Vino: massima severità contro chi ha inquinato e sofisticato

Contro chi ha inquinato e sofisticato il vino non ci può essere alcuna tolleranza, la Cia-Confederazione italiana agricoltori si costituirà parte civile nei confronti di questi
criminali, bisogna contrastare con la massima severità i responsabili di questi atti che nulla hanno a che vedere con l’agricoltura.

Serve un segnale realmente forte per debellare l’azione di pochi delinquenti che rischiano di provocare conseguenze devastanti sui produttori e sull’immagine stessa del «made in
Italy» agroalimentare.

Per tale ragione la Cia è pronta a promuovere le procedure necessarie per costituirsi parte civile nel percorso giudiziario che si avvierà verso i responsabili di questa
sofisticazione che può avere gravi riflessi per gli interessi di tutti i produttori onesti, che rappresentano la stragrande maggioranza del settore. Il comportamento di pochi delinquenti
non può infangare l’intero settore vitivinicolo che garantisce qualità e salubrità ed ha ottenuto risultati eccezionali in tutto il mondo.

Non è possibile -conclude la Cia- paghi a carissimo prezzo emergenze nate per colpa di singoli e circoscritti episodi criminosi che, comunque, vanno perseguiti con rigore dalla legge.

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