Verona: Progetto Tandem Junior, la minirobotica per insegnare le Scienze

By Redazione

Verona – Al via domani giovedì 6 Dicembre alla facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’ateneo veronese un ciclo di quattro lezioni pensate per docenti delle
materie scientifiche nelle scuole secondarie di primo grado per facilitarli nell’insegnamento delle Scienze nelle loro classi.

E’ una delle risposte dell’ateneo scaligero alla difficoltà dell’apprendimento delle Scienze nelle scuole italiane per cui – a dirlo è l’indagine Ocse Pisa (Programme for
International Student Assessment) sulla scuola appena pubblicata – il nostro Paese è crollato, nella statistica che coinvolge 57 paesi, dal 27° al 36° posto, dietro Estonia e
Slovenia.

Si chiama Tandem Junior il progetto di formazione/orientamento che coinvolge insegnanti e studenti di otto scuole secondarie di primo grado della Provincia di Verona, nato con l’obiettivo di
ripensare e aggiornare insieme – università e scuole – le metodologie con cui le materie scientifiche vengono insegnate ai ragazzi. Attraverso le tecnologie della microrobotica e alcune
ore di attività di laboratorio pensate ad hoc per sviluppare la manualità e la capacità di lavorare in gruppo, si cerchèrà la chiave per risvegliare
l’interesse e la passione degli alunni per le scienze, aiutandoli a “ragionare per problemi”, ovvero utilizzando l’approccio più pertinente al metodo scientifico. I lavori più
significativi tra quelli realizzati dagli alunni con i kit-robotica saranno selezionati per essere esposti il prossimo maggio al Festival della Scienza, iniziativa promossa dal Museo Civico di
Rovereto che ogni anno dedica alcune giornate allo studio e alla ricerca nelle Scienze.

A promuove questa iniziativa-pilota Paolo Fiorini, docente di Robotica e Maria Loretta Giuliari insegnante di Tecnologie all’Istituto Comprensivo don Milani di Lavagno a Verona, che ha
già sperimentato con successo nella sua classe un’iniziativa di questo tipo.
Le quattro lezioni, in programma il 6, 14, 17 e 20 dicembre dalle 14,30 alle 17,30 nel laboratorio Gamma della Facoltà, intendono spiegare agli insegnanti come costruire veri e propri
robot con i mattoncini Lego per poi riproporli ai ragazzi partendo dalle nozioni fondamentali del costruzionismo.
Nei quattro incontri verranno illustrate le innovazioni della didattica in area scientifica, dagli strumenti logico-formativi ai nuovi modelli pedagogici e le modalità con cui la
robotica può intervenire per rendere più coinvolgenti ed efficaci gli insegnamenti delle discipline scientifiche.
«L’esperienza sul campo ci ha insegnato che coinvolgere gli alunni nel raggiungimento delle nozioni, anziché imporle dall’alto della cattedra, è fondamentale – sottolinea
Loretta Giuliari -. Secondo la prospettiva del costruzionismo l’apprendimento è da un lato il risultato di una relazione tra le idee e la costruzione di oggetti ad esse correlate e
dall’altro si basa sul confronto e sulla condivisione di idee e oggetti. In altre parole, si impara facendo e si impara ancora di più facendo insieme agli altri».

Il kit Lego offre inoltre agli alunni una vera occasione per esplorare l’universo dei robot in classe: stimola le abilità nel progettare, costruire e programmare e permette ad un’intera
classe di svolgere attività didattiche e sperimentali, anche complesse, ma con un approccio creativo e di collaborazione.

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