Villa del Casale: rinasce il vino di Polifemo

Villa del Casale: rinasce il vino di Polifemo

Un viaggio nell’antica storia romana, tra arte e storia.

La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina è uno dei monumenti più importanti della zona di Enna. Nata in epoca
tardo imperiale, è testimone della rinascita culturale ed economica della Sicila, quando le classi sociali elevate lasciano le città per ri-colonizzare le campagne, costruendo
suntuose dimore per controllare il territorio.

Recentemente (1997), la Villa è stata inserita nei Patrimoni dell’Umanità protetti dall’UNESCO ed in un progetto per la creazione di una ampia struttura archeologica.

In base ai piani, presentati a maggio 2012, il parco sarà introdotto da Palazzo
Trigona
, avente la funzione di “porta del parco” e di museo per i reperti rinvenuti.

La Villa del Casale sarà poi officina di iniziative innovative per la Regione Sicila, come il primo corso per guide turistiche e la presenza di strutture per disabili, come auto
elettriche e percorsi con ausili per ipovedenti e non vedenti. Infine, è in cantiere un progetto che coinvolgerà diverse scuole italiane.

Da non dimenticare poi la ricerca degli antichi sapori.

Alla Villa del Casale è infatti collegato un esperimento di archeobotanica: studiosi e ricercatori hanno individuati i vitigni, coltivati dai servi che rifornivano le cantine della
Villa. Da tali piante si cercherà di ottenere il vino di Polifemo, soprannominato così dal dipinto di una delle stanze dell’appartamento settentrionale. Posta nel vestibolo, vi
è infatti la raffigurazione del ciclope nella grotta, mentre sta per consumare la coppa di vino offertagli da Ulisse.

Mitologia a parte, obiettivo del lavoro è ottenere un vino il più simile possibile a quello amato dagli abitanti della Sicilia romana dell’epoca.

Matteo Clerici

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