Vino: rigore sui controlli ed evitare altre psicosi tra i consumatori

Niente allarmismi e criminalizzazioni, è quanto evidenzia la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito alle notizie di infrazioni compiute da alcune aziende vitivinicole.
E’ necessario -afferma la Cia- evitare che anche nel settore del vino, che oggi rappresenta un patrimonio non solo per l’agricoltura, ma per l’intero Paese, si abbatta un’onda allarmistica
infondata che generi altre psicosi tra i consumatori, con contraccolpi pesanti sul mercato.

Non possono essere solo singoli e, peraltro, circoscritti episodi, che vanno, comunque, perseguiti con fermezza, ed incrinare l’immagine del nostro vino nel mondo. Quindi, severità e
rigore nei controlli, ma anche senso di responsabilità nei confronti di migliaia di produttori che -conclude la Cia- operano nel rispetto delle regole e hanno investito per valorizzare
sempre più la qualità, conquistando primati e spazi su tutti i mercati internazionali.

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