Vino, Roma risponde all'UE: «nessun rischio per la salute»

Le autorità italiane hanno risposto alla richiesta di informazioni da parte della Commissione Europea in merito alla contraffazione del vino, escludendo qualsiasi rischio per la salute.
Le sofisticazioni riscontrate – sostiene l’Italia – rientrano nelle pratiche enologiche consentite.

Il caso è scoppiato in seguito alla denuncia di presunte irregolarità nell’imbottigliamento del Brunello di Montalcino, ma soprattutto all’indomani dell’allarme suscitato da
un’inchiesta giornalistica in cui si parla di 70 milioni di litri di vini adulterati messi in commercio.

Preoccupato il ministro del Commercio estero Emma Bonino: la copertina del settimanale che parla delle contraffazioni farà il giro del mondo ha detto la Bonino e le imprese produttrici
farebbero bene a tutelarsi a livello legale contro indebite generalizzazioni a danno di un prodotto di punta del made in Italy.

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