Vino: la Coldiretti chiede tolleranza zero contro frodi

Bisogna chiudere con decisione le porte a tutti i tentativi di frode e sofisticazione per difendere i primati conquistati dal vino italiano che rappresenta la prima voce dell’export
agroalimentare nazionale e concorre in modo determinante all’immagine del Made in Italy nel mondo.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente l’operazione del Corpo forestale dello Stato che, su delega della procura di Taranto, sta eseguendo controlli in tutta Italia in
enoteche e cantine che nei mesi scorsi hanno acquistato mosti adulterati prodotti negli stabilimenti di un’azienda di Massafra (Taranto) e di una di Verona.

Dopo il grande percorso di valorizzazione qualitativa che ha portato il vino italiano alla conquista di ripetuti successi occorre insistere – afferma la Coldiretti – sulla strada della
«tolleranza zero» nei confronti di episodi che causano un danno economico e di immagine gravissimo.

Non può essere messo a rischio – sottolinea la Coldiretti – il patrimonio di credibilità costruito nel tempo dal vino Made in Italy che ha raggiunto complessivamente un fatturato
record di 9 miliardi di euro, 3,2 dei quali attraverso l’export, con quasi il 60 per cento della produzione destinata ai 469 vini nazionali Doc, Docg e Igt.

Nonostante il calo dei consumi familiari del vino in quantità del 5,2 per cento si registra – conclude la Coldiretti – una crescita di acquisti di vini a denominazione di origine
(Doc/Docg) dello 0,7 per cento nel 2007, a dimostrazione di un deciso orientamento verso la qualità nei vigneti, nelle cantine e nelle tavole italiane.

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