Veltroni: “Sulla legge elettorale nessun patto della frittata, solo dialogo”
17 Dicembre 2007
“Non ci sono patti a due nè patti della frittata, ma soltanto un dialogo, quello che deve esserci in un Paese civile”, così Water Veltroni, ha risposto a Gianfranco Fini, che, a
proposito dell’intesa tra il leader del Pd e Silvio Berlusconi per la legge elettorale, aveva affermato: “Si è passati dal patto della crostata al patto della frittata: non si può
chiedere ad An di dare il suo via libera a un pateracchio come questo: un’ipocrita foglia di fico”.
L’espressione era poi stata ripresa dal leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, che, rimarcando il suo no alla soluzione appoggiata dai due, aveva ribadito di non essere “geloso” dell’intesa,
ma che “la montagna non può partorire il topolino e cioè una legge elettorale a uso proprio”: “Ho fiducia in Berlusconi e Veltroni, sono convinto che hanno capito che non possono
portare avanti il patto della frittata, come lo ha giustamente chiamato Fini”, aveva dichiarato Casini, aggiungendo: “Se così fosse, allora a quel punto sarebbe meglio andare al
referendum al quale comunque ci batteremo per il no”.
Veltroni, dunque, ha spiegato che “non è facile, ma nemmeno impossibile raggiungere un punto di equilibrio su un sistema elettorale” e lui ci sta provando: “L’importante è che
ciascuno sia più duttile – ha osservato – mentre vedo a volte posizioni un po’ infantili di chi dice ‘o è così o porto via il pallone'”. “Ma non può essere
così, soprattutto se a farlo sono i più piccoli”, ha ribadito Veltroni.
Prodi, intanto, ha spiegato che il compito di Veltroni è “delicatissimo” perchè si tratta di “garantire la governabilità e la stabilità” rispettando “la
necessità di ricomposizione” e mantenendo “una voce delle forze minori esistenti”: “C’è l’oggettiva difficoltà di arrivare all’obiettivo della governabilità nel
rispetto della varietà da cui partiamo adesso – ha spiegato il premier – Non è un compito semplice, ma è necessario perchè la democrazia sia consolidata”.
“Credo che con un patto di fiducia reciproca ci si possa arrivare – ha continuato Prodi – Il lavoro che sta facendo Walter di consultazione e dialogo doveva essere iniziato, sapevamo tutti che
era complicato, lo è, lo è ancora di più perchè abbiamo la scadenza del referendum, ma è estremamente positivo il lavoro che si sta compiendo”.
Veltroni, intanto, ha annunciato che a breve avrà luogo un vertice di maggioranza per cercare l’accordo sulla riforma: “E’ stato chiesto un vertice di maggioranza – ha reso noto – Si
discuterà, per quanto mi riguarda, di come arrivare a un punto di approdo che unisca il sistema proporzionale al bipolarismo. Non di altro”, ha concluso Veltroni.





