Un drink con Festa Nazionale

Un drink con Festa Nazionale

Il Consolato Generale del Perù è stato presente all’ultima edizione di TUTTOFOOD, dal 10 al 13 giugno nel Quartiere Fieristico Rho – Pero Fiera Milano.

Dallo stand N03 P04 – Pad.13, il sig. Console Generale Aggiunto agli Affari Commerciali Carlos Rossi in persona, ha parlato con orgoglio, ai visitatori italiani e stranieri della qualità
dei prodotti gastronomici tradizionali del Perù.

Un percorso sorprendente e didattico attraverso i sapori andini, tesori agricoli della Madre Terra e gusti tradizionali nuovi al nostro palato ma con storie leggendarie.

Una di queste esperienze gustative della tradizione peruviana è il Pisco, al quale è stata  perfino dedicata una giornata di festa.

Il Pisco 

Che cos’è:

Il Pisco è una tipica grappa peruviana ottenuta dalla lavorazione dell’uva “Quebranta”, una varietà non aromatica che rende inconfondibile il gusto di questa bevanda. Il Pisco si
ottiene seguendo le pratiche tradizionali stabilite nelle zone produttrici riconosciute tali dalla legislazione peruviana. Queste zone sono situate a circa 200 km a sud di Lima nella Valle di
Ica, Perù, dove le favorevoli condizioni climatiche hanno facilitato la coltivazione dell’uva. 


Un po’ di storia

Le prime notizie relative alla presenza di uva in Perù risalgono alla prima metà del 1500 quando il Marchese Francisco de Caravantes giunse con la sua flotta presso la costa sud
del paese dalle Isole Canarie. In breve tempo le zone dedicate alla coltivazione delle viti si espansero dando vita ad un importante commercio regionale. Inizialmente il nome Pisco fu assegnato
al porto presso la foce del fiume Ica, che costituiva il punto principale per il commercio con la Spagna: da allora designa anche una città ed una bevanda tradizionale del Perù,
il Pisco.


Una curiosa etimologia

Il nome Pisco ha origini indiscutubilmente peruviane. Deriva dalla lingua pre-ispanica Quechua e significa “uccello marino”. Le popolazioni Inca, stupite dalla gran quantità e
varietà di uccelli marini presenti nella regione costiera ubicata a sud di Lima, decisero di utilizzare il vocabolo Pisco per denominare quella zona. 


La lavorazione del Pisco

Il processo della lavorazione del Pisco inizia con la vendemmia durante i mesi di Febbraio e Marzo e cioè quando l’uva è perfettamente matura. Il mosto ottenuto viene raccolto in
una grande cisterna, la “puntaya” in attesa di essere poi suddiviso nelle “botjias” tipiche giare di forma ovale che vengono utilizzate per la fermentazione del mosto durante un periodo di
tempo che varia da 7 a 15 giorni.

Terminato il processo di fermentazione il mosto è pronto per la distillazione che avviene mediante uno strumento della tradizione artigiana peruviana chiamato “alambique” o “falca”,
risultato dell’abilità dei ceramisti peruviani: il calore necessario per la distillazione proviene dal fuoco di legna degli alberi guarango, numerosi lungo la costa peruviana.

Il Pisco ottenuto artigianalmente viene nuovamente raccolto in giare sigillate con gesso  e conservato per il tempo necessario 


Ricetta originale del Pisco Sour

la ricetta per preparare il Pisco Sour è molto semplice e veloce! 

INGREDIENTI:

  • 3 bicchieri di Pisco
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 bicchierino di succo di limone
  • 1 uovo (di cui si utilizzerà solo l’albume)
  • Ghiaccio tritato 

PREPARAZIONE

  • Sciogliere con cura lo zucchero nel Pisco
  • Aggiungere il succo di limone
  • Versare il composto ottenuto in un contenitore fino a riempirne la metà
  • Aggiungere l’albume e successivamente il ghiaccio tritato mescolando
  • Servire nei bicchieri

Si possono ottenere alcune varianti della ricetta originale aggiungendo una goccia di amaro di angostura in ogni bicchiere ed un pizzico di cannella. 

La città e il Porto di Pisco si trovano a circa 200 km a sud di Lima nella Valle di Ica, è lì dove si produce l’omonima grappa.

Claudia Tuirán per Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento