Vinitaly anticipa a Torino il Vino di domani

Vinitaly anticipa a Torino il Vino di domani

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Dopo la presentazione della 50esima edizione di Milano, è toccato a Torino accogliere i vertici di Vinitaly per presentare i grandi vini ed i loro produttori piemontesi che avranno la vetrina nei padiglioni della Fiera veronese, con la presenza dei giovani.

Sede di confronto la sala convegni della Biblioteca Nazionale. “Un ritorno alla terra impensabile solo cinquant’anni fa, quando il sogno era la fabbrica, mentre oggi dal vigneto l’agricoltura ritorna ad essere guardata dalle giovani generazioni come prospettiva per costruire un futuro possibile”, ha sottolineato nei suoi interventi il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese.

“Ed anche per questo motivo, è significativa la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che inaugurerà la 50esima edizione di Vinitaly – ha proseguito Danese – È un gesto di grande attenzione verso i padri, che hanno avuto la capacità di costruire un settore che è diventato in dieci lustri il vanto dell’Italia nel mondo, e verso i figli che oggi proseguono con entusiasmo e preparazione, guardando al futuro con passione e fiducia”.

Concordi i padroni di casa delle alla presentazione della tavola rotonda “Il vino di domani” nella Biblioteca Nazionale di Torino), realizzata in collaborazione con Veronafiere-Vinitaly, l’assessore all’agricoltura della Regione, Giorgio Ferrero e il direttore de La Stampa di Torino, Maurizio Molinari.

“In Piemonte – ha detto Ferrero – sono attive oltre 4 mila imprese vitivinicole. Di queste circa una su dieci ha titolare un giovane “under 40”. Merito del lavoro dei padri, che hanno saputo far rinascere un settore che ora riesce a essere attrattivo anche per le nuove generazioni. Tra i giovani, le donne sono un’importante realtà capaci, con le loro peculiarità, di portare un ulteriore valore aggiunto al settore”.

“Innovando e sperimentando, i giovani stanno raccontando una storia nuova per il vino – ha sottolineato Molinari – La scommessa di chi produce sono le radici, perché il vino unisce e crea un futuro comune”.

Radici che partono dal territorio per arrivare a nuovi mondi e nuovi modi di proporsi e di raccontarsi.

E’ toccato poi al presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino – anche nel suo ruolo di presidente di Arev, l’Assemblea delle regioni europee vinicole che conta 75 Comuni europei – ha rilanciato affermando che “il territorio rappresenta una vera e propria filiera, fatta di vitigno, suolo, paesaggio, storia, persone, imprenditorialità, qualità del prodotto, tutela del territorio, capacità competitiva, e non solo, che permette di affrontare la competizione internazionale senza timori riverenziali”.

Giunto alla cinquantesima edizione il Salone internazionale veronese rilancia la propria attività. “Per traguardare i prossimi dieci, quindici anni del vino italiano – ha affermato Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere – bisogna muoversi sempre più come un sistema in rete e Vinitaly è la piattaforma di incontro e di servizi attiva tutto l’anno con più prodotti, dalla formazione all’e-commerce, che attraverso la sua attività può continuare a far crescere l’Italia sui mercati internazionali” A tale proposito è intervenuta Stevie Kim, Direttore di Vinitaly International, che ha ribadito l’importanza della comunicazione a traverso i social, internet, web…etc…..E anche intervenuto Michele Longo, Membro della Giuria del Premio ” 5 Star Wines” a Vinitaly e curatore di http://www.winecult.it, che ha dimostrato con vari grafici l’ importanza per le Aziende di sapere rinnovarsi per stare sempre al passo in competizione con gli altri produttori di vino di tutto il mondo.

Il vino di domani
Il vino di domani

I giovani produttori  piemontesi (una decina fra uomini e donne intervistati da Paolo Massobrio) : Luca Balbiano, Silvia Barbaglia, Umberto Bera, Dario Bergaglio, Federico Ceretto, Stefano Chiarlo, Alberto Cordero di Montezemolo, Carlo Del Tetto, Franco Morando, Elisa Semino,  che hanno raccontato le loro esperienze, idee e prospettive, hanno avuto anche l’occasione di potersi confrontare con il mercato che li aspetta, in particolare i consumatori della loro generazione, i cosiddetti Millennial.

Il Piemonte a Vinitaly. Sono oltre 450 le aziende piemontesi che partecipano quest’anno, sia con propri stand sia all’interno di collettive, per una superficie totale che supera gli 8.300 metri quadrati netti. Tra le collettive, la più rappresentativa è certamente quella del consorzio Piemonte  Land of Perfection (a cui dal 2012 è stata affidata la regia della collettiva piemontese di Unioncamere e Regione Piemonte), che riunisce circa 170 aziende su una superficie di oltre 1.500  metri quadrati.

All’interno di Vinitaly il Piemonte occupa tradizionalmente il padiglione 10, ampliato quest’anno di 1.500 metri quadrati con un importante investimento economico per rispondere alle richieste di maggiore superficie da parte di aziende già presenti e di nuovi espositori.

Il 2016 è l’anno del cinquantesimo anche per due denominazioni di origine piemontesi: Barolo e Barbaresco.

Per i cinquanta anni di Vinitaly, verranno consegnati i diplomi “50 Vinitaly Insieme” ai produttori che hanno accompagnato la nascita e la crescita della “Fiera Internazionale del Vino” sin dalla nascita del progetto. Fra le 42 aziende premiate e ringraziate per la fiducia nel lancio dei vini, cinque sono piemontesi. Si tratta di: Bersano Vini, Marchesi di Barolo, Braida di Giacomo Bologna, Terre del Barolo e Villadoria.

Piemontesi anche alcuni dei nomi del palmares “Premio Internazionale Vinitaly” che dal 1996 viene attribuito ad insigni personalità italiane ed estere del mondo enologico e vitivinicolo che si sono distinti nel contesto internazionale per il loro operato: Aldo Conterno nel 2000 e Vittorio Vallarino Gancia nel 2002.

L’importante conferenza si è poi conclusa con un ricco buffet e una degustazione dei vini di Aziende vinicole che hanno partecipato a questa bella serata.

Appuntamento dunque al prossimo VINITALY 2016.

Tommaso Chiarella – A. Fumi
per Newsfood.com

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