Umbria: In programma fino al 17 febbraio uno workshop internazionale sui temi della negazione dei diritti

By Redazione

Perugia – Nei luoghi della memoria, 11 Istituti Superiori della provincia, per non dimenticare le persecuzioni razziali. Presso la sala del CERP – Centro Espositivo della
Rocca Paolina, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto “Auschwitz, giovani memoria luoghi” che prevede un workshop internazionale sulla
negazione dei diritti a Varsavia dal 13 al 17 febbraio.

Il progetto è realizzato dalla Provincia di Perugia con la collaborazione dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea e del MIUR – Ufficio scolastico
regionale per l’Umbria e con la partecipazione della Provincia di Terni. Ad intervenire in conferenza stampa sono stati l’Assessore provinciale al lavoro, istruzione e
formazione Giuliano Granocchia, Silvio Ranieri Presidente dell’ANCI dell’Umbria, Alberto Sorbini ISUC e Janine Fournier dell’Ufficio Scolastico Regionale. A
partecipare saranno alunni dell’ITIS Cassata e IS Gattapone di Gubbio, IS Casimiri di Gualdo, IS L. Da Vinci di Umbertine, ITAS G. BRUNO, ITC V. Emanuele, Istituto Pascal di
Perugia, Istituto Orfini di Foligno, IPSS ARTC di Spoleto, Istituto Patrizzi di Città di Castello, IS Calvino di Città della Pieve e alcuni rappresentanti della Consulta
provinciale degli studenti di Terni.

I totale partiranno 90 ragazzi più 36 dell’Istituto Frezzi di Foligno che si troveranno già a Varsavia per partecipare alla esperienza. “Tutto è
cominciato tre anni fa – ha spiegato Granocchia – con l’invito della Provincia di Milano a partecipare al “Treno della memoria” che partiva dalla stazione di
Milano per ripercorrere il tragitto che facevano i deportati per arrivare ai campi di concentramento. Negli anni successivi abbiamo riproposto il progetto applicando varianti di
arricchimento.

Quest’anno per esempio i ragazzi vedranno la città di Varsavia simbolo della persecuzione ebraica. Altra novità di questa edizione sarà il link, disponibile
sul Portale della Provincia di Perugia a partire da domani, dove sarà possibile seguire giornalmente quanto faranno i ragazzi a Varsavia, attraverso video (che potranno essere
visti su You Tube) e riflessioni coordinate della Società dello Spettacolo. Quello che vogliamo fare – conclude Granocchia – è costruire i testimoni di seconda
generazione attraverso una esperienza didattica e culturale come questa capace di lasciare emozioni forti dando consapevolezza di quanto è successo in quegli
anni”.”Quello che abbiamo sempre cercato di evitare – ha affermato Alberto Sorbini – è che la visita ai luoghi dello sterminio diventasse un
“pellegrinaggio laico”.

Questo viaggio ha un impatto emotivo forte e rende chiaro cosa è successo nel periodo nazista. Importante è anche il confronto e l’incontro tra ragazzi italiani e
polacchi. Il workshop internazionale sulla negazione dei diritti permetterà a tutti i partecipanti di sviluppare e concretizzare le emozioni vissute”. Janine Fournier ha
spiegato come questa esperienza sia preceduta da corsi di formazione agli insegnati accompagnano i ragazzi “così che possano guidare al meglio il percorso didattico dei
partecipanti”.

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