62 milioni per dare la «dote» agli studenti lombardi

Lombardia – Un «tesoretto» che accompagna la studente in tutto il suo percorso scolastico, sostenendo la sua libertà di scelta educativa e il diritto allo studio, si
chiama «dote» e farà il suo debutto con il prossimo anno scolastico 2008-2009, già stanziati dalla Giunta regionale 65 milioni di euro (a fronte dei 52 milioni erogati
nello scorso anno, oltre il 20% in più.

La novità è stata presentata oggi in una conferenza stampa al Palazzo della Regione dal presidente Roberto Formigoni e dall’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Gianni
Rossoni.
I contributi annuali per studente sono di vario tipo e per la prima volta possono essere richiesti con una sola domanda o attraverso i Comuni o in internet. Lo si può fare all’inizio del
percorso e valgono, se permangono le condizioni di reddito e di merito, sino al termine.
Un primo tipo di dote è «per la libera scelta» (ex buono scuola) che può arrivare fino a un massimo di 1.050 euro all’anno per studente. Con due importanti
novità. Una riguarda i portatori di handicap, per i quali è previsto un contributo aggiuntivo di 3.000 euro all’anno. L’altra riguarda le famiglie meno abbienti (con reddito Isee
inferiore a 15.458 euro): per ciascun figlio è prevista un’integrazione tra i 500 e i 1.000 euro.
C’è poi la «dote per la permanenza nel sistema educativo», destinata all’acquisto di servizi (come libri, mensa, trasporti) per gli alunni delle scuole elementari, medie e
superiori statali (da 120 a 320 euro) per chi ha reddito Isee inferiore ai 15.540 (il precedenza il limite era di 10.000).
Infine la «dote per merito» (ex borse di studio) – valida per scuole statali e non – da 500 a 1.000 euro.

«Con questo pacchetto di misure – ha spiegato Formigoni – rafforziamo la vicinanza alle famiglie, il sostegno alla libertà di scelta, l’attenzione alle situazioni bisognose ma
anche agli alunni meritevoli. Il metodo è quello di sostenere l’individuo, appunto con una dote personale che lo accompagna qualunque percorso decida di seguire, e non le varie agenzie
formative».
«Le oltre 100.000 famiglie lombarde interessate a questo pacchetto d provvedimenti – ha sottolineato Rossoni – avranno due vantaggi: l’innalzamento della soglia di reddito da 10 a oltre
15.000 euro di reddito annuo Isee e il raddoppio in alcuni casi delle borse di studio, da 500 e 1.000 euro».

CONTATTI CON FIORONI – E a riguardo dei corsi triennali di formazioni validi per l’obbligo scolastico, su cui pende ancora il ricorso del Governo alla Corte Costituzionale, Formigoni ha
reso noto di aver preso iniziativa nei confronti del ministro Fioroni per trovare una via d’uscita e dare subito certezze alle famiglie che in gennaio devono fare le preiscrizioni.
«Ho proposto al ministro – ha detto Formigoni – di ricominciare daccapo l’esame di tutto ciò che è in discussione per rispettare i poteri dell’una e dell’altra parte».
Formigoni ha anche notato che non è una bella situazione quella in cui si finisce per affidare di fatto la potestà legislativa alla Corte Costituzionale invece che alle
istituzioni deputate.

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