1472, il vino e la banca

1472, il vino e la banca

Una varietà di vini che unisce storia, qualità e finanza.

Questa è 1472, serie di miscele lanciate sul mercato dal Monte dei Paschi di Siena (Mps), il cui nome ricorda la data di fondazione del più antico istituto di credito della
Penisola.

Il prodotto nasce nel cuore della toscana, sulle colline senesi del territorio di Castelnuovo Berardenga.

Qui, le aziende agricole di Mps in Toscana gestiscono 810 ettari di coltivazioni, tra boschi ulivi e vigneti rimasti (quasi) immutati dal XV° secolo. La zona dedicata alle vigne, circa 80
ettari, viene seguita dall’enologo Carlo Ferrini; le sue consegne, limitare quantità e varietà, al fine di trasferire la storia ed il modo di fare dell’azienda nella bottiglia.

Fino ad oggi, il risultato di tale filosofia era appannaggio di pochi privilegiati, che lo ricevevano in dono per feste, eventi e collaborazioni aziendali.

Adesso Monte dei Paschi vuole aprirsi al grande pubblico. Il primo passo è la già annunciata linea di vino 1472, che comprende Chianti Docg, Chianti Classico Docg, Chianti Docg
Riserva, Toscana Igt.

Vino a parte, l’istituto di credito fa parte dal 2003 di “Agricoltura integrata e marchio Agriqualità”. Questo è un progetto della Regione Toscana, al fine di identificare e
promuovere i prodotti realizzati con tecniche di agricoltura integrata. Tra le altre cose, l’adesione permette al Monte dei Paschi di certificare le produzioni: vino da uva, ma anche cereali,
miele, carne bovina e olio extravergine d’oliva da agricoltura biologica.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

Matteo Clerici

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