Varese: «Cooperative Sociali di inserimento lavorativo: un’opportunità per gli Enti Locali»

 

Provincia di Varese e Upel – Unione Provinciale Enti Locali – promuovono un seminario di approfondimento rivolto alle amministrazioni pubbliche per illustrare le opportunità che
la normativa offre agli enti che si avvalgono delle cooperative sociali di inserimento lavorativo.

La mattinata di lavoro, rivolta a tutte le amministrazioni pubbliche del territorio, ha l’obiettivo di illustrare le opportunità che la normativa offre agli enti che
decidono di avvalersi delle cooperative sociali per la gestione di alcuni servizi, tradizionalmente assegnati ad imprese private.

Le cooperative sociali sono infatti organizzazioni particolari: pur essendo imprese a tutti gli effetti operano con finalità di tipo sociale, in quanto la normativa assegna loro
il compito di perseguire la promozione umana e l’integrazione sociale delle persone svantaggiate.

Tale obiettivo viene raggiunto dalle cooperative di inserimento lavorativo, le cosiddette cooperative di tipo B, favorendo l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone che
vivono una situazione di difficoltà.

In questo caso, infatti, la cooperativa opera in ambito commerciale, industriale o agricolo, con logiche imprenditoriali, ma avvalendosi anche di particolari risorse umane, quali ad
esempio ex tossicodipendenti, ex detenuti, malati psichici, portatori di handicap, minori a rischio di devianza, ecc.

Il seminario, organizzato dalla Provincia di Varese e da Upel, ha quindi l’obiettivo di illustrare ai partecipanti, grazie al contributo di esperti del settore e di testimonianze
dirette di rappresentanti di enti locali, come e perché rivolgersi a questi enti del privato sociale, anche attraverso l’utilizzo di strumenti legislativi ancora poco
diffusi, come il «convenzionamento diretto».

In particolare sono previsti gli interventi di: Alessandro Ronchi, funzionario della Regione Lombardia che illustrerà il VI rapporto sulla Cooperazione Sociale in Lombardia;
Pietro La Placa, dirigente del Settore Lavoro e Sociale della Provincia di Varese, che presenterà i dati relativi alle cooperative sociali presenti sul nostro territorio; Filippo
Perrini, responsabile del Settore Cooperative Sociali della Confcooperative di Brescia, cui spetterà il compito di delineare le forme di rapporto tra pubblica amministrazione e
cooperazione di inserimento lavorativo; Emanuele Boscolo, docente di Diritto Amministrativo dell’Università dell’Insubria che chiuderà gli interventi
illustrando le aggiudicazioni alle cooperative sociali.

Seguiranno le testimonianze di alcuni amministratori locali che presenteranno la loro esperienza.

Alle persone che interverranno all’incontro verrà distribuita la pubblicazione «Perché e come l’Ente pubblico si avvale della cooperazione di inserimento
lavorativo», curata dai consorzi di cooperative sociali Sol.Co. di Varese e C.C.S. di Cardano al Campo, che hanno collaborato alla realizzazione di questo seminario insieme a
Sodalitas, associazione nata con il sostegno di Assolombarda, per lo sviluppo dell’imprenditoria nel sociale.

«L’incontro avrà l’obiettivo di illustrare al meglio ed in termini tecnici come creare ed intrattenere nel tempo rapporti di collaborazione tra l’ente
pubblico e le cooperative sociali di tipo B – ha commentato il Direttore di Upel Varese, Giovanni Origoni – Credo sia un’opportunità interessante per tutti gli enti locali
del territorio al fine di approfondire una modalità di acquisizione di servizi che, oltre a presentare vantaggi nella semplificazione della procedura per l’individuazione
del fornitore, consente anche di perseguire obiettivi di responsabilità sociale».

«La normativa in materia di cooperazione sociale offre la possibilità di creare un canale privilegiato di collaborazione tra enti pubblici e cooperative, soggetti diversi
nella loro natura giuridica, ma accomunati dall’obiettivo di perseguire la crescita e l’integrazione dei cittadini – ha aggiunto l’Assessore alle Politiche Sociali
della Provincia di Varese, Christian Campiotti – Utilizzando al meglio tutti gli strumenti che la legislazione mette a disposizione, si potranno sicuramente raggiungere, nel tempo,
obiettivi di inclusione sociale per tutte quelle persone che hanno maggiori difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro e, di conseguenza, a percepirsi come protagonisti attivi
della propria vita».

La partecipazione al seminario è gratuita.

L’iscrizione è obbligatoria e può essere effettuata segnalando nominativo e ente di appartenenza tramite e-mail a: upel@upel.va.it.

 

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