Vino: vendita diretta per sconfiggere la crisi

Vino: vendita diretta per sconfiggere la crisi

Il segreto della crescita del mercato anche in tempi di crisi è semplice: la vendita diretta in azienda.

Una modalità di vendita che vede purtroppo il nostro Paese in estremo ritardo rispetto ad altri competitor internazionali che realizzano percentuali elevate di fatturato dalle vendite
dirette in azienda.

Le aziende vitivinicole delle provincia di Vicenza, sono circa 120 quelle imbottigliatrici, hanno una lunga tradizione di vendita diretta aziendale grazie anche a punti vendita ben
organizzati.

La vendita diretta, oltre a risparmi notevoli per l’acquirente consente anche una forte fidelizzazione tra produttori e consumatori e la possibilità di una comunicazione più
efficace grazie all’apertura delle aziende.

«Si tratta di una modalità molto diffusa tra le nostre aziende – spiega Angelo De Pieri – presidente del Consorzio Vini Vicentini – che sono riuscite negli anni a crearsi una
clientela molto affezionata che, anche in tempi difficili per l’economia mondiale come questi, consente di ridurre l’impatto negativo della crisi».

Sono numerose, infatti, le imprese vicentine che, grazie a questo modello di vendita, sono riuscite nel 2008 e nei primi mesi del 2009 ad aumentare le proprie vendite.

Si tratta, inoltre, di una modalità di commercializzazione che rientra nel cosiddetto concetto «km zero» che significa non solo risparmio per i consumatori ma anche un minore
impatto ambientale. I costi «ambientali» infatti, determinati dai consumi di carburante per lo spostamento delle merci, aumentano di anno in anno soprattutto per prodotti come il vino
oggi tra i prodotti oggetto di numerosissimi scambi commerciali a livello internazionale.

«L’apertura delle nostre aziende, inoltre – ha aggiunto De Pieri – consente di incentivare il cosiddetto enoturismo che rappresenta una straordinaria opportunità anche per una
provincia come la nostra caratterizzata da territori dall’alto valore paesaggistico e con la presenza di numerosissimi ville palladiane».

Allo stato attuale la provincia di Vicenza è caratterizzata da 6 denominazioni di origine controllata (Colli Berici, Gambellara, Breganze, Lessini Durello, Arcole e Vicenza) per una
produzione di circa 30 milioni di bottiglie a denominazione di origine e un fatturato complessivo vicino ai 100 milioni di euro.

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