Viterbo: Il Sud del mondo nei piani di sviluppo dell’ONU al VI Forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della natura

By Redazione

 

Si è aperto oggi a Viterbo il VI Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura «Ambiente e Sviluppo per il Sud del
Mondo», organizzato da Greenaccord dal 25 al 28 novembre. 

L’inizio dei lavori è stato caratterizzato dal messaggio del ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo, che per
impegni istituzionali non ha potuto partecipare all’apertura del Forum.

«[…] Il tema di fondo dei lavori – ha scritto il Ministro – è fondamentale per le politiche e le scelte future in campo sociale e ambientale.

E’ importante confrontarsi, approfondire, avere elementi chiari e attuali sulle dinamiche di sviluppo del Sud del Mondo. Soprattutto oggi che gli scenari dell’economia e
della finanza internazionale sono sottoposti a una crisi generale, un’onda lunga che rischia di scardinare una visione condivisa globalmente sui tempi e sui modi dello sviluppo
mondiale. Una situazione che influirà sicuramente nelle decisioni sulle linee e gli interventi da attuare nelle aree a più alta sofferenza socio-economica per poterne
favorire la crescita.

Quest’ultima e i modelli di sviluppo scelti per metterla in atto sono strettamente connessi al tema della difesa dell’ecosistema.

I Paesi industrializzati sono impegnati ormai chiaramente nel ridurre le emissioni, nel razionalizzare l’utilizzo dell’energia e tendono a interrogarsi e a trovare soluzioni
sul corretto uso di risorse come l’acqua o a buone pratiche di smaltimento delle scorie.

Non è scontato che lo stesso accada in altre parti del globo dove lo stato di necessità, l’impossibilità delle popolazioni ad accedere alle fonti di minima
sussistenza o la generale disorganizzazione istituzionale lasciano il campo libero a comportamenti immediati, privi di coordinamento, che aggravano i casi di sfruttamento delle forme di
povertà e rendono impossibile azioni di contenimento dell’inquinamento.

E’ una situazione complessa, che nell’attuale contingenza internazionale rischia di divenire ancora più confusa e grave.

Le nazioni ad alto tasso di sviluppo non possono e non vogliono sottrarsi all’impegno di favorire l’accesso di queste aree del mondo a livelli di qualità di vita
dignitosi e certi, ma è anche necessario inquadrare il problema per poter puntare su interventi mirati, efficaci, che non comportino spreco di risorse e non lascino campo libero
a forme di degenerazione che possano vanificare i risultati dei grandi sforzi di innovazione che sono previsti da accordi internazionali come il Protocollo di Kyoto o il Pacchetto
«Clima-energia» attualmente al vaglio della UE. Per questo servono informazioni precise, attuali e oggettive così da offrire gli strumenti migliori per poter
intervenire, optando per la valutazione di scelte di sicuro effetto […]».

Il messaggio di saluto inviato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e quello del segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon hanno poi preceduto gli
interventi istituzionali del presidente di Greenaccord Gian Polo Marchetti, del vescovo di Viterbo Lorenzo Chiarinelli e del presidente della Provincia Alessandro
Mazzoli.

La sessione mattutina è proseguita con l’intervento di Sergio Marelli, direttore generale del FOCSIV, che ha illustrato la relazione «Il Sud del mondo nei piani
di sviluppo dell’ONU» e con quello di Walden Bello, Premio Nobel Alternativo nel 2003 e direttore esecutivo del «Focus on the Global South», con la
relazione «I limiti delle risorse per alimentare lo sviluppo».

L’evento, organizzato da Greenaccord a Viterbo, presso la residenza storica Domus La Quercia, proseguirà fino al 28 novembre. 

 

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