Unisciti a noi per difendere i rapaci sullo Stretto e a Malta

Per anni, migliaia di rapaci e centinaia di cicogne sono state uccise in primavera, sullo Stretto di Messina, questa strage avveniva in periodo di caccia chiusa, a scapito di specie protette e
da appostamenti fissi vietati dalla legge.

Sin dal 1981 abbiamo avviato una lunga campagna di repressione e prevenzione del bracconaggio e sin dal 1984 organizziamo ogni anno un campo internazionale per contrastare la strage
primaverile. Questa attività ha portato a grandi risultati, il bracconaggio è stato drasticamente ridotto e gli uccelli che passano ogni primavera sono a poco a poco aumentati.
Durante il primo anno di campo (1984) abbiamo contato 3.198 rapaci e 1185 spari, nel 2000 abbiamo contato 34.302 rapaci e 5 spari. Nella primavera del 2007 abbiamo assistito ad una migrazione
spettacolare, con 38.367 rapaci, dei quali oltre 33.000 Falchi pecchiaioli, la specie più comune. Abbiamo registrato solo tre spari da una casa (i bracconieri rimasti sparano dalle case
o da posti nuovi) e l’uccisione di un falco di palude l’ultimo giorno del campo, quando eravamo rimasti ormai pochi e non siamo riusciti a coprire tutte le aree a rischio.

Mentre con venti da nord la migrazione è ormai al sicuro (gli uccelli volano ad una distanza di sicurezza, con alcune eccezioni quando il vento è molto forte o non si formano le
correnti ascensionali), con venti da sud est la situazione è ancora critica: gli uccelli migrano obbligatoriamente con volo battuto, spesso molto bassi al suolo, con uno scarso controllo
della direzione di volo e possono essere uccisi facilmente. Per l’ esperienza di questi anni e per gli immani sforzi compiuti per sradicare il bracconaggio, sappiamo che se non saremo su questi
monti ogni primavera, a presidiare le rotte dei rapaci, il bracconaggio può ricominciare: rischiamo di perdere i grandi risultati ottenuti in un così lungo periodo.

La migrazione
Il Falco pecchiaiolo è la specie più comune, seguita dal Falco di Palude e dal Nibbio bruno, ma lo Stretto di Messina è anche molto importante per l’Albanella pallida, il
Grillaio, il Lodolaio, e si possono osservare anche il Falco della Regina, la Poiana codabianca, la Poiana delle Steppe, l’Albanella pallida, il Gheppio, il Capovaccaio, il Falco pellegrino,
l’Aquila minore, la Cicogna bianca e quella nera, un totale di 38 specie diverse inclusi accidentali, come l’Aquila imperiale ecc. Naturalmente ogni specie possiede un periodo di maggiore
transito, aprile è ricco di specie diverse, anche rare, ma in numeri bassi (il 19 aprile, abbiamo osservato solo 114 uccelli ma di ben 17 specie diverse !), mentre le prime settimane di
maggio sono abbondanti di numeri (anche 3.000/4.000 in un solo giorno), ma con poche specie diverse. Le condizioni meteorologiche influenzano il passaggio, possono bloccare la migrazione anche
per molti giorni, oppure creare le condizioni per un grande e meraviglioso passaggio in uno o più giorni (record assoluto finora, 9.727 rapaci il 5 maggio del 2000). Gli uccelli
migratori hanno ancora molti pericoli lungo le rotte e la collaborazione internazionale è di grandissima importanza per salvare, anno dopo anno, migliaia di uccelli come è
necessario fare anche a Malta.

L’importanza della tutela delle rotte migratorie e della collaborazione internazionale
Questa primavera il campo sullo Stretto sarà in collaborazione con il campo organizzato a Malta da Birdlife, per rafforzare l’importanza della tutela degli uccelli migratori come impegno
internazionale, per potenziare le azioni che si svolgono nel Mediterraneo. L’impatto del bracconaggio nei diversi paesi interessati dalle rotte migratorie è un problema internazionale
che affligge gli uccelli che nidificano in Europa e svernano in Africa.
Il campo «Spring Watch» a Malta si svolge dal 14 al 29 aprile 2008, il periodo di picco della migrazione su questa strategica isola, e il periodo anche del maggior rischio per i
migratori. Quest’anno c’è la concreta possibilità che la caccia primaverile (vietata in tutta l’Europa) sia finalmente vietata anche a Malta. In questo caso sarà vitale per
Birdlife Malta mantenere una presenza forte sul territorio per assicurarsi che il divieto sia rispettato, raccogliendo anche dati sul flusso migratorio. Se invece la caccia primaverile
sarà ritenuta ancora ammissibile dal governo maltese, in contrasto con l’Unione Europea, i volontari avranno il compito di dimostrare l’impatto di tale anacronistica caccia e assicurarsi
che non vengano uccise specie protette. Questo campo è vitale per la protezione di un ampio numero di specie migratorie (inclusi rapaci, aironi, gruccioni, rigogoli ecc), che utilizzano
Malta come luogo strategico per fermarsi e recuperare le energie perdute durante il lungo volo migratorio verso l’Europa. La cooperazione internazionale è molto importante per aiutare a
salvare gli uccelli ovunque essi siano a rischio durante la migrazione. Lo Stretto di Messina è un esempio eccellente di come l’aiuto internazionale abbia contribuito a salvare migliaia
di rapaci altrimenti destinati a morire: abbiamo ottenuto questi risultati solo grazie all’aiuto di centinaia di volontari provenienti da tutta Europa e dal Nord Africa.

Abbiamo ancora bisogno del contributo di tutti coloro che amano la natura per continuare a monitorare la situazione in Sicilia affinché non tornino a colpire i bracconieri come un tempo,
e di cambiare radicalmente la situazione a Malta, affinché diventi un paradiso sicuro per gli uccelli migratori. La Sicilia e l’isola Malta sono vicine e collegate da aerei, catamarani e
navi. E’ possibile per coloro che vogliono partecipare ad entrambi i campi, trascorrere un periodo a Malta e poi in Sicilia o viceversa. I volontari contribuiranno così alla
conservazione degli uccelli in entrambe le rotte migratorie. Per trovare tutte le informazioni sulle attività del campo (attività quotidiane, attrezzatura richiesta, quota
giornaliera, condizioni meteorologiche ecc) in Sicilia, (organizzato dal WWF e dall’Associazione Mediterranea per la Natura) e per Malta (organizzato da Birdlife Malta).

Unisciti a noi per difendere i rapaci sullo Stretto e a Malta

Il WWF Italia, l’Associazione Mediterranea per la Natura e Birdlife Malta organizzano il campo internazionale per la protezione dei rapaci e le cicogne in migrazione sullo Stretto di Messina e
il campo internazionale a Malta «Spring Watch».

Queste le date dei campi:

Sicilia 12 aprile – 25 maggio 2008
Malta 14 aprile – 19 aprile 2008

Per anni, migliaia di rapaci e centinaia di cicogne sono state uccise in primavera, sullo Stretto di Messina. Questa strage avveniva in periodo di caccia chiusa, a scapito di specie protette e
da appostamenti fissi vietati dalla legge. Sin dal 1981 abbiamo avviato una lunga campagna di repressione e prevenzione del bracconaggio e sin dal 1984 organizziamo ogni anno un campo
internazionale per contrastare la strage primaverile. Questa attività ha portato a grandi risultati, il bracconaggio è stato drasticamente ridotto e gli uccelli che passano ogni
primavera sono a poco a poco aumentati. Durante il primo anno di campo (1984) abbiamo contato 3.198 rapaci e 1185 spari, nel 2000 abbiamo contato 34.302 rapaci e 5 spari. Nella primavera del
2007 abbiamo assistito ad una migrazione spettacolare, con 38.367 rapaci, dei quali oltre 33.000 Falchi pecchiaioli, la specie più comune. Abbiamo registrato solo tre spari da una casa
(i bracconieri rimasti sparano dalle case o da posti nuovi) e l’uccisione di un falco di palude l’ultimo giorno del campo, quando eravamo rimasti ormai pochi e non siamo riusciti a coprire
tutte le aree a rischio.

Mentre con venti da nord la migrazione è ormai al sicuro (gli uccelli volano ad una distanza di sicurezza, con alcune eccezioni quando il vento è molto forte o non si formano le
correnti ascensionali), con venti da sud est la situazione è ancora critica: gli uccelli migrano obbligatoriamente con volo battuto, spesso molto bassi al suolo, con uno scarso controllo
della direzione di volo e possono essere uccisi facilmente. Per l’ esperienza di questi anni e per gli immani sforzi compiuti per sradicare il bracconaggio, sappiamo che se non saremo su questi
monti ogni primavera, a presidiare le rotte dei rapaci, il bracconaggio può ricominciare: rischiamo di perdere i grandi risultati ottenuti in un così lungo periodo.

La migrazione
Il Falco pecchiaiolo è la specie più comune, seguita dal Falco di Palude e dal Nibbio bruno, ma lo Stretto di Messina è anche molto importante per l’Albanella pallida, il
Grillaio, il Lodolaio, e si possono osservare anche il Falco della Regina, la Poiana codabianca, la Poiana delle Steppe, l’Albanella pallida, il Gheppio, il Capovaccaio, il Falco pellegrino,
l’Aquila minore, la Cicogna bianca e quella nera, un totale di 38 specie diverse inclusi accidentali, come l’Aquila imperiale ecc. Naturalmente ogni specie possiede un periodo di maggiore
transito, aprile è ricco di specie diverse, anche rare, ma in numeri bassi (il 19 aprile, abbiamo osservato solo 114 uccelli ma di ben 17 specie diverse !), mentre le prime settimane di
maggio sono abbondanti di numeri (anche 3.000/4.000 in un solo giorno), ma con poche specie diverse. Le condizioni meteorologiche influenzano il passaggio, possono bloccare la migrazione anche
per molti giorni, oppure creare le condizioni per un grande e meraviglioso passaggio in uno o più giorni (record assoluto finora, 9.727 rapaci il 5 maggio del 2000). Gli uccelli
migratori hanno ancora molti pericoli lungo le rotte e la collaborazione internazionale è di grandissima importanza per salvare, anno dopo anno, migliaia di uccelli come è
necessario fare anche a Malta.

L’importanza della tutela delle rotte migratorie e della collaborazione internazionale
Questa primavera il campo sullo Stretto sarà in collaborazione con il campo organizzato a Malta da Birdlife, per rafforzare l’importanza della tutela degli uccelli migratori come impegno
internazionale, per potenziare le azioni che si svolgono nel Mediterraneo. L’impatto del bracconaggio nei diversi paesi interessati dalle rotte migratorie è un problema internazionale
che affligge gli uccelli che nidificano in Europa e svernano in Africa.
Il campo «Spring Watch» a Malta si svolge dal 14 al 29 aprile 2008, il periodo di picco della migrazione su questa strategica isola, e il periodo anche del maggior rischio per i
migratori. Quest’anno c’è la concreta possibilità che la caccia primaverile (vietata in tutta l’Europa) sia finalmente vietata anche a Malta. In questo caso sarà vitale per
Birdlife Malta mantenere una presenza forte sul territorio per assicurarsi che il divieto sia rispettato, raccogliendo anche dati sul flusso migratorio. Se invece la caccia primaverile
sarà ritenuta ancora ammissibile dal governo maltese, in contrasto con l’Unione Europea, i volontari avranno il compito di dimostrare l’impatto di tale anacronistica caccia e assicurarsi
che non vengano uccise specie protette. Questo campo è vitale per la protezione di un ampio numero di specie migratorie (inclusi rapaci, aironi, gruccioni, rigogoli ecc), che utilizzano
Malta come luogo strategico per fermarsi e recuperare le energie perdute durante il lungo volo migratorio verso l’Europa. La cooperazione internazionale è molto importante per aiutare a
salvare gli uccelli ovunque essi siano a rischio durante la migrazione. Lo Stretto di Messina è un esempio eccellente di come l’aiuto internazionale abbia contribuito a salvare migliaia
di rapaci altrimenti destinati a morire: abbiamo ottenuto questi risultati solo grazie all’aiuto di centinaia di volontari provenienti da tutta Europa e dal Nord Africa.

Abbiamo ancora bisogno del contributo di tutti coloro che amano la natura per continuare a monitorare la situazione in Sicilia affinché non tornino a colpire i bracconieri come un tempo,
e di cambiare radicalmente la situazione a Malta, affinché diventi un paradiso sicuro per gli uccelli migratori. La Sicilia e l’isola Malta sono vicine e collegate da aerei, catamarani e
navi. E’ possibile per coloro che vogliono partecipare ad entrambi i campi, trascorrere un periodo a Malta e poi in Sicilia o viceversa. I volontari contribuiranno così alla
conservazione degli uccelli in entrambe le rotte migratorie. Per trovare tutte le informazioni sulle attività del campo (attività quotidiane, attrezzatura richiesta, quota
giornaliera, condizioni meteorologiche ecc) in Sicilia, (organizzato dal WWF e dall’Associazione Mediterranea per la Natura) e per Malta (organizzato da Birdlife Malta).

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