World & Pleasure racconta le icone del lusso 2009

By Redazione

 

Quali sono le icone del lusso del 2009? Secondo il mensile dedicato al mondo del lusso “World & Pleasure” dell’Anno Nuovo sono Krug e Dom Perignon per lo
champagne, Guerlain per i profumi, Hermès per la pelletteria, Armani e Valentino per il prêt-à-porter donna, Brioni per gli abiti da uomo e Van Cleef & Arpels
per i gioielli. E c’è solo un auto di lusso: la Rolls Royce, mentre un’automobile come la Ferrari, con il suo colore rosso fuoco, è invece la personificazione
del cattivo gusto.

Certo, il lusso piano piano è diventato “intermedio”, con un’offerta enorme e tante aziende che operano nel settore. Ma nel suo significato più autentico
il lusso è un fenomeno sublimatore che trascende la vita quotidiana e che è sempre associato allo straordinario, all’unico, allo scarso e al “generatore di
piacere”, legato al desiderio, all’insaziabilità e quindi anche fortemente alla mancanza. Questo lusso autentico, insomma, per il magazine “World &
Pleasure” non risentirà di alcuna crisi. I ricchi non cambieranno modo di vivere, forse saranno più discreti e non sarà più opportuno esporre una borsa
da 20 mila euro in vetrina, ma tenderanno a mantenere il loro stile di vita.

In un’intervista esclusiva al professor Gérald Mazzalovo, uno dei maggiori esperti mondiali del settore del lusso, il magazine “World & Pleasure” nel numero
attualmente in edicola affronta proprio il tema di maggiore interesse per i suoi lettori: il lusso. E parla delle marche “forti”, quelle che a livello mondiale hanno vendite
per almeno 300 milioni di euro: Armani, Chanel, Dior, Estée Lauder e Lancôme —con oltre un miliardo di euro di vendite— seguite da Biotherm, Calvin Klein,
Clinique, Gucci, Guerlain, Hugo Boss, Sisley e Yves Saint Laurent.

Dalle osservazioni realizzate dal professor Mazzalovo per “World & Pleasure” emerge che il lusso ostentatorio subirà a livello mondiale un rallentamento
temporaneo nel 2009, perché non sarà politically correct esibire la ricchezza in tempi di crisi. E se proprio la crisi determinerà nel 2009 la scomparsa del lusso
medio (masstige), il lusso “autentico” tenderà invece a mantenersi. Queste le conclusioni del mensile dedicato al mondo del lusso “World & Pleasure”.

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