Volume su alberi monumentali della provincia di Belluno

By Redazione

Belluno, 11 Dicembre 2007 – E’ stato pubblicato il volume dedicato agli «Alberi monumentali della Provincia di Belluno» (Editrice Agorà), che è stato presentato
a Belluno nei giorni scorsi dall’assessore regionale Oscar De Bona; la collana editoriale «I grandi alberi del Veneto» ha preso avvio nel 1989 con la pubblicazione del volume
«I grandi alberi dell’area veronese» realizzato dalla Regione del Veneto in coedizione con la casa editrice Castaldi e in collaborazione con il WWF.

La pubblicazione – ha spiegato De Bona – era il risultato di una ricerca, curata dalla Segreteria Regionale per il Territorio per la formazione del Piano Territoriale di Coordinamento e
finalizzata alla conoscenza e alla protezione di queste piante monumentali attraverso gli strumenti della pianificazione urbanistica e ambientale. Riscontrato il consenso ottenuto, sono seguiti
altri volumi dedicati ai grandi alberi della provincia di Rovigo (1990), della provincia di Treviso (1991), del territorio vicentino (1992) e padovano (1995), quest’ultimo realizzato in
collaborazione con la casa editrice Canova di Treviso.

Alla collana mancava il volume dedicato agli alberi del territorio bellunese e poiché la Regione del Veneto nella redazione del nuovo PTRC, come già avvenuto nel passato, ha
inteso promuovere azioni di conoscenza e di salvaguardia anche dei monumenti vegetali del territorio ha accolto, con un provvedimento del marzo 2006, le sollecitazioni pervenute dal WWF, LIPU,
CTG e Italia Nostra per la pubblicazione del volume «Alberi monumentali della Provincia di Belluno» che sarà distribuito alle biblioteche civiche del Veneto, alle
Associazioni naturalistiche, alle istituzioni scolastiche, ecc. La catalogazione riguarda più di 300 piante o gruppi di alberi, con 76 schede di approfondimento.

L’assessore De Bona ha sottolineato che il volume – curato da Giorgio Zampieri, Alessandro Dalla Gasperina e Anacleto Boranga – vuole essere anche una guida e un invito, tramite la proposta di
itinerari, a visitare le piante nei loro contesti naturali e a sensibilizzare la collettività sull’importanza della tutela del paesaggio inteso come testimonianza del rapporto tra
cultura e natura e portatore di rilevanti valori aggiunti anche sotto il profilo turistico.

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