VINITALY 2010, segnale di ripresa ed evento mondiale

VINITALY 2010, segnale di ripresa ed evento mondiale

By Redazione

Verona, Lunedì 12 aprile 2010 ore 18,50

Le impressioni di Giampietro Comolli (Altamarca):
“Chiusa l’edizione numero 44 all’insegna del successo.
Sicuramente un plauso va rivolto a presidente e direttore per l’importanza e lo spessore degli eventi e della organizzazione, ad iniziare dalla storica visita del presidente Giorgio Napolitano
che ha sicuramente fornito la figura di testimonial più importante, ha contribuito ad attrarre l’attenzione dei distratti e quindi dei consumatori curiosi e interessati, ma ha soprattutto
sottolineato quanto il settore sia fondamentale, strategico e importante per l’immagine italiana, l’occupazione, l’economia, l’imprenditorialità, la professionalità degli addetti e
la forza delle imprese che portano nel mondo un made in Italy di pregio, con valore aggiunto e rappresentativo.

Un modo per zittire anche le voci su sicurezza e su consumo: credo proprio che il Vinitaly del 2010 abbia anche sancito un nuovo modo di godere del piacere del vino.
Ho visto tanti pulmini (privati) il sabato e la domenica che hanno accompagnato i giovani in fiera. Sta nascendo una considerazione sul consumo consapevole: mi piace ricordare un mio slogan di
anni passati “consuma con gusto e con misura”.
Giovedì e venerdi, i primi due giorni, erano almeno 3-4 anni che non constatavo una presenza così selezionata e attenta di addetti ai lavori: non grandi nomi di importatori, ma
nuove strutture alla ricerca di qualità, di prezzi abbordabili, di nomi di vini “dop” italiani e molti mi hanno confidato di aver “scelto” vinitaly al posto di Prowein e di altre rassegne
europee e mondiali.

Sicuramente anche l’anno del no Vinexpo ha contribuito a far giungere diversi stranieri: ho constatato anche molti francesi.
Lunedì ultimo giorno senza grandi exploit, ma ha sancito che il 2010 non è stato un anno orribilis, anzi molti  gli operatori della ristorazione italiana presente.
Un dato importante viene anche dalla cittadella della Gastronomia, presa letteralmente d’assalto per un assaggio fra un calice e l’altro. In particolare ha fatto il “pienone” tutti i giorni lo
stand dell’Altamarca-Provincia di Treviso con una media di 210 coperti al giorno e “sempre pieno” il padiglione di Casa Cavicchioli.
Euforia fra i dirigenti della fiera, ed elogi meritati per un incremento ancora dei numeri delle presenze di pubblico, ma soprattutto di operatori esteri provenienti da oltre 110 Paesi.
 «Per raggiungere questo risultato – dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – Vinitaly ha realizzato massicce azioni di marketing diretto sui principali mercati e
ha portato a Verona delegazioni qualificate da Nord, Centro ed Est Europa, Russia, ma anche da Usa, Canada e Australia, Paesi mediterranei, Asia, Estremo Oriente, America Centrale e
Meridionale».
«Storica per questo Vinitaly la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – ricorda Riello, presidente di Veronafiere – che ha dato al settore la misura dell’attenzione
delle istituzioni e uno sprone a guardare avanti. Per questo è di buon auspicio l’idea condivisa con il Presidente della Repubblica di indire un concorso per realizzare la bottiglia
celebrativa del 150° dell’Unità d’Italia, da presentare insieme al Vinitaly del prossimo anno (7-11 aprile 2011)».

Anche Andrea Sartori sottolinea il grande successo «l’ottimismo che si respira e che rassicura sulla volontà di lasciare alle spalle un periodo difficile».
Molto bene anche per Francesco Zonin: «Al di là dei numeri, l’aspetto più positivo è proprio l’ottimismo. Ben organizzato Vinitaly, che ha visto gli operatori stranieri
concentrati soprattutto nei primi due giorni».
«Un consumatore attento – dice Gianpiero Possamai presidente di Altamarca, la patria del Prosecco Superiore spumante Docg Conegliano Valdobbiadene, Asolo Docg e Treviso Prosecco Doc – agli
abbinamenti, alla ricerca di un vino semplice, moderno, con bassa gradazione, tendenzialmente bianco e facile da abbinare a tutti i piatti. Si conferma un nuovo rilancio dei fini spumanti e
frizzanti>>.

Confermato anche dal successo dei Lambrusco frizzante. <>
Con questo risultato di operatori e pubblico anche le code in autostrada, la spesso troppo intensa affluenza  sabato e domenica vengono dimenticate, compreso la domanda di molti produttori
di offrire più spazio e più attenzione al canale ho.re.ca.”

Giampietro Comolli, economista esperto spumanti e territori produttivi

Redazione Newsfood.com

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