Un marchio cullerà ogni punta di Parmigiano Reggiano che nasce a Bibbiano (RE)

Un marchio cullerà ogni punta di Parmigiano Reggiano che nasce a Bibbiano (RE)

Data: 17 aprile 2011 16:49:05 GMT+02:00
Oggetto: Bibbiano(RE) Culla del Parmigiano-Reggiano
 

Per Direttore Newsfood.com:
come concordato in fiera CibusTour le allego depliant con le particolarità del
nostro formaggio, infatti è una favola che tutte ma proprio tutte le circa 3
milioni e 100 mila forme di Parmigiano-Reggiano prodotte ogni anno sono tutte
uguali, non possono che essere diverse perchè è un prodotto artigianale,
altrimenti sarebbe stracchino(tutto sempre uguale e globalizzato). Quindi è ora
di differenziare e di incominciare a dire e richiedere il Parmigiano-Reggiano
di Bibbiano e del caseificio Moderna, Scalabrini, ecc. dove mille anni fa è
nato ed è famoso anche per i prati stabili/polifiti con oltre 60 erbe/essenze
per mq (ogni giorno una vacca mangia circa 14 kg di foraggio, è preferibile
“mangiare un minestrone” con una sola essenza/verdura (erba medica) o con 60
verdure/essenze?), oppure richiedere il P.R. degli appennini parmensi caseifico
Borgotaro, ecc.. o P:R: della Bassa Reggiana  e così via.

Inoltre per ulteriori informazioni può anche consultare il sito www.comune.
bibbiano.re.it .

Grazie comunque ed in ogni caso.
Con cordialità Umberto Beltrami assessore al Parmigiano-Reggiano di e in
Bibbiano

Mercoledì 30 luglio 2008 è nato il consorzio i cui soci fondatori sono: Comune di Bibbiano, i sei caseifici bibbianesi: Centro Ghiardo, Dotti, Moderna, Nuova, Paverazzi, Scalabrini,
le associazioni provinciali di categoria Coldiretti , CNA,CIA e Unione Cooperative.

I 6 Benefici per il cittadino-consumatore con la marchiatura del piatto delle forme di Parmigiano-Reggiano “Bibbiano la culla” prodotte dai 6 caseifici bibbianesi.

1. Completa rintracciabilità. Il consumatore trova incisa sulla crosta della punta di Parmigiano-Reggiano il nome e il n° di matricola del caseificio bibbianese produttore.

2. Grande qualità che deriva più dal legame stretto col Territorio di Bibbiano – Prati stabili (60 erbe diverse), conoide, acqua dell’Enza e di falda, latte, ecc…

3. Di fronte alla crescente insicurezza generale e agroalimentare – contraffazione e piraterie – una delle risposte è la ricerca di stili di vita più naturali e di un formaggio
senza additivi, conservanti, coloranti e antifermentativi, semplice, autentico e che non provoca allergie e intolleranze alimentari (anche grazie alla lunga, lenta e naturale
stagionatura).

4. Soddisfazione del desiderio della ricerca di varietà. Le 70.000 forme (2,3%) del RE dei formaggi bibbianesi si distinguono all’interno della totale produzione annuale di oltre
3 milioni di forme di Parmigiano-Reggiano.

5.Contribuire alla ricerca storica dell’origine e della nascita del Parmigiano-Reggiano.

6. Importante elemento identitario per Bibbiano (memoria storica e cultura). Tutto il Sistema paese (Comune, imprese, cittadini, ecc.) si fa garante della produzione a Bibbiano del
formaggio marchiato “Bibbiano la culla”.

Dal libro “Bibbiano. Nella culla del Parmigiano Reggiano” di Gabriele Arlotti, edito dal Comune di Bibbiano.

LA SOLUZIONE DEI CASEIFICI DEL COMUNE

Da quanto sin qui dimostrato è apparso evidente che, nei primi anni Duemila, erano già presenti tutte le condizioni per potere avviare una forte azione di valorizzazione del
Parmigiano Reggiano prodotto nel comune di Bibbiano.

Con spirito imprenditoriale, che ha saputo andare oltre le difficoltà associazionistiche in un mercato caratterizzato da profonde crisi ricorrenti, hanno danno vita al “Consorzio
Bibbiano La Culla” sei caseifici bibbianesi, il Comune, che ne è promotore col suo Assessorato al Parmigiano Reggiano, e due associazioni di categoria.

I fondatori risultano: Comune di Bibbiano, Latteria Centro Ghiardo, Società agricola Antica Fattoria Caseifìcio Scalabrini di Ugo e Bruno, Latteria sociale Moderna, Casearia F.lli
Dotti, Latteria sociale Paverazzi, Latteria sociale Nuova, Federazione provinciale Coldiretti, Confederazione nazionale artigiani Reggio Emilia.

A 140 anni dalla nascita della Società anonima bibbianese per la commercializzazione del formaggio, prende così vita una nuova società per la promozione e la
commercializzazione del formaggio bibbianese, cui potranno associarsi le aziende e le società agricole, comprese le cooperative composte in prevalenza da produttori di formaggio
Parmigiano Reggiano, che abbiano le disponibilità del prodotto e con sede operativa e/o produttiva nel comune di Bibbiano, oltre che gli enti o le associazioni di categoria.

Da statuto, la carica di presidente spetta di diritto al sindaco di Bibbiano, mentre la carica di vice presidente ad un rappresentante dei produttori. Perché viene designato il primo
cittadino del Comune quale presidente? Perchè, in questo caso, è la collettività locale che si fa carico del mantenimento dell’autenticità del prodotto ottenuto nel
comprensorio di Bibbiano.

Tra gli scopi sociali, spiccano:

  • “… promuovere, tutelare, utilizzare, migliorare ed estendere la produzione, il commercio e l’immagine dei prodotti lattiero caseari ed in particolare il formaggio Parmigiano Reggiano
    lavoroto e trosformato da aziende operanti nel terrirorio del Comune di Bibbiano;
  • … tutelare la denominazione con marchio o marchi di produzione, di qualità e di commercio e con ogni altro mezzo idoneo …
  • … salvaguardare la tipicità e le caratteristiche peculiari del formaggio Parmigiano Reggiano prodotto nel territorio del Comune di Bibbiano …
  • … propagandare con ogni mezzo utile il consumo di tali prodotti agevolandone la produzione, il commercio e lesportazione”.

L’articolo 5 dello Statuto precisa che il Consorzio: “… al fine di armonizzare e tutelare le produzioni trattate, promuovere disciplinari di produzione con relativi marchi di qualità”.
E’ la volontà dei caseifìci di identificare, con un marchio apposto sul piatto della forma e riconoscibile su ogni punta di formaggio, il Parmigiano Reggiano da loro prodotto, in
questa terra ricca di prati e canali.

L’utilizzo del marchio “Bibbiano La Culla” è sottoposto a un specifico regolamento d’uso. Di fatto è uno strumento di garanzia per il consumatore perché il neonato
Consorzio si impegna a svolgere inoltre tutti gli altri compiti previsti per le Organizzazioni di Produttori dalla normativa comunitaria e dalle legislazioni nazionali e regionali.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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