Una rivista come “Enos” mancava nel panorama editoriale siciliano

Una rivista come “Enos” mancava nel panorama editoriale siciliano

Da qualche tempo, il periodico bimestrale Enos, aveva attirato la mia attenzione, da poco più di un anno lo si può infatti trovare nelle edicole o reperire tramite
abbonamento. L’aspetto di Enos è molto patinato: una bella carta, un progetto grafico curato e tantissime foto, ma ciò non gli ha impedito di impegnarsi anche sui contenuti, precisi
ed esaustivi senza cadere nel tecnicismo, rendendo così la lettura fruibile a tutti.

Enos, come è facile immaginare, parla di vino, affrontando il mondo vitivinicolo siciliano con professionalità, ma strizzando l’occhio anche alla gastronomia, ai prodotti tipici ed
al turismo, sinergie obbligatorie per uno sviluppo intelligente dell’economia isolana. L’editore, Dario Pennica di Edimedia, ha accompagnato questa rivista per tutta la Sicilia,
organizzando presentazioni nelle principali città dell’isola. Il 4 Luglio è toccato anche a Palermo ospitare una piccola festa di benvenuto per il nuovo, ormai si fa per dire,
periodico sul vino.

Splendida la location della presentazione, rappresentata dalla villa settecentesca Bonocore-Maletto, recentemente ristrutturata dalla famiglia Barraja e situata a Cardillo, una frazione di
Palermo ormai da anni inglobata dalla città. La carta patinata della rivista si è perfettamente abbinata con la villa e le lussuose auto Jaguar della Concessionaria Foti, per
l’occasione in esposizione nella villa.

Durante la serata, Dario Pennica, ha moderato esponenti del mondo del vino e amministratori pubblici, in ordine di intervento hanno parlato: Foti, titolare della concessionaria Jaguar di
Palermo, Barraja, proprietario e restauratore della villa, Filippo Barbiera, sommelier e delegato AIS della provincia di Palermo, Francesca Tamburello, sommelier e delegata regionale
AmiciPerBacco, Gaetano Armao, Assessore Regionale per l’Economia.

Ricapitolando: villa settecentesca, curatissimo giardino, macchine di lusso, e c’era persino una bella nota rosa, rappresentata dai vini in degustazione. Ben 12 le cantine in esposizione: Porta
del Vento, Valdibella, Calatrasi, Viticultori Associati Canicattì, Caruso e Minini, Rapitalà, Terre dell’Etna, Paolo Calì, Al-Cantara, Cossentino, Murgo e Barone Sergio,
che hanno ottimamente annaffiato il catering de “La Cubana”. In quei rosati era rappresentata tutta la Sicilia, come a voler campanilisticamente rispettare tutti i territori, da quello di
Trapani a quello dell’Etna, dall’ovest all’est, esprimendo i profumi di tutta l’isola. C’era il naturale, il biodinamico, quello con più corpo, quello più alcolico, il vitigno
autoctono e qualche blend con alloctono, insomma, un buon assortimento per un vino che, fino a poco tempo fa, era bistrattato e sottovalutato.

Una rivista come Enos, mancava nel panorama editoriale siciliano, per cui benvengano queste iniziative che promuovono il vino e, indissolubilmente, anche un pò di cultura, gastronomia e
turismo siciliano.

Maurizio Artusi
per Newsfood.com

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