Vino, De Castro: “E' l'informazione adulterata”

«In queste ultime settimane assistiamo ad un violento attacco ai prodotti Made in Italy e dunque agli sforzi e all’impegno spesi in questi anni dai governi e dalle imprese per affermare
la qualità di nostri prodotti all’estero, i risultati del nostro impegno sono sotto gli occhi di tutti: l’export agroalimentare è secondo soltanto alla meccanica .

Questa azione irresponsabile ha inevitabilmente colpito e danneggiato i produttori onesti, seri, che da sempre con sacrificio lavorano per costruire e difendere, giorno dopo giorno, annata dopo
annata, un patrimonio che non è solo economico produttivo, ma anche culturale, storico, di tradizione e che, nonostante le azioni criminose di pochi, in passato come oggi, rimane motivo
di orgoglio e distinzione per il nostro Paese all’estero». Con queste parole, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro interviene sulla vicenda del
vino. «E’ un attacco con il quale si è scelto volutamente di seminare il panico tra i consumatori – aggiunge De Castro – nonostante l’efficienza del sistema italiano di controlli,
indagini e sanzioni che il Ministero delle politiche agricole ha voluto rafforzare sin dai primi mesi di Governo, stabilizzando personale e risorse che erano stati pesantemente ridotti in
precedenza. E anche sul fronte europeo – sottolinea il Ministro – questa mattina Nina Papadoulaki, portavoce della commissaria europea alla Sanita’ ha voluto chiaramente ricordare come l’Italia
abbia confermato alla Commissione europea che le indagini sul vino, in corso alla Procura di Taranto, escludano la presenza di un rischio per la salute».

Il Ministro De Castro ne è certo: «Siamo fiduciosi nell’operato della Magistratura – dice – e convinti che le indagini in corso, avviate per iniziativa del Ministero delle
politiche agricole, forestali e alimentari con l’Ispettorato Controllo Qualità e il Corpo Forestale dello Stato, procederanno con solerzia e celerità per offrire ai cittadini
italiani le risposte che attendono». Rassicurazioni che si fanno conferme: «Con senso di responsabilità – dice il Ministro – è alle informazioni che ci sono state
fornite dalla magistratura inquirente che ci siamo attenuti per rasserenare l’opinione pubblica dopo la diffusione di notizie di stampa distorte e confuse, che hanno seminato il panico tra i
consumatori italiani». «Ancora stamane – aggiunge De Castro – così dichiarava il procuratore capo di Taranto Aldo Petrucci ai microfoni del Gr Radio Rai1: «Quello che
per noi è ipotesi di lavoro, un’ipotesi investigativa, per qualcuno è risultato un fatto accertato e fatti accertati ancora non ce n’è. Le prime analisi sono relative al
prodotto vinoso contenuto nei due silos degli stabilimenti di Massafra: poca uva, molta acqua, saccarosio. Sono state trovate delle taniche, in posto remoto, contenenti delle sostanze acide ed
allora stiamo verificando se per caso si è fatto uso di questi acidi ma non nel prodotto vinoso esistente a Massafra che è stato già analizzato»».

«Non è la prima volta che in questo Paese ci troviamo a dover combattere non solo i criminali delle adulterazioni ma anche la paura, seminata da una cattiva informazione – aggiunge
De Castro – che, voglio pensare, sia dovuta all’ignoranza, intesa come poca conoscenza, piuttosto che alla malafede. Non è la prima volta e tutti lo ricordano, ma ancora di più ne
hanno memoria quanti hanno visto fallire la propria azienda senza un reale perché, in seguito a emergenze presunte come fu ad esempio il caso dell’aviaria. Centinaia di imprese sull’orlo
della bancarotta, psicosi generalizzata e milioni di euro spesi dallo Stato, cioè dai cittadini, per riparare ai danni di una campagna di informazione rapportabili più agli untori
di manzoniana memoria piuttosto che alla rigorosa ricerca della verità dei fatti». De Castro è deciso: «E’ alla verità dei fatti – sottolinea – a cui ci siamo
sempre attenuti e ancora ci atterremo, rasserenando i cittadini italiani che le istituzioni vigilano con severità e rigore a tutela del loro benessere». Poi un annuncio:
«Data la rilevanza della vicenda – conclude De Castro – il Ministero ha dato mandato ai propri legali di verificare se esistono i presupposti per una azione giudiziaria».

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