Vino adulterato: i consumatori vogliono sapere i nomi delle aziende coinvolte

Ancora una volta l’eccesso di garantismo nei riguardi di qualche pirata rischia di penalizzare un intero settore, l’Adiconsum chiede ai Ministri competenti che ai consumatori siano forniti
elementi precisi per l’identificazione del prodotto adulterato.

Sebbene le ditte sotto inchiesta per l’adulterazione del vino siano soltanto una ventina, la riservatezza con cui gli inquirenti intendono coprirle fino al completamento delle indagini
danneggia gravemente l’intero settore vitivinicolo del nostro Paese. Il nuovo scandalo, infatti, non solo mette a dura prova la fiducia dei consumatori italiani, ma contribuisce a danneggiare
l’ormai logora immagine dei nostri prodotti anche all’estero.

Inoltre, ritenendo assai lento e difficile il ritiro dal mercato dei 70 milioni di litri di prodotto adulterato che si stima siano stati messi in circolazione, la divulgazione di dati precisi
per la sua identificazione assume particolare rilevanza anche ai fini della tutela della salute pubblica.

Per questi motivi l’Adiconsum chiede ai Ministri delle Politiche agricole e della Salute che si faccia al più presto chiarezza sull’intera vicenda, pubblicando senza ulteriore indugio la
lista delle aziende sotto inchiesta e l’indicazione delle denominazioni di vendita dei vini adulterati.

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