Turismo: Coldiretti, spesi 5 mld per gola, raddoppiano agriturismi
18 Febbraio 2010
Negli ultimi dieci anni è quasi raddoppiato (90 per cento) il numero di agriturismi che contribuiscono ad alimentare il motore del turismo enogastronomico che, con 5 miliardi di fatturato
stimato per il 2009, è l’unico segmento in costante e continua crescita nel panorama della vacanza Made in Italy. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti/Terranosta in occasione
dell’apertura della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, dove è presente con un proprio Desk al Padiglione 1P/1 – Stand A01 G01 di Buonitalia/Mipaaf.
L’Italia è l’unico Paese al mondo a poter offrire una grande varietà dei percorsi turistici legati all’enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare
le molteplici tipicità del territorio e, oltre a più di diciottomila agriturismi, in Italia sono “aperti al pubblico” per acquistare prodotti enogastronomici 63mila frantoi,
cantine, malghe e cascine. Il Belpaese – secondo la Coldiretti – può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 196
denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario (è recentissima la registrazione della Dop per la “Nocciola romana”) e 4.471 specialità tradizionali censite dalle
regioni, mentre sono 477 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt).
E se la buona tavola è una delle ragioni principali per scegliere una delle 18.480 aziende agrituristiche presenti in Italia al primo gennaio 2009, l’agriturismo, la crescita della vacanza
in campagna è dovuta soprattutto al fatto che sempre più spesso – continua la Coldiretti – sono offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking
mentre in quasi la metà non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici. Le aziende autorizzate all’esercizio di altre attività
agrituristiche (equitazione, escursionismo, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, corsi, sport e varie) sono 10.354, pari al 56 per cento degli agriturismi nazionali.
L’escursionismo e l’impiego di mountain-bike sono praticati, rispettivamente, in 3.140 e 2.398 aziende mentre più limitata è, invece, l’offerta di osservazioni naturalistiche che
interessa soltanto 607 agriturismi. Tra le altre attività agrituristiche rientrano anche il trekking, l’equitazione e i corsi che riguardano, rispettivamente, 1657, 1615 e 1407
unità.
Per scegliere la vacanza in agriturismo è possibile consultare le guide specializzate come “Agriturismo 2009” edito dall’Istituto Geografico De Agostini che raccoglie le aziende associate
a Terranostra o ricercare su internet dove è presente il sito http://www.campagnamica.it con una selezione di quasi millecinquecento agriturismi che possono essere scelti attraverso un motore di
ricerca per tipo di ospitalità, collocazione geografica, prezzo e servizi offerti, compreso il benvenuto agli animali. Secondo una indagine della Coldiretti gli animali hanno libero
accesso in quasi la metà delle aziende agrituristiche nazionali.




