranea e ha deciso di iniziare a sperimentare materie prime a lui sconosciute. Oggi, nella cucina del MI (in cinese “riso”), guida uno staff di cinque elementi con un’abilità innata e la voglia di stupire ogni sera di più.

“In cucina selezioniamo le materie prime quotidianamente” dichiara Ou Yong Hok Bu, “e cerchiamo di preservarne le peculiarità evitando additivi come ad esempio il glutammato, spesso utilizzato per dare più sapore ai prodotti”.
Giappone, Thailandia, Malesia, ma anche Spagna e Italia. Le influenze culturali nella cucina del MI sono molteplici. Il menu è infatti vario, con proposte di pesce (con crudi e crostacei) e carne (manzo, pollo, anatra), ma anche una selezione di piatti per chi è intollerante al glutine e per chi predilige le verdure e i cereali.
Grande spazio è dato ai Dim Sum, i tradizionali ravioli cinesi che per Luca Sciavarello “Sono, a rischio di sembrare presuntuoso, i più buoni di Miano”. Al MI sono serviti ripieni di tartufo e caviale, o gamberi al curry, manzo e via dicendo; poi i secondi di mare, da provare il carpaccio di branzino con salsa al pompelmo, o la capasanta al forno su branzino al vapore, e i gamberi in crosta di mandorle. Per chi non ama il pesce ci sono ad esempio l’anatra in salsa di anice stellata e cannella o il filetto al pepe di Szechuan. proposte raffinate e leggere. Naturalmente i Noodles e il riso, da provare nella versione ‘in foglia di loto’. Il tutto accompagnato da una selezione di vini italiani e internazionali.
In sala, circondata da pareti in bambu e carta da parati orientale, e illuminata da grandi lampadari in ferro con mille luci, vi sono circa 80 posti, sistemati con maestria per garantire che gli Ospiti cenino con tranquillità.
MI-CUCINA DI CONFINE è aperto a pranzo e a cena, da martedì a domenica.
Per informazioni e prenotazioni: www.mi-cucinadiconfine.it
MI-CUCINA DI CONFINE
Viale Cassiodoro, 5 (angolo V. Senofonte) -Milano
T.: 02.48513745
Apertura: martedì/domenica – 12.00-14.30 / 19.00/23.30
Redazione Newsfood.com





