Viaggio sensoriale nella storia del vino

 

La 6ª edizione della rassegna monotematica «I vini autoctoni» è di scena dal 12 al 15 febbraio a Godega di Sant’Urbano, in Provincia di Treviso. In programma
serate enogastronomiche, laboratori di degustazione, uno spazio riservato all’informazione, assaggi gastronomici dei migliori prodotti tipici.

Prendi una selezione dei migliori vini autoctoni del territorio, miscelala sapientemente con ricercate proposte gastronomiche che sanno di passato, condisci il tutto con momenti
informativi ed ecco la 6ª edizione della rassegna monotematica «I vini autoctoni», in programma dal 12 al 15 febbraio al Palaingresso Fiera, a Godega di Sant’Urbano, in
Provincia di Treviso. La manifestazione è organizzata dall’assessorato alle Attività produttive, in collaborazione con la delegazione trevigiana della Federazione italiana
sommelier albergatori e ristoratori e dell’enologo Remigio Possamai, e si pone come obiettivo la promozione dei vini ottenuti dalla coltivazione dei vitigni peculiari della zona
veneto-friulana. Un appuntamento consolidato, edizione dopo edizione, da un numero sempre maggiore di visitatori.

«Questa, spiega il sindaco Alessandro Bonet, è una manifestazione particolare e speciale sulla quale puntiamo molto soprattutto in questo difficile momento economico. Il
nostro comune non ha monti innevati o spiagge da offrire ai turisti, Godega Sant’Urbano ha la capacità di organizzare eventi di rilievo come la rassegna I vini autoctoni, e su
questa peculiarità intendiamo puntare sempre di più».

«La manifestazione, spiega l’assessore Ivan Sonego, è cresciuta negli anni proprio grazie all’impegno profuso per farla diventare un vero e proprio punto di riferimento per
il settore enologico e per gli appassionati. La scelta caratterizzante di dedicarsi ai vini autoctoni, patrimonio della nostra storia e del nostro territorio, è stata produttiva
perché ha portato alla creazione di un evento di nicchia in continua evoluzione. Sempre più spazio, infatti, è riservato all’unione tra enologia e gastronomia
grazie alla proficua collaborazione con Slow food del Triveneto che ha portato ulteriore arricchimento consentendoci di proporre una rassegna che si pone come un’eccellenza a livello
regionale».

Confermato il programma degli eventi della quattro giorni dedicata ai vini autoctoni e ai prodotti gastronomici tipici: dal consueto gemellaggio, che quest’anno vedrà ospite al
Palaingresso la Lombardia, alle serate enogastronomiche, ai laboratori di degustazione, al tradizionale spazio riservato all’informazione, con il convegno dedicato allo scottante tema
d’attualità della proposta di riserva e tutela del nome del Prosecco.

La rassegna «I vini autoctoni» si è da sempre caratterizzata come un evento dedicato al bere consapevole e di qualità. Un impegno quindi anche a sostenere un
consumo di alcol moderato, salvaguardando la propria e l’altrui incolumità. Per questo, durante i quattro giorni di manifestazione, sarà possibile sottoporsi gratuitamente
all’alcol test.

Il gemellaggio con una Regione italiana è, tradizionalmente, l’evento che apre la rassegna dedicata agli Autoctoni. Dopo Trentino Alto Adige, Piemonte, Sicilia e Toscana,
quest’anno la protagonista della serata inaugurale al Palaingresso sarà la Lombardia, al centro di un laboratorio di degustazione di vini proposti in abbinamento a prodotti
tipici lombardi. La serata, curata dalla delegazione di Treviso della Fisar, sarà condotta da Fabio Loda, consigliere della Federazione, che proporrà all’assaggio squisiti
abbinamenti fra quali il Franciacorta Brut con Valcellina Casera, formaggio fresco di Sondrio, il Lugana con formaggella di Tremosine (Brescia) o il Buttafuoco dell’Oltrepò
pavese con un Salame di Varzi (Pavia).

Sabato 14 febbraio, alle ore 10.00, si terrà il tradizionale convegno, un momento di informazione e riflessione sulle tematiche legate al settore enologico. Si parlerà del
«Nuovo assetto normativo dei vini dal vitigno prosecco», una nuova proposta normativa in fase di discussione che punta alla riserva Doc, a tutela del prosecco veneto e
friulano. Qualificati relatori interverranno per illustrare la proposta normativa e le modifiche tecniche che apporterà a livello nazionale ed internazionale. Ci sarà poi
uno spazio dedicato a «Carmenère» e «Malanotte», le novità della Doc Piave, e alla presentazione del volume «I vini Rabosi».

Quest’anno il salone dedicato ai Vini autoctoni è in concomitanza con la festa dedicata agli innamorati. Il programma della manifestazione si arricchisce così di un evento
che unisce buon cibo e vino di qualità e che può essere un’ottima cornice per un San Valentino diverso. Sabato sera al Palaingresso sarà, infatti, possibile
prendere parte alla cena a buffet con prodotti dei presidi ed eccellenze Slow food abbinati ai Vini autoctoni.

La rassegna monotematica entrerà nel vivo sabato 14 febbraio dalle ore 17 alle 22.30 e domenica 15 febbraio dalle 10 alle 21. Quarantasei le aziende vitivinicole che esporranno e
proporranno alla degustazione vini come la Trevisana Nera, il Rabosino Spumante, la Pavana, il Tazzelenghe, la Bianchetta, i vari Manzoni o i Piculit Nero per un totale di 32
varietà in mostra. Le degustazioni saranno accompagnate da assaggi gastronomici dei migliori prodotti tipici, selezionati dalla sezione trevigiana e curati dalla Condotta di
Conegliano della Sloow food. Durante il salone inoltre, sabato e domenica dalle 18 alle 19.30, si terrà anche il Laboratorio di degustazione dedicato all’aceto balsamico
tradizionale di Modena e al Cioccolato di PassionCocoa.

Programma
(in allegato il pdf)

 

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