Usura: arresti da Pisa a Cosenza

Sei persone arrestate per un presunto giro di usura ed estorsione: questo il risultato dell’indagine, durata un anno e mezzo, condotta dagli agenti del commissariato di Pontedera, la banda di
presunti usurai è originaria della Campania e appartiene ad un clan camorristico, il cui nome la polizia mantiene segreto.

Tra gli arrestati, una persona è accusata di estorsione, una di estorsione e detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti e quattro per usura aggravata e continuata. Nel giro
di usura scoperto dalla polizia pontederese anche un funzionario di banca che secondo l’accusa indirizzava i clienti che richiedevano prestiti agli usurai. Durante le indagini sono state
identificate otto persone vittime dell’usura e 14 sono state denunciate per reati che vanno dall’ estorsione all’ associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni di istituti di
credito, ricettazione e falsità materiale.

Tra Cosenza e provincia dalle prime ore della mattinata gli uomini del Nucleo Investigativo dei Carabinieri stanno eseguendo un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di
Catanzaro a carico di 32 persone indagate, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio, usura, estorsione, detenzione illegale di armi, spaccio di sostanze
stupefacenti e riciclaggio.
Il provvedimento, giunto al termine di un’articolata attività investigativa seguita alla denuncia di un imprenditore per estorsione con modalità mafiose nel 2006, ha attestato
l’esistenza di un’associazione di tipo mafioso operante nel territorio di Cosenza e zone limitrofe al cui vertice si colloca come a capo indiscusso Domenico Cicero, personaggio storico della
criminalità organizzata cosentina, ritenuto il mandante dell’omicidio di Angelo Cerminara, il 4 ottobre 2006.

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