Viareggio: Flavio Insinna in Senza Swing

Viareggio: Flavio Insinna in Senza Swing

Scritto con Flavio Insinna, Manfredo Rutelli, Giampiero Solari, Andra Lolli
Regia di Giampiero Solari

Banda Bellini

Daniele Bitorri – Contrabbasso
Mario Cirillo – Sassofono
Manolo Nardi – Tromba
Emanuele Maglioni – Tromba
Federico Pacini – Pianoforte
Enzo Panichi – Batteria
Jodi Sscalise – Chitarra
Emiliano Tozzi – Sassofono
Andrea Rinaldi – Trombone

Luci Paolo Manti
Costumi Loredana Vasconcelli

Al Politeama di Viareggio Flavio Insinna con «Senza Swing», poi «Le Iene» Luca e Paolo.
Lo spettacolo dell’ex consuttore di «Affari Tuoi» sostituisce lo show di Enzo Iacchetti.
Il popolare conduttore e attore romano in scena al Teatro Politeama di Viareggio con il nuovo spettacolo musicale.
Musica dal vivo con la «Band Bellini».
Prossimo atteso spettacolo «La Passione secondo…» con «Le Iene» Luca e Paolo.

Flavio Insinna fa tappa giovedì 12 marzo con lo spettacolo musicale «Senza Swing» al Teatro Politeama di Viareggio. Il popolarissimo attore, ex conduttore di «Affari
Tuoi» e protagonista, tra le altre, della serie televisiva Don Matteo (interpretava il ruolo del Capitano Anceschi), approda nella città del Carnevale in sostituzione dello show di
Enzo Iacchetti in programma il 7 aprile, annullato per motivi personali dell’attore.

Una sostituzione in corsa per la stagione teatrale del Politeama che perde un «grandissimo» per ritrovare un altro «grandissimo» della tivù e del piccolo schermo
che torna in teatro dopo tanta televisione e dopo aver riportato il programma dei «pacchi» di mamma Rai in cima agli share in concorrenza proprio con il programma dell’accoppiata
Iacchetti-Greggio.

Per il Politeama si apre una settimana di fuoco. Dopo «Senza Swing» tocca infatti alle «Iene» Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu con lo show (Viareggio è una delle 24
date italiane del tour teatrale) «La Passione secondo…» in programma giovedì 19 marzo. Ed è già caccia al biglietto.

Con lo spettacolo teatrale «Senza Swing» (il testo è di Pierpaolo Palladino scritto con Flavio Insinna, Manfredo Rutelli, Giampiero Solari, Andrea Lolli. La regia è di
Giampiero Solari), Insinna torna al suo punto di partenza artistico: il teatro. In questo spettacolo ci narra momenti significativi e paradossali della gloriosa e misera storia di una banda di
caserma. Dipinge i diversi personaggi che diventano pian piano i protagonisti delle vicende attraverso le quali passa questa banda per riuscire ad affermarsi (loro malgrado) dentro il mondo del
servizio militare. La banda diventa così un microcosmo nel quale convivono involontariamente esistenze umane piccole e meschine.

Queste esistenze nel loro insieme rappresentano tanti piccoli vizi sociali che riconosciamo come molto familiari nella nostra quotidianità. «Senza Swing» è un affresco
comico e pieno di storie piccole, vicine a noi. Insinna intreccia il racconto della storia ed interagisce in scena con una band di nove elementi (Daniele Bittori-Contrabbasso, Mario
Cirillo-Sassofono, Manolo Nardi-Tromba, Emanuele Maglioni-Tromba, Federico Pacini-Pianoforte, Enzo Panichi-Batteria, Jodi Scalise-Chitarra, Emiliano Tozzi-Sassofono e Andrea Rinaldi-Trombone), a
metà strada tra la classica banda da caserma e la big band da locale.

La musica diventa un continuo riverbero del racconto, rende concreti diversi episodi che riguardano la banda della caserma e contribuisce energicamente a dare un ritmo serrato allo spettacolo.
Questo spettacolo diventa una nuova sfida che si pone come obiettivo «il giocare» con modi diversi di raccontare una storia in teatro.

«Senza Swing» porta in maniera ironica un contenuto di rifiuto e di necessità di reagire alla mediocrità. Le vite «furbette» e mediocri sono senza swing. Ma
lo spettacolo lascia anche una sensazione positiva nello spettatore dal momento che ti fa sentire che se uno reagisce alla mediocrità e crede che i propri sogni si possano realizzare si
raggiungeranno sempre risultati inaspettati. Credendoci e lottando per realizzare le proprie passioni, si rischia di vivere pieni di swing.

Botteghino: info e prezzi

Prevendita online sul sito http://www.puccinifestival.it fino a due giorni prima di ciascun spettacolo e presso il punto vendita TuttoEventi/Festival Pucciniano in Viale Margherita al numero civico 1
(passeggiata a mare, vicino al molo) con orario 10-12,30 e 15,30-19 dal martedì alla domenica compresa. Lunedì chiuso. (Info tel. 0584/427201).

Prevendita e vendita biglietti anche presso la biglietteria del Teatro Politeama a partire dal giorno precedente lo spettacolo con orario 17-19 e il giorno dello spettacolo a partire dalle 17
fino ad inizio spettacolo (Info teatro tel 0584 962035. Info Ufficio Cultura 0584/966338 – 966339 – 966342)

Prezzi:

poltrona/palco 22,00 euro
poltrona disabili 20,00 euro
poltroncina 19,00 euro
under 25 11,00 euro
galleria 16,00 euro

FLAVIO INSINNA

Flavio Insinna è nato a Roma il 3 luglio del 1965. Ha conseguito il diploma di maturità classica nel 1984 presso il liceo Augusto di Roma. Insinna aspirava ad entrare nell’Arma dei
carabinieri, ma il mancato superamento del test di ammissione lo ha portato ad intraprendere un’altra strada. Fin da quando aveva 15 anni, dopo aver assistito allo spettacolo di Gigi Proietti
«A me gli occhi», Flavio era rimasto affascinato dal mestiere dell’attore; ma prendere la decisione di intraprendere questa difficile carriera non è stato facile. Dopo essere
stato rifiutato dall’Accademia di arte drammatica a Roma, Flavio pensava che il suo «sogno» fosse finito; ma nel 1986 la sorella Valentina (giornalista) lo iscrisse (a sua insaputa!)
alla scuola di recitazione di Alessandro Fersen e così Flavio ricominciò a studiare.

Nel 1988, proprio nel palazzo accanto alla sua scuola, si insediò il Laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti. Proprio l’ultimo giorno in cui era possibile iscriversi alle
audizioni, Insinna presentò la sua domanda di ammissione. Dopo aver superato varie prove di selezione (che riducevano il numero dei potenziali partecipanti), Flavio (a mezzanotte e un
quarto, dopo aver lasciato passare avanti gli altri candidati) si presentò al provino finale davanti a Gigi Proietti con un monologo tratto da «Edmund Kean, genio e
sregolatezza», cavallo di battaglia di Vittorio Gassman. Superato il provino, lasciò la scuola di Alessandro Fersen e nel 1990 si è diplomato al Laboratorio di esercitazioni
sceniche di Gigi Proietti a Roma.

La sua carriera di attore (o di «artigiano» come preferisce definirsi lui) si è alternata tra cinema, teatro e televisione. Dopo un inizio difficile che ha messo a dura prova
il suo «amore» per questo mestiere, Flavio, con molto impegno, tanto studio ed un incontro fortunato con il regista Enrico Oldoini (con il quale ha girato un episodio di «Dio
vede e provvede», il film «Un bugiardo in paradiso», le fiction «Don Matteo» e «La crociera»), ha cominciato a farsi conoscere ed apprezzare dal
pubblico. Nel gennaio del 2001 ha ricevuto il premio speciale di «Prima – Guida Italiana Degli Attori» per la sua interpretazione in «Guardami» di Davide Ferrario.

Nel 2004 ha vinto il premio «Telegrolle – scommessa vinta» e il premio per l’Europa per la sua interpretazione di «Don Bosco». Nel 2004 ha ricevuto anche il premio
internazionale Sant’Antonio per la fiction «Don Matteo» (attualmente arrivata alla quinta serie) in cui interpreta il ruolo del Capitano Anceschi, il personaggio che gli ha dato la
popolarità. Sempre per le fiction, è stato premiato nel novembre 2004 nella cinquantasettesima edizione del festival del cinema e della fiction di Salerno. Il 27 maggio 2006 ha
ricevuto a Fabriano il Premio Fabriano per il ruolo del gladiatore Davide in «San Pietro». Il 2 Luglio 2006 ha ricevuto a Pescara il Premio Internazionale Flaiano per la sua
interpretazione di Don Pietro Pappagallo in «La buona battaglia».

L’8 luglio 2006 a San Filippo del Mela (Messina) durante la serata di Gala della 14° Edizione della «Divertiamoci Correndo», ha ricevuto il premio per il Cinema e Teatro
«Apoxiomeno Filippese» ed anche la locale sezione Carabinieri in Congedo ha omaggiato l’attore. Il 24 settembre 2006 ha debuttato come «presentatore» conducendo la nuova
edizione del programma «Affari tuoi». Il 28 settembre 2006 in Campidoglio a Roma gli è stato assegnato il Premio di Cultura «Città di Santa Marinella», sotto
l’alto patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Roma, per la fiction «La Buona Battaglia».

Gli è stato consegnato un medaglione scolpito dal noto orafo Fausto Maria Franchi. Il 18 novembre 2006 a Saint Vincent per le Telegrolle 2006 ha ricevuto il premio come miglior attore di
Fiction per «La buona battaglia – Don Pietro Pappagallo». Sempre per la sua interpretazione di Don Pappagallo il 4 dicembre 2006 ha ricevuto il premio «Come Barbara» nella
Sala Consiliare del Comune di Rieti. Nel dicembre 2006 ha ricevuto anche il premio «Città di Roma». Il 25 gennaio 2007 riceve un Telegatto speciale come «conduttore
rivelazione dell’anno 2006» per il successo ottenuto con il programma «Affari tuoi».

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