8 marzo: le donne spaventano gli uomini?

8 marzo: le donne spaventano gli uomini?

Le ragazze di oggi fanno scappare gli uomini.  Ormai hanno conquistato quasi tutto ciò che volevano e la loro vita è cambiata sotto molti profili.  Ma l’aumentare
dell’aggressività femminile ha penalizzato gli aspetti fondamentali del maschio, come la forza e il desiderio di proteggere.

Per Stefano Benemeglio la Festa della Donna diventa l’occasione per riflettere sul grande cambiamento nel modo di vivere il rapporto di coppia, un cambiamento che porta da parte delle donne
all’imitazione degli atteggiamenti maschili e all’illusione di una parità tra i sessi che mette a rischio la vera identità femminile.

«Quello dell’aggressività delle donne, e della scomparsa degli uomini forti, è un paravento che nasconde la crescente difficoltà di entrare in relazione con
l’altro» spiega lo psicologo Stefano Benemeglio.  «Ma se è vero che le donne sono diventate forse più aggressive, anche gli uomini sono cambiati. Un uomo che
non riesce a trovare una compagna  si giustifica dicendo che le donne sono troppo aggressive: una scusa che invece può coprire altri problemi di insicurezza».

La vita a due è un sistema in cui ognuno ha una sua funzione: l’uomo accoglie e protegge la donna, che a sua volta accoglie e protegge i figli. Quando invece la donna – come spesso avviene
– si trova a dovere essere protettiva e materna nei confronti del proprio compagno, il rapporto di coppia rischia di incrinarsi perché appunto vengono meno i ruoli.  «Una donna
intraprendente, infatti, può anche essere un potente afrodisiaco, ma molto più spesso l’uomo che si trova a vivere il ruolo di “preda” vive un sentimento difficile e come reazione
fugge, perdendo la sua virilità».

Secondo Stefano Benemeglio, l’aggressività femminile non è un problema solo per gli uomini ma lo è anche e di più per le donne perché, ormai sempre più
aggressive, non riescono più ad avere rapporti sereni e armonici con gli altri.  Forse pretendono un po’ troppo dall’uomo: cultura, intelligenza, bellezza e prestanza fisica.  Ma
è difficile trovare tutte queste qualità in un solo uomo.

Cosa vuole la donna del 2010?  «Da una parte cerca protezione ma dall’altra non vuole ammettere di averne bisogno, perché il modello di riferimento è quello della donna
libera e autosufficiente».  Questo è l’esempio offerto dai media che sempre più spesso propongono rapporti troppo «mordi e fuggi» che portano le
donne ad essere più aggressive perché appunto esposte a modelli maschili e femminili contraddittori: quello femminile di eterna ventenne che offre le proprie curve prorompenti o la
propria magrezza a seconda dei casi; e quello maschile da duri che poi nei «reality» piangono con lo sguardo triste e un’estetica che di maschile ha proprio poco.  Ecco
a cosa è dovuta quella confusione di ruoli nelle relazioni che porta spesso ad atteggiamenti aggressivi o regressivi.

Per gli uomini, insomma, il prezzo da pagare per secoli di supremazia maschile, aumenta.  L’ultimo sondaggio a confermare il tramonto del «latin lover» è stato
commissionato proprio dall’Accademia Internazionale “Stefano Benemeglio”  che evidenzia come l’uomo moderno si trovi di fronte a donne aggressive, identificando le cause di ciò nello
stress e nella mancanza di tempi maggiori per la vita di coppia.  Questa la «fotografia» scattata dal sondaggio condotto nelle principali città italiane, con
interviste a 1.000 uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 50 anni. La ricerca pone in rilievo che gli approcci tra i due sessi sono sempre più difficili.  Secondo il 38%
delle donne, gli uomini – impacciati e troppo passivi – sono incapaci di corteggiare appropriatamente e quando si tratta di arrivare al dunque si muovono con poca disinvoltura (32%).  Ma
anche gli uomini si lamentano delle donne che secondo loro non sanno essere seducenti e sono troppo aggressive: secondo il 30% del campione di sesso maschile, infatti, le donne oggi sono poco
femminili e per il 28% sono egoiste.

«Qualificare le donne come aggressive e gli uomini come poco virili non è che un segnale della nostra paura.  In realtà manca la voglia di assumersi le
responsabilità e si è incapaci di approfondire le emozioni: ecco perché torna l’aggressività».

Le esigenze lavorative e la mancanza di tempo, che oggi riguardano sia gli uomini che le donne, logorano i rapporti tra partner e trasformano le relazioni in momenti di tensione e di
aggressività.  Secondo il sondaggio, più della metà degli intervistati vorrebbe sentirsi meno stressata e vorrebbe trascorrere più tempo con il proprio
partner.

Per superare questo problema tipico dei nostri giorni l’Accademia  si propone di diffondere la conoscenza e la metodologia delle discipline analogiche che, offrendo soluzioni adeguate ad
esigenze e problematiche specifiche nei diversi ambiti della vita di ogni individuo, rendono possibile una migliore gestione delle relazioni interpersonali di natura privata e
professionale.  Principale obiettivo dell’Accademia Internazionale “Stefano Benemeglio” delle Discipline Analogiche, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, è infatti
quello di contribuire allo sviluppo del potenziale umano del singolo individuo e al recupero della qualità della vita.

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