Tutto sull’olio extra vergine di oliva

Tutto sull’olio extra vergine di oliva

Alle domande risponde il di Dr. Benedetto Orlandi Esperto Olivicolo Coldiretti
 
Dott. Orlandi, ci dice cosa è l’olio extra vergine?
E’ un olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici, la cui acidità libera, espressa in acido oleico, è al
massimo di 0,8 g per 100 g di olio.
Le descrizioni e definizioni di oli di oliva sono regolate a livello comunitario dai regolamenti(CE) n.1513/2001 e 1019/2002.

Come si riconosce un olio extra vergine?
Il consumatore può riconoscere un olio extra vergine di oliva attraverso le  indicazioni obbligatorie e facoltative contenute nelle etichette.

Quali sono le indicazioni obbligatorie in etichetta?
Denominazione di vendita (Olio extra vergine di oliva, olio d’oliva vergine, olio di oliva composto da oli d’oliva raffinati e da oli d’oliva vergini, olio di sansa di oliva)
Categoria – Definizione (esplicitazione della denominazione)
Nome e/o ragione Sociale, sede del produttore e/o confezionatore e/o venditore
Sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento
Volume nominale del prodotto (indicato in litri, centilitri, millilitri)
Lotto di confezionamento
Termine minimo di conservazione o data preferibile di consumo

E quali sono le indicazioni facoltative?  
(possono essere menzionate in etichetta a condizione che ci siano dati di fatto o scientificamente provati, risultati di analisi, informazioni amministrative o contabili)
La raccomandazione “non disperdere nell’ambiente dopo l’uso”
Condizioni per la conservazione (non esporre alla luce, lontano da fonti di calore)
Dicitura “Prima spremitura a freddo” (ottenuto a meno di 27°, sistema di estrazione tradizionale con presse idrauliche)
Dicitura “Estratto a freddo” (ottenuto a meno di 27°, con processo di percolazione o centrifugazione delle paste)
Caratteristiche organolettiche (in vigore dal 1° Luglio 2006, sono quelle previste nel Reg.n.2568/91 e succ. Modif., Amaro, Fruttato, Piccante))
Acidità (se menzionata, deve essere accompagnata dall’indice dei perossidi, tenore delle cere, assorbimento ultravioletto

Cosa è e come si ottiene l’olio extra vergine di oliva da agricoltura biologica?
Benedetto Orlandi:
E’ un olio ottenuto attraverso un sistema di gestione dell’impresa agricola, caratterizzato da:
adozioni di tecniche colturali idonee a preservare la struttura e gli equilibri microrganici del terreno;
utilizzo di varietà adatte all’ambiente;
esclusione dell’utilizzo di fertilizzanti e antiparassitari chimici;
divieto di utilizzo di organismi geneticamente modificati;
controllo da parte di enti terzi autorizzati, di tutte le fasi della produzione, dalla lavorazione alla trasformazione dei prodotti.
Il metodo di produzione biologico è disciplinato a livello comunitario dal regolamento n.2092/91

Cosa è e come si ottiene l’olio extra vergine di oliva a denomizione di origine protetta – D.O.P?
Si ottiene:
in un paese, regione, luogo determinati;
le cui qualità e caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente all’ambiente geografico comprendente fattori naturali ed umani;
la produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire nell’area geografica determinata

Tale denominazione è regolata a livello comunitario dal regolamento n. 510/  In particolare per beneficiare di una D.O.P. i prodotti devono essere conformi ad un disciplinare
contenente,

– nome del prodotto
– varietà di olive
– zona di produzione
– caratteristiche di coltivazione
– modalità di trasformazione
– controlli
– designazione e presentazione dell’olio

Come si riconosce un olio D.O.P? Quanti sono in Italia e come sono dislocati?
 Il consumatore può riconoscere l’olio D.O.P. dalla indicazione in etichetta:
– “Denominazione di Origine Protetta”

L’Italia vanta il primato europeo dei marchi riconosciuti di olio extra vergine d’oliva: 39 le DOP e 1 IGP Toscano.
ABRUZZO – Aprutino Pescarese (prov. di Pescara)
– Colline Teatine (prov. di Chieti)
– Pretuziano delle Colline Teramane (prov. di Teramo)

BASILICATA  – Vulture (intero territorio della regione Basilicata) *(DOP in protezione transitoria)

CALABRIA   – Alto Crotonese (prov. di Crotone)
– Bruzio (prov. di Cosenza)
– Lametia (prov. di Catanzaro)

CAMPANIA  – Cilento (prov. di Salerno)
– Colline Salernitane (prov. di Salerno)
– Penisola Sorrentina (prov. di Napoli)
– Irpinia – Colline dell’Ufita (prov. di Avellino) *(DOP in protezione transitoria)
– Terre Aurunche (prov. di Caserta) *(DOP in protezione transitoria)

EMILIA ROMAGNA
  – Brisighella (prov. di Forlì-Cesena e Ravenna)
– Colline di Romagna (prov. di Rimini, Forlì-Cesena)

FRIULI VENEZIA GIULIA   – Tergeste (prov. di Trieste)

LAZIO  – Canino (prov. di Viterbo)
– Sabina (prov. di Roma e Rieti)
– Tuscia (prov. di Viterbo)
– Colline Pontine (prov. di Latina) *(DOP in protezione transitoria)

LIGURIA  – Riviera Ligure (intero territorio della regione)

LOMBARDIA  – Laghi Lombardi (prov. di Brescia, Bergamo, Como e Lecco)

MARCHE   – Cartoceto (prov. Pesaro-Urbino)

MOLISE   – Molise (intero territorio della regione)

PUGLIA  – Collina di Brindisi (prov. di Brindisi)
– Dauno (prov. di Foggia)
– Terra di Bari (prov. di Bari)
– Terra d’Otranto (prov. di Brindisi, Lecce, Taranto)
– Terre Tarentine (prov. di Taranto)

SARDEGNA  – Sardegna (intero territorio della regione)

SICILIA  – Monte Etna (prov. di Catania, Enna e Messina)
– Monti Iblei (prov. di Siracusa, Ragusa e Catania)
– Val di Mazara (prov. di Palermo e Agrigento)
– Valdemone (prov. di Messina)
– Valle del Belice (prov. di Trapani)
– Valli Trapanesi (prov. di Trapani)

TOSCANA   IGP Toscano (intero territorio della regione)
– Chianti Classico (prov. di Firenze e Siena)
– Lucca (prov. di Lucca)
– Terre di Siena (prov. di Siena)
– Seggiano (prov. di Grosseto) *(DOP in protezione transitoria)
 
UMBRIA   – Umbria (intero territorio della regione)

VENETO  – Veneto Valpolicella, Veneto Euganei e Berici, Veneto del Grappa (prov. di Verona, Padova, Vicenza e Treviso)

LOMBARDIA – (prov. di Brescia, Mantova)            
TRENTINO ALTO ADIGE  – (prov. di Trento)     Garda
VENETO (prov. di Verona)
(* DOP in protezione transitoria, la forma di tutela valida solo sul territorio nazionale poiché in attesa del riconoscimento definito dell’UE)

Dott. Orlandi, ci può dare alcuni consigli per acquistare un buon olio extra vergine di oliva?
Prima di tutto occorre leggere attentamente l’etichetta:
ETICHETTA = CARTA IDENTITA’ DEL PRODOTTO
Il consumatore deve principalmente individuare
– Il produttore
– Chi è il confezionatore qualora non sia lo stesso produttore
– Che tipo di extra vergine di oliva intende acquistare
– Provenienza delle olive
– Se l’olio contenuto nella confezione è il risultato di una miscela con altri oli
– Se il prodotto è 100% made in Italy
– Se è un extra vergine, un D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) o un biologico
– Se vi sono indicazioni riguardante l’origine territoriale del prodotto
– Se vi è stampato il numero del lotto, per facilitare la rintracciabilità

SI PUO’ INOLTRE VERIFICARE IN ETICHETTA :
– il contenuto in acido oleico
– Il contenuto di polifenoli
– Il contenuto di vitamina A, d ed E.

Non dobbiamo dimenticare che:
Olio extra vergine di oliva = spremuta di frutto = sapore dell’oliva = profumo e fragranza del frutto appena lavorato
L’odore di fresco, viene arricchito di volta in volta, da sensazioni di mandorle, carciofo, erbe mediterranee, ecc. a seconda del tipo di olio e luogo di provenienza.
Il mio consiglio è quello di privilegiare gli acquisti diretti in aziende/frantoi = prodotto Italiano.

Ringraziamo il Dr. Benedetto Orlandi, Esperto Olivicolo Coldiretti, e confermiamo la disponibilità di Newsfood.com+WebTV a pubblicare ulteriori approfondimenti che ci possano
permettere di conoscere sempre più questo straordinario prodotto della natura.

Giuseppe Danielli
Redazione Newsfood.com

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