Veneto: Fiume Sile

By Redazione

Venezia – Un protocollo di intesa per la redazione di un piano ambientale con valenza paesaggistica per il parco del fiume Sile è stato siglato questo pomeriggio a Palazzo Balbi,
sede della Giunta regionale, dall’assessore con delega ai Parchi e alle Aree protette, Flavio Silvestrin, e dal presidente del Parco del Sile, Alberto Magaton.

«Il protocollo – ha spiegato l’assessore Silvestrin – servirà a valorizzare, a far conoscere e a promuovere le aree naturali protette che costituiscono la rete ecologica regionale.
Al tempo stesso sarà uno strumento utile per salvaguardare le valenze ambientali e paesaggistiche del territorio e per supportare uno sviluppo sociale sostenibile e duraturo. Si vuole,
insomma, conciliare sviluppo e cultura, economia dell’uomo e valorizzazione della natura, prendendo sempre più coscienza della realtà dei parchi, delle loro funzioni, dei loro
problemi, soprattutto avviando una rinnovata collaborazione con gli Enti locali e le Associazioni del Terzo settore. Così si è agito anche per il parco del Fiume Po».

Il parco del Sile si estende nelle province di Treviso, di Venezia e di Padova per un totale di 94 chilometri di corso d’acqua con un centinaio di tesori della civiltà fluviale: borghi,
villaggi, mulini, ville nobiliari, corsi d’acqua, oasi, tracciati ferroviari dismessi, strade storiche, architetture rurali, alberi monumentali e imbarcazioni. Prosegue Flavio Silvestrin:
«Il parco ha la prerogativa di coniugare storia e tradizioni con l’intelligenza del terziario avanzato. Sono la competitività e la laboriosità della gente del Sile che
rendono ancora più prezioso questo territorio. Da ripensare, in un futuro non lontano, sarà il rapporto tra la tutela del paesaggio e le aspirazioni delle comunità che qui
abitano e vivono: la popolazione non può che essere protagonista insostituibile per la gestione e per la cura del territorio e per la conservazione e la tutela dei valori naturalistici,
ambientali e culturali del parco». Conclude l’assessore Silvestrin: «Il piano del Sile sarà uno strumento attrattivo di consensi, di idee, di progetti, di risorse.
Diventerà una occasione di dialogo e di confronto, un mezzo per raccordare e per comunicare, il luogo dove fare squadra e sviluppare l’idea di filiera. Sarà, di fatto, un altro
importante passo verso il Terzo Veneto».

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