Umbria: «Frantoi Aperti» XI Edizione

 

Si è chiusa la due giorni dedicata all’olio Dop Umbria con migliaia di persone, anche di fuori regione, che hanno percorso la Strada dell’Olio e che, nei comuni aderenti, hanno
partecipato a degustazioni, visite ai frantoi e momenti di spettacolo. L’iniziativa si è confermata come appuntamento ormai imperdibile per tutti gli appassionati della buona
tavola e per gli amanti di un turismo a dimensione d’uomo. Presentate anche le cifre della campagna olearia. L’assessore regionale Liviantoni: «Un evento importante che racchiude
in sé tutta la qualità dell’offerta umbra».

(4 novembre 2008)

«Per un weekend gustoso, non spremete le meningi. Spremete le olive. C’è Frantoi Aperti». È stato lo slogan che nelle giornate dell’1 e 2 novembre ha attirato
nei frantoi e nei comuni aderenti numerose persone, molte delle quali provenienti anche da fuori regione.

Puntuale con la nuova stagione olearia è tornato in Umbria anche «Frantoi Aperti», come al solito primo evento a livello nazionale che celebra l’olio novello.
«E lo ha fatto in maniera originale – ha detto il sindaco di Giano Paolo Morbidoni nonché vicepresidente nazionale delle Città dell’Olio – perché ha permesso
di far vivere la nostra regione in maniera inconsueta e di farla conoscere attraverso l’olio e le numerose iniziative che erano in cartellone».

L’evento, infatti, si è sviluppato come un itinerario oleoturistico tra frantoi, agriturismi, ristoranti, musei, piazze e sentieri. L’Umbria più vera è stata dunque
protagonista dell’XI edizione di «Frantoi Aperti», iniziativa dedicata alla valorizzazione della Denominazione di Origine Protetta «Umbria».

Ventotto i Frantoi Aperti che, nei sette comuni aderenti all’iniziativa (Campello sul Clitunno, Foligno, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Spello, Spoleto, Trevi), hanno organizzato
degustazioni e momenti di spettacolo dedicati alla promozione della Dop Umbria suddivisa in cinque sottozone: Colli Assisi Spoleto, Colli Martani, Colli del Trasimeno, Colli Amerini,
Colli Orvietani.

«Frantoi Aperti», nato per promuovere la cultura dell’olio extravergine d’oliva Dop Umbria in abbinamento con le produzioni agroalimentari tradizionali e in stretto legame
con le altre ricchezze del territorio regionale, si è dunque confermato un appuntamento ormai imperdibile per tutti gli appassionati della buona tavola e per gli amanti di un
turismo a dimensione d’uomo.

Organizzata dalla Strada dell’olio Dop Umbria, dal Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria e dalle Città dell’Olio, la manifestazione ha fatto aprire le
porte di numerosi frantoi – sparsi per i comuni dell’Umbria che fanno parte della Strada dell’Olio Dop Umbria – i quali hanno accolto il pubblico per illustrare le caratteristiche e i
segreti dell’olio. Questa «ghiotta» occasione è stata colta al volo da tante persone per condividere e conoscere i luoghi della cultura e della storia dell’olio, le
modalità di coltura dell’olivo, le caratteristiche delle diverse cultivar, le tecniche di degustazione e l’abbinamento con i cibi, per assaporare gli esaltanti profumi delle
olive appena frante e l’eccezionalità di questo prodotto tipico dell’intera regione.

Una proposta, insomma, che ha saputo far cogliere il profondo legame fra prodotto (olio) e territorio (Umbria). «Frantoi Aperti è un evento importante – ha affermato
l’assessore all’Agricoltura della Regione Umbria Carlo Liviantoni – che racchiude in sé tutta la qualità dell’offerta umbra. Si è dimostrato evento forte che fa il
paio, nel settore del vino, con «Cantine Aperte». Entrambe le manifestazioni – ha sottolineato – contribuiscono a valorizzare quei «gioielli» umbri che sono
l’olio e il vino, così come sono straordinari e unici gli altri prodotti di eccellenza e tipici dell’agricoltura umbra».

I ristoranti e gli agriturismi del circuito oleoturistico hanno proposto menu tipici umbri mentre i comuni hanno organizzato numerose attività collaterali caratterizzando
così sempre di più «Frantoi Aperti» anche sotto l’aspetto culturale. Il ricco programma dell’evento è stato infatti pensato non solo per gli amanti dei
sapori più genuini, ma anche per gli appassionati della cultura a 360° che durante questo weekend umbro hanno potuto partecipare a numerose iniziative teatrali e musicali, a
visite guidate nei musei aperti appositamente per l’occasione, ma anche avvicinarsi alla coltura e alla cultura dell’olio grazie a degustazioni ed eventi appositamente ideati.

Nei comuni aderenti si sono sviluppati otto itinerari (musica, gusto, teatro, arte e cultura, natura, benessere, folklore, musei aperti) per affiancare alla conoscenza e alla
degustazione dell’olio umbro, momenti di cultura e di spettacolo in grado di coinvolgere un pubblico variegato amante sì della buona tavola, ma anche dell’arte e del bello. A
Trevi, durante «Festivol», protagonista è stata la musica con i concerti di Gabriele Mirabassi e i Fratelli Mancuso, la letteratura con «Trevi Noir»,
oltre alle visite ai palazzi nobiliari della città accompagnati da degustazioni di olio extravergina di oliva Dop Umbria e dei presidi slow food dell’Umbria. Altri itinerari del
gusto hanno toccato Campello sul Clitunno («Olio, vino e… musica»), Giano dell’Umbria («La Mangiaunta»), Spoleto («Spoleto Tipica» con laboratori
sugli Stringozzi di Spoleto e il Pane di Strettura; degustazioni di Trebbiano Spoletino e prodotti a Km 0).

Le location che hanno ospitato gli spettacoli teatrali sono stati Campello sul Clitunno, Spoleto, Spello e Gualdo Cattaneo. Gli artisti e i teatranti hanno fatto
«mangiucchiare», annusare, scoprire luoghi, prodotti e genti. Fra questi divertenti appuntamenti, molte sono state le performance teatral-agro-culturali realizzate da
compagnie che hanno sperimentato spettacoli con «protagonisti» prodotti agroalimentari come l’olio («Gnam Gnam», «L’olio platonico», «Ungere il
mondo»). Molto successo poi ha riscosso al Lago Trasimeno, presso l’Isola Polvere, la caccia al tesoro tra gli ulivi dedicata ai più piccoli.

Molto interessante e pieno di spunti per la salute e il benessere è stato il convegno «Elisir Extravergine, l’Olio di Oliva, tra gusto e benessere» che si è
svolto a Giano dell’Umbria. Presenze rilevanti anche in quei musei che hanno aperto le loro porte in occasione della manifestazione: Museo della Cultura e della Civiltà Contadina
Palazzo Casagrande a Campello sul Clitunno; Palazzo Trinci a Foligno; Museo della civiltà dell’ulivo a Trevi.

Altra suggestiva novità di quest’anno è stata la possibilità per i visitatori di raccogliere le olive con il gruppo dei raccoglitori e farsi coinvolgere dai canti,
dalle chiacchiere, dalle storie e dalle merende.

«Frantoi Aperti» è stata anche l’occasione per presentare i numeri della campagna olearia 2007-2008: l’olio extravergine Dop Umbria ha raggiunto la produzione di
595.036 litri consolidando un aumento di produzione. Sempre il Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria, riferito ai dati MiPaf, Agecontrol e Ismea, ha rivelato i
numeri delle ultime 5 campagne dell’olivicoltura umbra: 6.500.000 piante, 33.500 aziende, 95.000 quintali di olio prodotto su 27.506 ettari di superficie olivata totale. Una produzione
che si attesta intorno al 2% del totale italiano e che fa dell’Umbria, cuore verde dell’Italia, una delle perle per la produzione di olio nel nostro Paese.

 

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