8 dicembre, Bologna: nasce FOPEC al servizio di Enti ed aziende

8 dicembre, Bologna: nasce FOPEC al servizio di Enti ed aziende

FOPEC vuole essere un Forum permanente di riferimento per chi è interessato alla promozione della Regione Emilia Romagna.
Enti, aziende e Pubbliche Amministrazioni potranno avvalersi di professionisti qualificati che, per unico scopo, avranno quello di comunicare e promuovere l’Emilia Romagna ed il suo territorio,
al meglio.

Verso nuove forme di collaborazione per la piccola editoria, il giornalismo, e chi si occupa di eventi e comunicazione in Emilia Romagna.
Su iniziativa di una decina di editori specializzati in turismo, enogastronomia e tradizioni territoriali nasce FOPEC “Forum permanente editoria Emilia Romagna”
Le piccole medie imprese editoriali del settore del turismo, dell’enogastronomia e delle tradizioni del territorio, stanche della scarsa professionalità di troppi presunti comunicatori
oggi sul mercato, si sono riunite a Bologna ed hanno dato il via alla costituzione Forum Permanente che avrà compiti di salvaguardare, promuovere e tutelare gli operatori editoriali della
regione in un’ottica nazionale, siano essi: radiofonici, televisivi, carta o “online”.
L’idea nasce dall’esigenza di fare crescere e dare consistenza ad una massa critica che già opera, con successo, in regione ed anche in campo nazionale: si tratta di catalizzare piccole e
medie aziende del campo editoriale e comunicazione specializzata per fare rete e diventare una vera risposta a tutte le esigenze delle aziende che hanno la necessità di farsi conoscere al
pubblico, compresa anche la pubblica amministrazione.
In un comunciato del Forum si legge che «è giunto il momento di unire le competenze e le varie espressioni della piccola media editoria Emiliano Romagnola, in modo serio e univoco,
tra gli scopi del nascente organismo, creare condizioni ottimali per organizzare corsi professionali, progetti di rete e scambi di esperienze».
La Regione Emilia Romagna da sempre si è distinta per la capacità comunicativa e relazionale della sua gente. La predisposizione alla cooperazione, al sorriso, la spontanea
capacità relazionale e comunicativa che caratterizzano gli emiliano-romagnoli ha radici storiche inconfutabili.
Oggi però, attraverso operatori editoriali “dell’ultima ora”, organizzatori di eventi privi di esperienza e professionalità, giornalisti e “improvvisati” della comunicazione, il bel
quadro sopra dipinto non si riflette più in queste prerogative: è arrivato ad una sorta di implosione.
Il Forum vuole essere il punto di partenza a garanzia di opera comunicativa corretta, evitando di accogliere tra le sue file quelle realtà che ormai si conoscono e che improvvisando
mettono in ridicolo anche chi vuole lavorare correttamente.
Sarà cura del Forum rappresentare gli editori associati nelle sedi opportune, ne sarà portavoce, si metterà nella condizione di essere l’anello di congiunzione tra le aziende
e gli editori.
Questo Forum darà servizi aggiuntivi alle società aderenti, garantendo la permeabilità tra iniziative di una o più testate, si metterà così a
disposizione un bagaglio di esperienze e professionalità con la garanzia che le iniziative possano essere programmate e pianificate correttamente. Come si sa, ” Un lavoro ben organizzato
è garanzia di successo”.
Ovunque è un brulicare di iniziative di comunicazione che non conoscono un retroterra operativo e ad aziende, enti, istituzioni, vengono proposte attività di ufficio stampa da
soggetti totalmente incapaci di queste attività, spesso nemmeno legalmente inquadrati e lontani dall’essere in regola con la legislazione vigente.
È il teatrino dei mestieranti che opera in piena libertà e senza alcun titolo professionale e che nel farlo semina ovunque scontentezza e delusione.
Tutto ciò finisce inevitabilmente con il danneggiare e svilire l’operato degli editori seri e coscienziosi, quelli che da tempo operano attraverso aziende che, oltre a pagare regolarmente
le tasse, diffondo sul territorio benessere e stabilità. Creano posti di lavoro “intellettuali” avviando molti giovani e meno giovani ad intraprendere attività legate all’opera
dell’ingegno.

Gianluigi Veronesi per Degusta/Newsfood.com

 

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